22 settembre 2020
Aggiornato 10:30
vegani centenari

Alghe, farine di insetti e carni tech: il cibo di domani è innovazione

Ci ciberemo di insetti, carni tecnologiche, cibo realizzato con stampa 3D e saremmo vegani: l'uomo del futuro potrebbe diventare centenario, a una condizione

ROMA - Da una parte le farine di insetti, le alghe e le diete vegane, dall’altra lo sviluppo della stampa 3D e delle biotecnologie. Il futuro dell’alimentazione si gioca sull’innovazione. Anche perché le soluzioni per combattere la fame nel mondo e la crescita demografica le dobbiamo trovare, eccome. Stando alle stime attuali, l’ONU prevede che nel 2040 sul nostro pianeta ci saranno circa 9 miliardi di persone. Una crescita demografica così sostenuta impone la messa a punto di nuove tecnologie e modelli alimentari, che siano sostenibili per sfruttare al meglio le risorse della Terra e garantire a tutti una nutrizione adeguata. Sì, ma come?

Carne tech e farine d’insetti
La lente d’ingrandimento è puntata sulle biotecnologie: permettono da una parte di generare raccolti più abbondanti e dall’altra di ridurre l’impatto ambientale. Un argomento controverso perché da sempre sappiamo come gli alimenti OGM possano di fatto creare non pochi danni all’organismo. Il dilemma epico su ciò che di positivo apporta la tecnologia e il dubbio sui rischi e le conseguenze che ne derivano. Così come l’espansione apocalittica delle carni artificiali e del cibo creato con la stampa 3D: si parte dalle cellule stamani, fatte crescere in laboratorio ed estratte dai muscoli animali. Un risultato navigato, ottenuto a livello sperimentale nel 2013 con la nascita del primo hamburger artificiale, ma che, tuttavia, ancora non consente al momento una possibile produzione su larga scala (possiamo dire, fortunamenete?). Per chi ama le proteine poi ci sono gli insetti, o meglio, la farina di insetti: un composto che un po’ ci mette al riparo dalle smorfie e ci rende magari meno consci di cibarci di cavallette. Qui, però, c’è un discorso anche etico da fare, di cultura e di tradizione. Gli insetti abbondano di proteine, ma anche di sali minerali e di alcune vitamine, di cui rappresentano una fonte ben più generosa rispetto ai tradizionali alimenti carnei. Nel mondo, gli insetti sono già parte della cultura alimentare di alcune popolazioni, soprattutto in territorio asiatico e africano. Più difficile, invece, immaginare una rapida diffusione di questi alimenti nelle tavole degli occidentali, anche se le loro farine potrebbero facilmente rientrare nella composizione di alimenti confezionati, senza disturbare troppo il consumatore.

La dieta vegana allunga la vita
Molti sostengono che l’uomo del futuro sarà totalmente vegano con una soluzione importante rappresentata dalle alghe, più precisamente da alcune microalghe. L'esempio più noto è la spirulina, ricchissima di proteine e di amminoacidi essenziali, ma anche di vitamine e antiossidanti. Si tratta quindi di alimenti piuttosto ecologici e completi sotto il profilo nutrizionale, anche perché le microalghe, proprio come le piante, effettuano la fotosintesi clorofilliana assorbendo anidride carbonica dall'atmosfera e producendo ossigeno. Ma c’è un altro aspetto interessante che è quello legato a un recente studio della University of Oxford i cui ricercatori hanno stimato l’impatto quantitativo di un cambiamento di dieta sulla mortalità globale e sull’inquinamento da gas serra. In particolare, secondo gli autori del lavoro, «passare a una dieta più basata sul consumo di prodotti vegetali, così come raccomandato dalle linee guida alimentari, potrebbe ridurre la mortalità globale del 6-10% e l’emissione di gas serra dovuti alla produzione di cibo del 29-70% entro il 2050 rispetto alle stime di uno scenario di riferimento», quello elaborato dalla Food and Agricultural Organization (Fao) delle Nazioni Unite. Detto in soldoni? Essere vegani potrebbe farci diventare centenari.