22 maggio 2022
Aggiornato 15:30
37° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Telefonata Draghi e Putin che gela le speranze di pace: «Niente di promettente dai colloqui»

Le notizie di oggi 30 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del 37esimo giorno di conflitto. Le parole del portavoce del Cremlino Peskov: «La Crimea è della Russia»

Il Presidente russo, Vladimir Putin
Il Presidente russo, Vladimir Putin Foto: tass.com

Il Cremlino gela le speranze sui colloqui di pace, che si sono per il momento conclusi, e tramite il suo portavoce fa sapere che non ci sono «novità promettenti"; il nodo da sciogliere resta la Crimea. In queste ore non si sono fermati i bombardamenti sulle città ucraine. I profughi intanto hanno raggiunto i 4 milioni, fa sapere L'Unhcr; di questi i bambini, secondo l'Unicef, sono due milioni.

22:11 - Mosca: documenti biolaboratori rimandano ad Hunter Biden

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di proseguire l'esame dei documenti «ricevuti da impiegati dei laboratori biologici ucraini sulle attività militari biologiche segrete degli Stati uniti in Ucraina» da cui emerge il coinvolgimento di «specifici funzionari» nella creazione di nuovi componenti di armi biologiche, ha detto il portavoce del ministero russo, il generale Igor Konashenkov. Tra questi attori, anche società direttamente collegate al figlio del presidente americano Joe Biden, Hunter Biden, scrive Ria Novosti.
"Si tratta di capi dei dipartimenti e impiegati del dipartimento di Difesa Usa, come delle principali compagnie contractor. Come hanno mostrato inchieste giornalistiche della stampa occidentale in corso, queste società sono direttamente collegate al figlio dell'attuale presidente americano Hunter Biden», ha aggiunto.

22:01 - Pentagono: truppe russe si stanno ritirando da Chernobyl

Le forze russe stanno iniziando a ritirarsi dalla centrale nucleare di Chernobyl secondo il Pentagono. Un alto funzionario della Difesa Usa ha dichiarato che le truppe russe «stanno andando via» dalla centrale, verso la Bielorussia. Lo scrive il Guardian.

21:43 - Pentagono: truppe russe non si ritirano ma riposizionano

Secondo il portavoce del Pentagono John Kirby l'allontamento delle truppe russe da Kiev è un «riposizionamento» e non un ritiro che consentirà a Mosca di concentrare gli sforzi verso altre parti dell'Ucraina. Soltanto il 20% dei gruppi delle dimensioni di un battaglione di stanza vicino alla capitale ucraina hanno «iniziato il riposizionamento» verso Nord, forse diretti in Bielorussia.
"Se i russi stanno facendo sul serio sulla descalation dovrebbero rimandarli a casa», ha detto Kirby. La maggior parte delle truppe che si sta spostando a Nord sono quelle che si trovavano all'aeroporto di Hostomel, teatro degli scontri dei primi giorni di guerra.

21:29 - Pentagono: circa 1.000 combattenti Wagner in Donbass

Circa 1.000 combattenti del gruppo paramilitare Wagner si trovano attualmente nella regione del Donbass, in Ucraina secono il portavoce del Pentagono John Kirby, scrive Cnn. Gli Stati Uniti hanno rilevato che la Russia è diventata «molto più attiva» nel Donbass «negli ultimi giorni». «Riteniamo che il gruppo Wagner abbia attualmente circa 1.000 persone dedicate al Donbass...abbiamo visto che danno priorità ai raid aerei nell'area del Donbass», ha detto Kirby.

21:22 - Google, hacker russi Callisto hanno tentato di penetrare rete NATO

Hacker russi hanno recentemente tentato di penetrare nel network della Nato e delle strutture militari di altri Paesi europei. Lo ha rivelato il Google's Threat Analysis Group in un repprt pubblicato oggi che viene segnalato dal Jerusalem Post.
Si è tratta di una «campagna di phishing» lanciata con «nuovi account Gmail verso account non-Google» dal gruppo con base in Russia denominato Coldriver o Callisto.

20:40 - Prima ministra della Svezia non esclude adesione alla Nato

La prima ministra svedese Magdalena Andersson ha affermato oggi di «non poter escludere» una candidatura all'adesione alla Nato in conseguenza dell'invasione russa dell'Ucraina. Lo riferisce l'agenzia di stampa France Presse. «Voglio che noi facciamo un'analisi approfondita delle possibilità che abbiamo in questa situazione, le minacce e rischi associati, per prendere la migliore decisione per la Svezia» ha detto la premier socialdemocratica di Stoccolma.

