15 aprile 2021
Aggiornato 09:00
L'Europa è la Cenerentola dei paesi globali

Renzi: «Senza investimenti non c'è futuro»

Il premier lancia un monito all'UE: "O l'Europa cambia verso alla propria dimensione economica o rischia di diventare Cenerentola". Lo ha detto Matteo Renzi intervenendo all'apertura dei lavori della 52esima riunione plenaria della Cosac.

ROMA - «Nel passaggio elettorale ha vinto chi ha chiesto all'Europa di cambiare. O l'Europa cambia verso alla propria dimensione economica o rischia di diventare Cenerentola». Lo ha detto il premier Matteo Renzi intervenendo all'apertura dei lavori della 52esima riunione plenaria della Cosac, la Conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dell'Unione dei Parlamentari dell'Ue.

PATTO DI STABILITA': E LA CRESCITA DOV'E'? - L'Ue, ha aggiunto il premier, «è in una fase di sostanziale stagnazione: le politiche messe in atto andavano bene per porre un freno alla crisi ma non vanno bene per il rilancio. Vogliamo un'Europa fedele al patto di stabilità ma che si ricordi che quel patto ha un nome e un cognome: si chiama patto di stabilità e di crescita. Noi - ha concluso Renzi - non usiamo l'Europa come alibi ma senza investimenti non c'è futuro».

L'EUROPA RISCHIA DI DIVENTARE LA CENERENTOLA DEI PAESI GLOBALI - Renzi ha insistito sul fatto che «il mondo corre anche se più piano di quanto potessimo immaginare» ma «l'Europa è in una fase di stagnazione, a crescita quasi bloccata» e rischia di diventare «la Cenerentola dei paesi globali. L'Italia sta facendo la propria parte di riforme strutturali - ha osservato - ora occorrono le riforme strutturali anche per l'Europa» perchè «se l'Europa non cambia direzione nella politica economica non sarà un problema solo per l'Italia ma per tutti gli europei e le europee. L'Europa - ha concluso il premier - è a un bivio: dobbiamo scegliere se essere i custodi di una grande identità o i padri di un'esperienza che guarda al futuro».