2 marzo 2024
Aggiornato 22:00
Alimenti salutari o Ogm

Ogm, per 7 italiani su 10 questi alimenti sono meno salutari dei cibi tradizionali

I cibi geneticamente modificati, o Ogm, sono considerati dalla maggioranza degli italiani meno salutari di quelli 'normali'. L'indagine della Coldiretti

Alimenti e Ogm
Alimenti e Ogm Foto: Shutterstock

ROMA – Cosa ne pensano gli italiani degli alimenti modificati geneticamente o OGM? Piuttosto male, dato che per ben sette italiani su 10 (il 69%) questi cibi sono meno salutari di quelli tradizionali. Senza contare che l'81% degli italiani non mangerebbe mai carne e latte proveniente da animali clonati o modificati geneticamente. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè diffusa in occasione della pubblicazione sui rischi per la salute del mais Ogm.

Italiani diffidenti
Mentre continua il dibattito scientifico, i pareri dei cittadini – rileva la Coldiretti – restano fortemente diffidenti agli organismi geneticamente modificati nel piatto in Italia e anche in Europa. Lo dimostra il fatto che sono rimasti solo due Paesi a seminare Ogm nel Vecchio Continente dove si registra un ulteriore calo della superficie coltivata del 4,3% secondo l’analisi Infogm.

Poca superficie dedicata
La superficie europea coltivata a transgenico nel 2017 – sottolinea la Coldiretti – risulta, infatti, pari ad appena 130.571 ettari rispetto ai 136.338 dell'anno precedente, con le colture biotech che sopravvivono nell’Unione Europea solo in Spagna e Portogallo, dove tuttavia si registra una riduzione delle semine del mais MON810, l’unico coltivato. Anche Repubblica Ceca e Slovacchia – continua Coldiretti - hanno infatti abbandonato la coltivazione e si sono aggiunte alla lunga lista di Paesi «Ogm free» dell’Unione Europea. Le scelte degli agricoltori europei sono la dimostrazione concreta - evidenzia la Coldiretti - della mancanza di convenienza nella coltivazione Ogm nonostante le proprietà miracolistiche propagandate dalle multinazionali che ne detengono i diritti.

Sicurezza ambientale
«Per l’Italia – spiega il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo – gli organismi geneticamente modificati in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell’omologazione e il grande nemico del Made in Italy».