La Svezia non è membro della Nato ed è ufficialmnete un paese non allineato da un punto di vista militare, anche se ha un partenariato con l'Alleanza atlantica e ha abbandonato la linea della stretta neutralità con la fine della guerra fredda.
In precedenza, anche dopo l'inizio dell'invasione russa all'Ucraina, Andersson aveva escluso l'ipotesi dell'adesione alla Nato e aveva segnalato che una candidatura svedese avrebbe potuto destabilizzare la sicurezza in Europa del nord.
Mosca si è dimostrata fortemente ostile a un'ipotesi di entrata della Svezia all'interno dell'Alleanza atlantica.

19:52 - Le Drian: «Francia non vede nessuna svolta in negoziati»

La Francia non vede «nessuna svolta» nei negoziati russo-ucraini. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian. «La guerra continua. Al momento non abbiamo notizie e non si percepisce nessuna svolta», ha detto a France 24. «Quello che manca è un cessate il fuoco a Mariupol per evitare una carneficina. Quello che sta succedendo lì è spaventoso e quello che accadrà a Mariupol è responsabilità della Russia», ha aggiunto.

19:33 - Premier Slovenia: a favore di invio S-300 a Kiev

Il premier sloveno Janez Jan?a ha dichiarato di sostenere l'invio del sistema di difesa missilistica S-300 all'Ucraina. «Sì, sono a favore, perché questo è il sistema che serve di più all'Ucraina», ha detto alla Cnn, sottolineando di non voler «parlare troppo di quello che inviamo» a Kiev.
Jansa ha anche detto di aver parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha spiegato che il Paese organizzerà un referendum per abbandonare la strada della Nato: «Ritengo che si tratti di una decisione pragmatica, perché dopo che vinceranno questa guerra, sarà la Nato che vorrà che entrino. Quando vinceranno questa guerra l'esercito ucraino sarà uno dei più forti se non il più forte del Continente europeo».

19:32 - Ossezia del Sud pronta ad annessione alla Russia

Il capo della repubblica separatista dell'Ossezia del Sud, Anatoly Bibilov, ha dichiarato che l'obiettivo strategico del paese è quello di unirsi alla Russia e che le misure legali necessarie saranno prese nel prossimo futuro.
"Penso che entrare a far parte della Russia sia il nostro obiettivo strategico. Il nostro percorso. Il desiderio del popolo. E ci muoveremo lungo questa strada. Adotteremo presto le misure legali corrispondenti. La Repubblica dell'Ossezia del Sud entrerà a far parte della sua patria storica, la Russia», ha detto Biblov, scrive Ria Novosti.
Il 26 agosto 2008, la Russia ha riconosciuto l'indipendenza dell'Ossezia del Sud e dell'Abkhazia dalla Georgia. Tbilisi rifiuta di riconoscere l'indipendenza delle due ex repubbliche.

19:14 - Londra annuncia nuove misure contro oligarchi russi

Il Regno Unito ha annunciato nuovi provvedimenti legislativi che mirano a «impedire l'accesso degli oligarchi russi ai servizi tecnici marittimi e aeronautici del Regno Unito». Il Foreign Office ha spiegato che un pacchetto di nuove leggi vieterà la manutenzione di aeromobili o navi appartenenti a oligarchi russi sanzionati o alle loro attività. Il ministero britannico ha precisato che le nuove misure sono state immediatamente applicate per sanzionare gli uomini d'affari russi Eugene Shvidler e Oleg Tinkov.

19:09 - Tatari a Kiev: Crimea in Ucraina sia condizione in negoziati

I rappresentanti dei tatari di Crimea, minoranza turcofona musulmana, esigono che l'Ucraina ponga la restituzione della penisola nel mar Nero come condizionie per la pace nei negoziati con la Russia. Lo riferisce oggi l'agenzia di stampa France Presse. Il Maijlis, assemblea tradizionale della comunità tatara che vive in Crimea dal XIII secolo, ha insistito che il ritorno dell'Ucraina in questo territorio, annesso dalla Russia nel 2014, debba essere una «condizione obbligata» dei negoziati.

