13 novembre 2019
Aggiornato 22:00
May vs. Leadsom

Brexit, a Downing Street la sfida è tra donne: un'euroscettica vs. una (timida) europeista

In Gran Bretagna sarà una donna a guidare il partito conservatore e il Paese fuori dall'Europa. A sfidarsi saranno la ministra degli Interni Theresa May e la sottosegretaria all'Energia Andrea Leadsom

LONDRA - In Gran Bretagna sarà una donna a guidare il partito conservatore e il Paese fuori dall'Europa. A sfidarsi alle primarie che decideranno chi prenderà il posto di David Cameron saranno la ministra degli Interni Theresa May e la sottosegretaria all'Energia Andrea Leadsom. L'ultima votazione fra i parlamentari ha sancito l'esclusione di Michael Gove, eliminato dal ballottaggio per avere preso il numero di voti più basso, 46.

Euroscettica vs timida europeista
A Leadsom sono andati 84 voti, ben 199 a May, considerata fin dall'inizio la favorita. La prima è una convinta euroscettica, mentre la seconda ha fatto campagna, seppur tiepidamente, perché la Gran Bretagna rimanesse in Europa. Ora la parola tocca ai 150.000 iscritti al partito Tory che voteranno via posta durante l'estate. Il nome della vincitrice sarà annunciato il 9 settembre.

Lagarde mette fretta
Ma prima ancora di sapere chi succederà a Cameron nella guida dei conservatori, Londra deve affrontare la complessa sfida di attuare il "divorzio» da Bruxelles, con tutte le difficoltà del caso. La direttrice del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde ha chiesto che la Gran Bretagna e l'Unione europea facciano in fretta e decidano al più presto possibile un calendario che scandisca i tempi della Brexit.

Basta incertezze
«Speriamo che tutte le parti in causa, Regno Unito ed Europa, decidano di ridurre ed eliminare l'incertezza dando una linea temporale, quanto ci vorrà? Quando si comincerà? E soprattutto in quali termini e condizioni il Regno Unito deciderà di lasciare l'Unione europea?».

Il ruolo delle donne
Lagarde poi parla del crescente ruolo delle donne in politica, prendendo spunto dalla situazione in Gran Bretagna, in cui ci sono due donne, Theresa May e Andrea Leadsom, in lizza per prendere il posto di David Cameron alla guida dei conservatori e del Paese. «Io vedo che il ruolo delle donne sta crescendo, si sta espandendo in tutti i territori. Se guardo alla Gran Bretagna adesso, le donne stanno aumentando. Se guardo a chi era attivo e vivo e aveva voce nel momento della Brexit erano donne. Quindi sì, penso che sarebbe un cambiamento positivo in generale avere più donne al comando».

(Fonte Askanews)