24 gennaio 2020
Aggiornato 05:30
Vertenze lavoro

AST, dal 26 si torna al lavoro

Lo sciopero alle Acciaierie di Terni si concluderà mercoledì 26, con la ripresa graduale delle attività lavorative. I cancelli verranno riaperti alle 6 di mercoledì, con l'ingresso dei primi turni; alle 8 rientreranno gli amministrativi, Aus, Centro di finitura, di Aspasiel, e gli altri settori.

TERNI - Lo sciopero alle Acciaierie di Terni si concluderà mercoledì 26, con la ripresa graduale delle attività lavorative. I cancelli verranno riaperti alle 6 di mercoledì, con l'ingresso dei primi turni; alle 8 rientreranno gli amministrativi, Aus, Centro di finitura, di Aspasiel, e gli altri settori.

Lo hanno deciso ieri la Rsu delle acciaierie di Terni e i sindacati territoriali, che hanno «ritenuto, come elemento di responsabilità sindacale, di procedere alla rimodulazione a partire dal giorno di mercoledì 26 novembre». Quindi, lo sciopero proseguirà fino alle 6 di mercoledì, giornata in cui la trattativa sulla vertenza AST riprenderà a Roma, al Mise.

Ieri l'assemblea della RSU del gruppo Acciai speciali Terni, si è riunita insieme alle segreterie territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm, Fismic e Ugl, per «fare il punto della situazione rispetto alla vertenza e per prendere in esame, la rimodulazione delle iniziative». Al termine è stato diffuso un comunicato sindacale. «La rimodulazione, discussa e approfondita attentamente, condivisa dalla Rsu dal confronto con i lavoratori, non è stato possibile organizzarla prima della giornata di mercoledì 26 novembre».

«La decisione, di non procedere a modifiche prima del 26 novembre - spiega la nota sindacale - nasce anche in ragione del Comunicato aziendale affisso alle portinerie e pubblicato sui quotidiani locali, considerato elemento di disturbo e di ulteriore frizione tra i lavoratori manifestatosi nell'andamento della stessa assemblea di giovedì».

La rimodulazione delle iniziative - si legge ancora nel comunicato sindacale - spiega che «la scelta è avvenuta non a seguito delle molteplici sollecitazioni di chi non è parte attiva di questo negoziato, (ultimo appello, quello del vertice della Confindustria ternana -ndr-), ma ragionata esclusivamente dalle Organizzazioni sindacali metalmeccaniche insieme alle Rsu, come atto di responsabilità rispetto alla ripresa del negoziato. Lo stesso negoziato dovrà avere come obiettivo quello di ottenere un esito di avanzamento o positivo, tenendo presente le posizioni che unitariamente - conclude il comunicato - le Organizzazioni sindacali hanno più volte espresso al Ministero dello Sviluppo Economico. Le Rsu verificheranno l'andamento della trattativa come elemento per poter ulteriormente modificare le azioni in essere».

Quindi da mercoledì sciopero sospeso; si riprendono in Ast le attività gradatamente, cos' anche per le ditte esterne. Per l'Ilserv che ha avviato le procedure di mobilità per 220 lavoratori, ancora nulla sul blocco delle procedure stesse e quindi, in questa società dell'indotto, lo sciopero andrà avanti - hanno detto i lavoratori - a meno di un preciso impegno prima di mercoledì o nell'incontro al Mise.