14 luglio 2020
Aggiornato 20:30
Il premier ironizza sulla denuncia del Nazareno

Renzi: al M5S «l'Idiotino dell'anno»

Matteo Renzi commenta ironico la denuncia del Patto del Nazareno in Procura. E sulle regioni virtuose «si sbellica dalle risate». Intanto, il M5S lo apostrofa: «Su Juncker non faccia orecchie da mercante»

ROMA - Quando il Movimento 5 Stelle ha deciso di denunciare ai magistrati il 'patto del Nazareno' «uno gli fa un applauso, una standing ovation, perchè vince il premio idiozia dell'anno: quella di denunciare un atto parlamentare». Lo ha detto il premier Matteo Renzi intervenendo ieri sera a Porta a Porta. «Quando si sono accorti che qualcuno dei loro voleva collaborare - ha detto ancora Renzi - hanno liberato qualcuno di questi più estrosi, quelli delle sirene, e gli hanno detto: vai a denunciare il patto del Nazareno in Procura».

L'ITALIA NON È IL TITANIC - Renzi ha poi chiarito, parlando dello stato generale del nostro Paese, che certamente «la nostra situazione del debito è difficile ma l'Italia non è il Titanic che sta per affondare, non siamo nel baratro. Dobbiamo toglierci un po' di polvere e presentare dei risultati concreti» in Europa «o non siamo credibili».

CURA DIMAGRANTE ALLE REGIONI - Affrontando il tema della spending review e delle regioni il premier ha sostenuto che «un po' di cura dimagrante la possono fare». Anche perchè se c'è "un'istituzione che ha qualcosa da farsi perdonare, quella si chiama Regione», a cominciare dalla sanità. «Se uno pensa che le regioni siano la realtà più virtuosa del mondo - ha aggiunto - c'è da sbellicarsi dalle risate».

M5S A RENZI: BASTA ORECCHIE DA MERCANTE SU JUNCKER - Intanto, Il Movimento esorta il premier a non chiudere gli occhi di fronte allo scandalo che ha recentemente investito l'ex Ministro delle Finanze del Lussemburgo Juncker. «Il presidente della Commissione europea Juncker ha stipulato accordi segreti per consentire alle multinazionali di evadere decine di miliardi di euro. In questo modo, da premier del Lussemburgo, ha garantito l'impunità ai grandi gruppi economici e finanziari causando danni devastanti per le finanze di tutti gli Stati, escluso il suo. Altro che Unione Europea, questa è un'associazione di malfattori che speculano sulle spalle dei cittadini»: lo ha affermato il parlamentare M5S Riccardo Fraccaro. «Il MoVimento 5 Stelle - ha ricordato - aveva denunciato lo scandalo LuxLeaks già prima dell'elezione di Juncker: io stesso lo avevo sollevato, mesi fa, sottolineando anche il conflitto di interessi dell'euroburocrate, che ora dovrà giudicare la legittimità delle norme fiscali di favore che ha approvato. Oltre al danno, la beffa: Renzi ha nominato Juncker, il padrino dei poteri forti, alla guida della Commissione per tutelare l'Ue della finanza e ora continua a fare orecchie da mercante. Noi ci batteremo senza sosta per mandarlo a casa e rifondare un'Europa dei popoli, chiedendo di uniformare la legislazione di tutti i Paesi in materia fiscale. Vogliamo anzitutto il referendum sulla moneta unica per restituire la sovranità ai cittadini onesti e far pagare la crisi a chi l'ha causata. Le aziende sane continuano ad essere strangolate dall'austerità, è immorale che la Commissione europea sia guidata dal re dei paradisi fiscali: ora che è scoppiato lo scandalo LuxLeaks, Juncker è alla berlina».