18:53 - Di Maio a Kuleba: «Tregua e negoziati sono la priorità»

«Ho sentito il collega Dmytro Kuleba. Ho ribadito il sostegno dell'Italia al popolo ucraino. La prosecuzione dei negoziati tra le parti e una tregua umanitaria che ci porti alla pace sono le priorità. Massimo sforzo per mettere la parola fine alla guerra e ritrovare la stabilità». Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo la telefonata con l'omologo ucraino Kuleba.

18:49 - Draghi a Putin: «La chiamo per parlare di pace»

«Presidente Putin, la chiamo per parlare di pace». Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, aprendo la telefonata con il leader russo. La frase è riportata in un tweet sul profilo ufficiale di Palazzo Chigi. Al centro del colloquio l'andamento del negoziato tra Russia e Ucraina e i suoi ultimi sviluppi.

18:39 - Biden a Zelensky: «Forniremo 500 mln di dollari in aiuti»

Il presidente americano Joe Biden ha parlato oggi, per circa un'ora, con il presidente ucraino Zelensky del lavoro svolto dagli Stati Uniti e dagli alleati «per fornire assistenza militare, economica e umanitaria all'Ucraina e per imporre gravi costi alla Russia per la sua brutale aggressione».

18:37 - Pechino: sosteniamo negoziati russo-ucraini, trarre lezione da crisi

La Cina sostiene i negoziati russo-ucraini per il raggiungimento di una fine dei combattimenti al più presto possibile. L'ha ribadito oggi la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, richiamando i colloqui avuto dal ministro degli Esteri russo Vladimir Putin con il suo omologo cinese Wang Yi. «La questione ucraina ha un complicato contesto storico. E' sia l'esplosione di tensioni che si sono accumulate a lungo sui problemi di sicurezza europei, sia un risultato della mentalità da guerra fredda e da confronto tra i blocchi», ha scritto Hua su Twitter.

18:30 - Zelensky: «Con Biden parlato di sostegno a difesa»

«Ho appena concluso una telefonata di un'ora con il presidente degli Stati uniti Joe Biden», ha scritto su Twitter il capo di stato ucraino Volodymyr Zelensky. «Abbiamo condiviso l'attuale situazione sul campo e sul tavolo negoziale. Abbiamo parlato in particolare del sostegno alla difesa, di un nuovo pacchetto di sanzioni efficaci, di aiuti macro-finanziari e umanitari», ha aggiunto.

18:02 - Slovacchia espelle 35 diplomatici russi

La Slovacchia ha annunciato oggi l'espulsione di 35 diplomatici russi. Il ministero degli Esteri di Bratislava ha spiegato - secondo quanto riporta l'agenzia di stampa France Presse - di aver deciso il provvedimento sulla base di informazioni fornite dai servizi d'intelligence.
L'ambasciatore russo in Slovacchia è stato convocato al ministero degli Esteri per ricevere una nota nella quale è annunciato che «la Repubblica slovacca ha deciso di ridurre il personale dell'ambasciata russa a Bratislava di 35 persone», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri slovacco Juraj Tomaga.

17:47 - Lavrov: «Passi avanti a Istanbul ma non risultato finale»

«Ritengo sia un progresso significativo che i negoziatori ucraini abbiano confermato la necessità di garantire uno status neutrale dell'Ucraina e la sua sicurezza al di fuori dell'Alleanza Nordatlantica», ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov aggiungendo che da parte dei colleghi ucraini c'è stata «la comprensione» che la questione della Crimea e del Donbass «sono state finalmente chiuse».
Il ministro ha aggiunto che i colloqui di Istanbul sono stati «un passo avanti positivo» ma «non c'è un risultato finale ancora».

17:37 - Putin ha spiegato a Draghi decisione su pagamento gas in rubli

Il presidente russo Vladimir Putin ha spiegato al premier Mario Draghi le ragioni collegate alla decisione di Mosca di modificare i pagamenti per le forniture di gas russo in rubli. Lo riferisce il Cremlino.

17:37 - Putin ha aggiornato Draghi su negoziati di Istanbul

Il presidente russo Vladimir Putin ha aggiornato il presidente del Consiglio Mario Draghi sui negoziati tra le delegazioni di Russia e Ucraina a Istanbul. Lo riferisce il Cremlino. Putin «ha avuto una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana Mario Draghi» e «su richiesta di Mario Draghi, Vladimir Putin lo ha informato sui progressi dei negoziati tra i rappresentati russi e ucraini, riuniti il giorno prima a Istanbul», si legge nella nota del Cremlino.

