19 agosto 2019
Aggiornato 06:00

Gasparri: «Luxuria non è il portavoce di Berlusconi»

L'incontro di Silvio Berlusconi e Vladimir Luxuria ad Arcore ha suscitato le reazioni del Nuovo Centrodestra di Alfano, ma non solo: anche Maurizio Gasparri si fa sentire e, in un'intervista a Il Tempo, chiede a Silvio Berlusconi che sui temi caldi di unioni civili e apertura ai diritti gay ci sia un confronto nel partito.

ROMA - Sull'incontro del leader di Forza Italia e l'attivista per i diritti lgtb Vladimir Luxuria, non è solo il partito di Angelino Alfano ad esprimersi. Oggi le dichiarazioni di Luxuria rivelano che, durante il meeting, Silvio Berlusconi si sarebbe detto propenso ad aprire ai diritti gay e, qualora vi arrivasse da Renzi una legge sulle unioni civili «alla tedesca», sarebbe disposto a votarla. Sarebbe, questa, una presa di posizione importante per un partito di centrodestra e Maurizio Gasparri dice la sua.

BERLUSCONI SI CONFRONTI CON FI «Non mi risulta che Luxuria sia il portavoce di Berlusconi. Se il presidente vorrà confrontarsi, lo faremo». Queste la parole di Gasparri in un'intervista a 'Il Tempo', sul tema delle unioni omosessuali e sull'incontro del presidente di Forza Italia con Vladimir Luxuria. Per Gasparri, «chi dice che è meglio crescere in una coppia gay che in un orfanotrofio pone un falso problema: ci sono moltissime richieste di adozione da parte di coppie eterosessuali che restano senza risposta. Bisogna semmai rendere più snelle e rapide le procedure per quelle adozioni. Poi c'è il tema delle maternità surrogate, i cosiddetti uteri in affitto. Perché le femministe non si ribellano a questo vergognoso uso a pagamento del loro corpo?».

NON LASCIO FI E DIFENDO LE MIE IDEE - In relazione al dissenso su tali questioni all'interno del partito stesso, per Gasparri «non deve esserci il timore che se uno dice una cosa va contro presunte volontà superiori che, per quanto ne so io, non esistono». E a proposito dei sondaggi, Gasparri è afferma: «In questi casi spesso si ottiene il plauso di chi non ti voterebbe mai. Seguire queste suggestioni porta alla rovina. Prenda Fini: su temi del genere ha distrutto la destra. Eppure tutti lo applaudivano, da Repubblica alle associazioni gay». Non esiste per Gasparri alcuna ipotesi di lasciare FI, e conclude: «Resto sulle mie posizioni e le difendo in un grande partito. Le politiche per la famiglia non vanno ghettizzate in partitini ininfluenti».