22 gennaio 2021
Aggiornato 07:00
La crisi dei marò

Mauro: «L'ONU non sta facendo l'ONU. Valuteremo sospensione missioni»

Ieri il portavoce del Segretario generale ONU Ban Ki-moon ha detto che «si tratta di una questione bilaterale» tra Italia e India. Gasparri: «Ban Ki-moon ci offende. Governo si faccia sentire»

ROMA - «L'Onu non sta facendo l'Onu» sulla vicenda dei due marò italiani trattenuti in India, ma «il tema dell'Onu rimane centrale, anche alla luce delle determinazioni che assumerà il governo nella sua riunione di venerdì, anche riguardo al caposaldo dell'arbitrato internazionale». E' quanto ha detto il ministro della Difesa Mario Mauro, ospite della trasmissione «L'aria che tira» su La7.
Ieri il portavoce del segretario generale Onu Ban Ki-moon ha detto che «si tratta di una questione bilaterale» tra Italia e India.

MAURO: GOVERNO VALUTERÀ SOSPENSIONE MISSIONI - Il governo valuterà il ritiro dalle sue missioni internazionali se non ci sarà il sostegno della comunità internazionale sulla vicenda dei due marò italiani trattenuti in India. E' quanto ha detto il ministro della Difesa Mario Mauro apprezzando la decisione odierna del Senato di chiedere la sospensione temporanea del dl sulle missioni, in attesa di un pronunciamento del governo.
Il governo ha puntato sull'internazionalizzazione del caso e «il braccio di ferro, fosse anche con l'Onu, deve essere vinto perchè non si può pensare che sia una questione che riguarda solo l'Italia e l'India, perchè si tratta di due militari impegnati in una missione sì nazionale, ma che risponde a un'esigenza della comunità internazionale di contrastare pirateria e terrorismo», ha sottolineato il ministro.
Mauro ha ricordato che l'Italia ha 7.000 uomini impegnati in 21 nazioni in 26 missioni diverse e «la vicenda dei marò è intrinsecamente legata con il nostro impegno internazionale».
Perchè il motivo per cui «l'India vuole applicare la legge antiterrorismo è che vuole estendere la propria competenza fuori dalle acque territoriali». E l'Italia si oppone a tela iniziativa, innanzitutto perchè «non siamo uno stato terrorista» e poi perchè «contestare quelle norme è indispensabile per riconoscere il carattere internazionale del problema».

GASPARRI: BAN KI-MOON CI OFFENDE - «L'Onu conferma una volta di più la sua costosissima inutilità con il Segretario generale, una figura marginale e irrilevante nel contesto mondiale, che nega l'internazionalizzazione della vicenda del sequestro in India dei nostri marò». Lo dichiara Maurizio
Gasparri (FI), vice presidente del Senato.
«Ban Ki-moon offende l'Italia relegando la vicenda a un contenzioso del nostro paese con l'India mentre siamo di fronte all'arroganza di uno Stato-pirata nei confronti dei nostri soldati. Il governo, se l'Italia ne ha ancora uno, reagisca subito e dia all'Onu la risposta che merita. Ho posto il problema ora in Commissione difesa al Senato. Non è tollerabile l'atteggiamento dell'Onu, preda come sempre delle posizioni terzomondiste. L'India vorrebbe perfino un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza. Pretesa assurda di fronte all'atteggiamento piratesco di quel paese. L'Onu ci offende e si conferma megafono di qualsiasi demenzialità planetaria».