17:21 - Putin e Scholz hanno discusso di pagamenti gas in rubli

Il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno concordato che esperti di Germania e Russia dovranno parlare ancora dei pagamenti in rubli per le forniture di gas, lo rende noto il Cremlino.
Il presidente russo ha informato il cancelliere tedesco in dettaglio della decisione di Mosca di modificare i pagamenti per il gas in rubli ed «è stato sottolineato che la decisione non dovrebbe portare a un deterioramento delle condizioni contrattuali per le compagnie europee che importano gas russo. E' stato concordato che esperti dei due Paesi negozieranno ulteriormente sulla questione», ha reso noto il Cremlino.

17:21 - USA: Putin è disinformato su reale andamento guerra

Gli Stati Uniti sostengono che il presidente russo Vladimir Putin sia stato «informato male» dai suoi consiglieri sui risultati conseguiti dall'esercito russo in Ucraina e sull'impatto delle sanzioni sull'economia russa. A dichiararlo alla Cnn è un funzionario dell'amministrazione statunitense.
"Riteniamo che Putin sia stato disinformato dai suoi consiglieri su quanto male si stia comportando l'esercito russo e su come l'economia russa sia paralizzata dalle sanzioni, perché i suoi consiglieri senior hanno troppa paura di dirgli la verità», ha detto il funzionario citando dati declassificati dell'intelligence statunitense.

Il report indica inoltre che Putin è venuto a conoscenza della disinformazione e questo sta portando a una spaccatura tra il leader russo e i suoi alti funzionari della difesa.
"Ora c'è una tensione persistente tra Putin e il (ministero della Difesa), derivante dalla sfiducia del presidente russo nella leadership del MOD», ha continuato il funzionario, specificando che il leader del Cremlino non sapeva che si stavano usando soldati di leva e che erano loro a morire sul campo.

17:18 - Mosca: spostamento truppe come annunciato

La Russia sta conducendo lo spostamento delle forze armate annunciato ieri nelle direzioni di Kiev e Chernihiv, ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, smentendo che le manovre servano ad accerchiare le città, come dichiarato dalle forze ucraine, scrive Ria Novosto.
"L'obiettivo di raggruppare le forze armate russe è quello di intensificare l'azione in aree prioritarie, prima di tutto, per completare l'operazione e liberare totalmente il Donbass», ha detto Konashenkov spiegando che le truppe russe hanno raggiunto gli obiettivi fissati per Kiev e Chernihiv.

17:11 - Mosca: Kiev vuole usare droni che spruzzano sostanze mortali

Documenti mostrano che l'Ucraina intende usare droni capaci di spruzzare sostanze mortali, secondo il ministero della Difesa russo.

16:59 - Johnson: «Inasprire le sanzioni contro la Russia»

Il premier britannico Boris Johnson ha chiesto di «continuare a inasprire le sanzioni» nei confronti della Russia, fino al ritiro di tutti i soldati russi dal territorio ucraino. «Non possiamo aspettarci dal G7 che revochi le sanzioni semplicemente sulla base di un cessate il fuoco: dovremmo continuare a inasprire le sanzioni fino a che ognuno» dei militari di Mosca «sia fuori dall'Ucraina», ha dichiarato Johnson nel corso di un'audizione parlamentare.

16:54 - Mosca: reclutati 16.000 combattenti nel Medio oriente

La Russia afferma di aver arruolato circa 16.000 reclute dal Medio Oriente, con i social media in Siria inondati di richieste di persone per unirsi alle truppe russe. Secondo quanto riferito dalla Bbc, il compenso proposto è di 6000 euro circa al mese, con un indennizzo di 39.000 euro in caso di morte. Un reclutatore ha detto alla BBC: «Il reclutamento in Ucraina è esattamente come abbiamo reclutato in Libia; ci sono rappresentanti nelle regioni.

16:46 - Kuleba a Borrell: «Nuove sanzioni arrivino prima possibile»

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha parlato con il numero uno della diplomazia europea Josep Borrell per discutere della situazione in Ucraina e in un tweet Kuleba ha scritto che la quinta ondata di sanzioni contro la Russia «dovrà arrivare il prima possibile ed essere il più dura possibile».

