26 maggio 2020
Aggiornato 05:30
Legge elettorale

Guerini: in Aula il Pd sarà compatto

Nella riunione del Pd di presentazione della relazione del premier sulla legge elettorale, «il gruppo ha fatto un confronto vero», ma l'importante è che anche chi ha dissentito sul merito ha «preso comunque l'impegno di attenersi in aula alla scelta del gruppo». Così Lorenzo Guerini commenta la situazione del Pd.

ROMA (askanews) - «Ieri sera il gruppo ha fatto un confronto vero, terminato con una decisione ad amplissima maggioranza. Ma la cosa più importante è che anche molti di quelli che hanno dissentito sul merito hanno preso comunque l'impegno di attenersi in aula alla scelta del gruppo». E' quanto ha affermato Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, in un'intervista al quotidiano La Stampa, dopo il confronto interno al partito sulla legge elettorale avvenuto due giorni fa.

Governo nato per fare le riforme
Per Guerini, se l'Italicum non venisse approvato, «è evidente che si porrebbe un tema politico grosso come una casa» perché «questo governo è nato per fare le riforme e dentro questo impegno c'era pure la legge elettorale»: «Ma sono sicuro che l'Italicum sarà approvato», ha aggiunto. Guerini definisce poi l'eventualità che il governo ponga la questione di fiducia sull'Italicum «tecnicamente possibile», ma sottolinea che si tratta de «l'extrema ratio».

Pd sarà compatto
«In aula ci sarà molta più compattezza del pd rispetto al racconto di ieri sera». Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, interpellato dai cronisti a Montecitorio a proposito della rottura nel partito sulla riforma elettorale. «In assemblea si sono attestate delle posizioni politiche ma non è detto che la decisione presa verrà osteggiata in Aula», ha spiegato Guerini ricordando che molti degli interventi ieri pur manifestando contrarietà alla riforma confermavano il rispetto della linea del gruppo. Quanto alle sostituzioni dei membri della minoranza Pd in commissione Affari Costituzionali il vicesegretario non si sbilancia «deciderà l'ufficio di presidenza» ma chiarisce che «in commissione si rappresenta il gruppo».

Fiducia è extrema ratio,prematuro parlarne ora
«Abbiamo sempre detto che la fiducia è l'extrema ratio. E' prematuro parlarne in questo momento. Iniziamo il percorso dentro la commissione Affari costituzionali e sulla base dell'esito di quel percorso e anche alla luce dell'atteggiamento e di tutte le altre forze politiche presenti in Parlamento si valuterà». Lo dice Lorenzo Guerini, vice segretario del Pd, a proposito della legge elettorale. «La fiducia è un fatto tecnicamente possibile - aggiunge Guerini - ma è una decisione che in questo momento è prematuro porre alla nostra attenzione».

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