29 novembre 2022
Aggiornato 12:00
L'Unione europea è la fabbrica della pace

Napolitano: «La parola austerità è sparita dal vocabolario europeo»

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando ai liceali di Europa, rivela che, avendo letto una bozza del documento del Consiglio europeo, ha notato che non compare mai il termine austerità, «per evitare polemiche o forse per qualche senso di colpa».

ROMA - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando al Quirinale in occasione dell'iniziativa "L'Europa siamo noi", organizzata per spiegare ai giovani studenti che cosa è l'Ue, rivela che per la prima volta da tanto tempo nel documento finale del Consiglio europeo che si sta svolgendo a Bruxelles non si parla più di austerità: «Ieri ho letto una bozza del documento del Consiglio e ho notato che il termine austerità questa volta non compare - ha detto il capo dello Stato -, per evitare nuove polemiche qualcuno ha accettato di non menzionarlo forse anche mosso da un complesso di colpa».

RILANCIARE LE FONDAMENTALE DELL'UE - Continua il suo discorso ai giovani, il presidente, e afferma che da un lato è giusto lavorare perché l'Europa superi la linea dell'austerità e punti sulla crescita, dall'altro bisogna rilanciare le motivazioni alte che stanno dietro la nascita dell'Ue, che non erano solo economiche ma politiche e istituzionali. Progressi che oggi vengono messi in ombra da regole che fanno apparire l'Unione europea solo una «nebulosa di burocrati» che impongono regole troppe severe, o «una strana creatura nata fuori di noi, un mostro che impone leggi inapplicabili e gravide di conseguenze per la nostra società».

NON È L'EUROPA DELL'AUSTERITÀ - Il capo dello Stato si rivolge alle giovani generazioni sapendo che nell'opinione pubblica lo storico europeismo italiano va incontro ad un continuo logorio contemporaneo e conseguente all'acuirsi della crisi economica. «L'Europa è ormai riduttivamente identificata con il rigore - afferma il presidente - lasciando in ombra le grandi conquiste dell'integrazione. Ma l'Unione non è solo economica», ribadisce Napolitano, anzi l'economia è stata lo strumento per raggiungere obiettivi politici: la pace e il progresso nel Continente. Perciò per il capo dello Stato è «grave che non si parli di queste alte motivazioni e ci si accapigli tutti, competenti e non, sui problemi dello 0,1%» di scostamento dal pareggio di bilancio, insomma tutti a discutere di «trattati e fiscal compact e nessuno che parla di quale grandiosa impresa sia stata l'Unione».