16:38 - Ungheria accusa Kiev di voler influenzare elezioni magiare

Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha accusato l'Ucraina di tentare d'ingerirsi nelle imminenti elezioni politiche magiare che si terranno il 3 aprile. Lo segnala l'agenzia di stampa Ria Novosti.
«La situazione è che alcuni giorni fa il capo del Ministero degli Esteri ucraino ha chiamato l'ambasciata ucraina a Budapest per discutere la possibilità per loro d'influenzare i risultati delle elezioni in Ungheria», ha detto Szijjarto in un video pubblicato di Facebook.
Szijjarto ha sostenuto che «sono in corso costanti negoziati» tra il governo di Kiev e l'opposizione ungherese, la quale avrebbe promesso alla parte ucraina di «prendere immediatamente una decisione sulle forniture di armi all'Ucraina e di votare immediatamente sanzioni contro le forniture di gas e petrolio russo in Europa, compresa l'Ungheria».

16:38 - Biden telefonerà a Zelensky per garantire sostegno USA

Il presidente americano Joe Biden telefonerà alle 10:45 ora di Washington (le 16:45 in Italia) al capo di stato ucraino Volodymyr Zelensky per discutere «del sostegno per l'Ucraina che prosegue». Lo rivela la Casa Bianca.

16:26 - Ucraina punta a esportazioni agricole tramite porto rumeno su Mar Nero

L'Ucraina sta discutendo con la Romania la possibilità di spedire le sue esportazioni agricole attraverso il porto rumeno di Constanta, il più grande porto sul Mar Nero, poiché i russi stanno bloccando i porti ucraini: è quanto ha dichiarato oggi il ministro dell'Agricoltura ucraino, Mykola Solskyi.
L'Ucraina, uno dei principali esportatori mondiali di cereali e olio vegetale, ha scorte sufficienti per soddisfare il proprio fabbisogno alimentare per due anni, ma rischia di perdere 1,5 miliardi di dollari al mese nelle sue esportazioni agricole, a causa dell'invasione russa, ha aggiunto il ministro.

16:25 - USA: Putin «mal informato» su risultati esercito russo

Gli Stati Uniti ritengono che il presidente russo Vladimir Putin sia «informato male» dai suoi consiglieri su quanto male si stia comportando l'esercito russo in Ucraina e sull'impatto delle sanzioni sull'economia russa, ha detto alla CNN un funzionario statunitense. Ma ora Putin avrebbe capito la situazione e questo sta portando a una «spaccatura» tra lui e i vertici della difesa russa.
«Riteniamo che Putin sia stato disinformato dai suoi consiglieri su quanto male si stia comportando l'esercito russo e su come l'economia russa sia paralizzata dalle sanzioni, perché i suoi consiglieri principali hanno troppa paura di dirgli la verità», ha detto un funzionario statunitense.
Il funzionario ha affermato che la valutazione si basa su risultati declassificati dell'intelligence statunitense.

15:43 - Capo-negoziatore russo: passi avanti da parte di Kiev

Su Crimea e Donbass la posizione russa non cambia, ma Mosca vede dei passi avanti nella posizione ucraina nella cornice dei negoziati Mosca-Kiev per porre termine alla guerra. L'ha sostenuto - secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti - il capo-negoaziatore russo Vladimir Medisnky.
«Il lavoro continua, i negoziati continuano. Io vorrei sottolineare il fatto che la posizione di principio della nostra parte riguardo Crimea e Donbass rimane immutata», ha affermato Medinsky in un'intervista alla televisione Rossiya24.

Il capo-negoziatore russo ha dato atto a Kiev di aver mostrato disponibilità alla trattativa con la Russia «per la prima volta». E ha segnalato che l'Ucraina «ha dichiarato di essere pronta a rispettare le richieste fondamentali su cui la Russia ha insistito negli ultimi anni», precisando che Kiev nelle sue proposte scritte ha inserito anche il no all'ingresso nella Nato e il no a ospitare basi militari straniere o armi di distruzione di massa.

