20 novembre 2019
Aggiornato 04:30
Per difendere il lavoro serve affrontare la vertenza AST

Marini (Regione Umbria): «Renzi vuole risolvere la questione AST»

La presidente della Regione Umbria scrive di essere soddisfatta perché un presidnete del Consiglio finalmente si interessi delle complesse questioni legate alle acciaierie di Terni: «Ma mettiamo da parte strumentalizzazioni politiche e pensiamo alla vertenza industriale di AST».

PERUGIA - La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in un post sul suo profilo di facebook, scrive: «Io sono presidente di Regione dal 2010. Alla presidenza del consiglio c'è stato Berlusconi, Monti, Letta ed ora Renzi. E' la prima volta che il presidente del Consiglio personalmente si occupa delle acciaierie, e vuole conoscere personalmente la questione, chiede informazioni e chiarimenti e presiede una riunione con i sindacati...». E aggiunge: «Allora mettiamo da parte gli scontri politici e le strumentalizzazioni che attengono ad altre questioni, legittime ma altre, ed occupiamoci per favore della vertenza industriale di AST. Solo così difenderemo il lavoro davvero».

PREOCCUPANO LE QUESTIONI SOCIALI LEGATE AL LAVORO - Ieri, in seguito ai tristi fatti avvenuti a Roma in occasione di una manifestazione dei lavoratori di Terni, il presidente della Regione Umbria affermava: «Preoccupano molto gli incidenti avvenuti questa mattina a Roma, nel corso dei quali sono rimasti feriti alcuni lavoratori e rappresentanti delle organizzazioni sindacali». E aggiungeva: «Come rappresentanti delle istituzioni abbiamo il dovere di interpretare il disagio sociale di quanti rischiano la perdita del posto di lavoro ed evitare dunque che le questioni del lavoro si trasformino in questioni di ordine pubblico. Voglio esprimere la mia vicinanza ai lavoratori ed ai sindacalisti feriti - ha concluso la presidente - che peraltro conosco bene e conosco con quanto impegno, attenzione e passione seguono la delicata vertenza dell'Ast ai diversi tavoli, da quello regionale a quello nazionale».

DOV'È FINITO IL DIRITTO DI MANIFESTARE PER IL LAVORO? - Stamane in una nota, l'assessore regionale Stefano Vinti (Pcr), afferma «E' gravissima l'aggressione agli operai di Terni che ieri a Roma manifestavano pacificamente in difesa del proprio lavoro». E aggiunge: «La Thyssen Krupp, vuole licenziare 537 dipendenti delle acciaierie di Terni; una vertenza - ha sottolineato l'assessore - che colpisce Terni e l'Umbria intera, a rischio un comparto per la regione assolutamente vitale. Assurde le motivazioni alla base dell'aggressione da parte delle forze dell'ordine al corteo degli lavoratori, che si dirigeva dopo un sit-in davanti all'ambasciata tedesca, verso il Ministero dello Sviluppo Economico, e non ad occupare la stazione Termini. In ogni caso, il diritto di manifestare in difesa del lavoro, è - ha ribadito Vinti - un diritto indiscutibile in un paese democratico». Per l'assessore regionale umbro, «non si malmena chi è in piazza a difendere i lavoratori, non si malmenano i lavoratori, non si risolvono così i problemi del lavoro in Italia. Nel giro di due settimane è il secondo episodio in cui manifestazioni che hanno al centro la questione del lavoro finiscono con problemi di ordine pubblico. Chiediamo a gran voce che le Istituzioni nazionali si adoperino da subito, al pari della Giunta regionale e delle istituzioni umbre, in difesa delle acciaierie di Terni e dei livelli occupazionali. Il ministro degli Interni, Alfano - ha concluso Vinti -, prenda atto del fallimento della sua politica e tiri le conseguenze».