23 gennaio 2021
Aggiornato 14:30
La leader del Front National lancia la sua campagna

Francia, Le Pen pronta all'Eliseo: «Solo io sono la vera candidata del popolo»

Uscita dall'Ue se i tecnocrati di Bruxelles non accetteranno le sue riforme, sovranità, controllo dell'immigrazione e pesante critica a globalizzazione e fondamentalismo islamico

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LIONE - L'Unione europea ha promesso prosperità e sicurezza, ma è stata un fallimento. Lanciando a Lione la sua campagna elettorale per le prossime presidenziali francesi, Marine Le Pen non lascia scampo a Bruxelles. La leader del Front National ha dichiarato di voler sottrarre la Francia alla tirannia degli eurocrati e se la Ue rifiuterà di accettare un vasto piano di riforme ha promesso di indire un referendum sull'adesione all'Europa, entro sei mesi dal suo insediamento.

"Recuperare 4 sovranità: monetaria, economica, legislativa e territoriale"
"L'obbiettivo è di trovare entro sei mesi un compromesso che ci permetta di recuperare quattro sovranità: monetaria, economica, legislativa e territoriale" ha detto la candidata all'Eliseo in testa ai sondaggi sul primo turno. "Se l'Unione europea non accetterà, allora chiederò ai francesi di esprimersi con un referendum per liberarci da questo incubo e tornare liberi".

Contro immigrazione, globalizzazione e fondamentalismo
La Le Pen ha poi duramente criticato l'immigrazione di massa, la globalizzazione e il fondamentalismo islamico, ribadendo di voler mettere la Francia davanti a tutto e tutti. Nel mirino è entrata anche la Nato: "Usciremo dal comando integrato dell'Alleanza atlantica e riesamineremo la nostra strategia diplomatica alla luce dei nostri interessi nazionali" ha aggiunto Marine con un chiaro riferimento alla Russia di Vladimir Putin.

"Di fronte alla destra ricca e alla sinistra ricca, solo io sono la vera candidata del popolo"
La Le Pen ha poi lanciato la sfida ai due totalitarismi che minacciano la libertà e la Francia: "Due ideologie che vogliono sottomettere il nostro paese. Una nel nome della finanza mondialista, l'altra nel nome di un Islam radicale». Penseremo al locale, non al globale, ha aggiunto la Le Pen che secondo gli ultimi andrà al ballottaggio nel primo turno del 23 aprile ma, prevedibilmente, sarà sconfitta al secondo. Anche se di fronte all'ex banchiere di investimento Emmanuel Macron, che sembra ormai essere il suo avversario finale, la Le Pen giocherà la sua carta vincente. Come ha voluto sottolineare alla folla a Lione: "Di fronte alla destra ricca e alla sinistra ricca, solo io sono la vera candidata del popolo".