15 ottobre 2019
Aggiornato 08:30

Ma che sinistra?! Renzi vuole rifare il centro

L'esponente del partito di Silvio Berlusconi, Osvaldo Napoli, attacca il presindente del Consiglio, Matteo Renzi, affermando che è porterà ad una spaccatura nel Partito democratico. Osvaldo, inoltre, si dice convinto che a prendere il posto del premier sarà il segretario della Fiom, Maurizio Landini: «Un ottimo candidato, anche dal punto di vista comunicativo».

ROMA - Osvaldo Napoli, esponente di Forza Italia, ospite di Agorà, su Rai 3, attacca il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e afferma: «Quello che vuole Renzi è una spaccatura nel Partito democratico, per formare un'area moderata nel quadro politico nazionale, è quello che lui vuole e si augura»

LANDINI SI PREPARA ALLA SUCCESSIONE - E continua, ancora, l'esponente di Forza Italia, attaccando il premier e affermando che quotidianamente, Renzi, invece che placare gli animi della politica, continuamente accesa da screzi, si impegna ad alimentarli, provocando lo scontro all'interno del suo stesso partito e della sinistra in generale. Osvaldo Napoli continua: «In un Paese come il nostro dove ogni giorno è un bollettino di guerra da un punto di vista politico ed economico, Renzi dovrebbe buttare acqua e non fuoco e invece lui tutti i giorni alza l'asticella, a questo punto è ovvio lo scontro, specialmente all'interno del Pd. In questo contesto c'è Landini che si sta preparando, come leader della sinistra ed è un ottimo candidato - ha aggiunto Napoli - anche da un punto di vista comunicativo».

RENZI: SIAMO DIVENTATI I POTERI FORTI - Intanto, il premier da Brescia, dove partecipa al summit annuale degli industriali di Brescia, continua ad attaccare i sindacati e afferma Roma, e a proposito dei continui attacchi riceve da tutti i fronti della politica, afferma: «Posso anche perdere le prossime elezioni, ma non posso perdere la faccia rispetto all'esigenza di cambiamento che abbiamo messo in atto». E assicura la sua determinazione, il premier, nel portare a termine le riforme messe in cantiere. Nel suo intervento, il presidente del Consiglio, afferma: «Tre mesi fa eravamo una banda di ragazzini inesperti, senza consiglieri bravi. Ora che hanno visto che le cose le stiamo facendo, siamo diventati i poteri forti, l'uomo solo al comando...». Intervenendo all'assemblea di Confindustria e replicando così alle accuse arrivate in particolare dalla Cgil. «Ma non è così: c'è un popolo che vuole cambiare, perché così non si può più andare avanti», aggiunge il Premier.