15:37 - Kiev: Roman Abramovich avvelenato con la Cloropicrina

L'ex proprietario del Chelsea, Roman Abramovich, potrebbe essere stato avvelenato con la Cloropicrina, un agente chimico utilizzato nella Prima guerra mondiale e accumulato durante la seconda. E' quanto hanno sostenuto gli esperti secondo il giornalista investigativo Christo Grozev, che ha condotto la ricerca su questo presunto avvelenamento. Grozev, citato dal Mail online, ha affermato che un team di esperti ha concordato sul fatto che la Cloropicrina sia la sostanza più probabilmente riconducibile ai sintomi mostrati dall'oligarca russo e da almeno altri due negoziatori ucraini.

Abramovich e altri negoziatori di pace hanno accusato sintomi debilitanti, inclusa una cecità temporanea, durante una missione all'inizio di marzo a Kiev per cercare di porre fine alla guerra in Ucraina. Abramovich ha richiesto cure ospedaliere a Istanbul dopo essere volato in Turchia dai colloqui in Ucraina. Sembra che il miliardario russo si sia sentito così male da chiedere al medico che lo stava visitando se stesse morendo, secondo quanto ha riferito il New York Times.

14:55 - Zelensky chiede a Norvegia fornire più gas a Ucraina e UE

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato la Norvegia, secondo fornitore di gas naturale dell'Unione europea dopo la Russia, a fornire più energia al suo Paese e all'Ue. Durante un discorso in videoconferenza davanti allo Storting, il parlamento unicamerale norvegese, Zelensky ha anche sostenuto che le navi russe «non dovrebbero avere il diritto di utilizzare i porti del mondo libero».

13:39 - Berlino: pronti a fornire garanzie di sicurezza a Ucraina

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha discusso con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky delle garanzie di sicurezza richieste da Kiev nell'ambito di un eventuale accordo con la Russia sulla neutralità del Paese: lo ha riferito il governo di Berlino, spiegando che la Germania è pronta per questo.

13:36 - Russia denuncia mercato nero per rivendita illegale farmaci online

Le autorità sanitarie russe hanno denunciato l'emergere di un mercato nero per la rivendita illegale di farmaci online, visto che alcuni prodotti non sono più disponibili a causa delle sanzioni internazionali imposte per l'offensiva militare in Ucraina.
Queste sanzioni e il timore di carenze hanno provocato un assalto precipitoso nelle farmacie in molte parti della Russia, malgrado gli appelli del Ministero della Salute a non fare scorta in casa e le assicurazioni che il Paese ha abbastanza farmaci stranieri per i quali non esiste un equivalente russo.

13:11 - Cremlino: Crimea è russa, e non ne discutiamo con nessuno

La Russia non discuterà con nessuno lo status della Crimea, neppure durante i colloqui con l'Ucraina, considerando la penisola come territorio russo: lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Ria Novosti. «La Crimea fa parte della Russia e secondo la nostra costituzione non possiamo discutere con nessuno del destino dei territori russi, delle regioni russe, è impossibile, è sancito dalla nostra costituzione», ha detto il portavoce della presidenza, rispondendo a una domanda sull'opzione di raggiungere un accordo con l'Ucraina sulla Crimea.

13:04 - Cremlino: nessuna svolta, c'è molto lavoro da fare

La Russia considera positivamente il fatto che l'Ucraina abbia iniziato a formulare chiaramente le sue proposte durante il nuovo round di negoziati russo-ucraini tenutosi a Istanbul ieri, ma al momento non si può parlare di «alcuna svolta»: «c'è molto lavoro da fare», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Ria Novosti.
«È positivo che la parte ucraina abbia almeno iniziato a formulare concretamente e mettere per iscritto le sue proposte», ha detto Peskov. Tuttavia, ha continuato il portavoce, non si possono ancora vedere grandi progressi ed entrambe le parti hanno molto lavoro da fare. «Per il resto, finora, non possiamo affermare che vi sia nulla di molto promettente, nessuna svolta. C'è ancora molto lavoro da fare», ha detto.
Alla domanda sul motivo per cui i colloqui che avrebbero dovuto durare due giorni si sono svolti in poche ore ieri e sono stati sospesi, il funzionario ha affermato che non sono stati interrotti. «I colloqui si sono svolti e si sono conclusi. Le delegazioni si sono recate nei loro centri per coordinare e allineare ulteriormente le posizioni», ha spiegato Peskov.

12:49 - Bennett interrompe mediazione Ucraina-Russia dopo attacchi in Israele

Il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha interrotto il suo coinvolgimento nella mediazione tra Ucraina e Russia a causa della recente ondata di attacchi terroristici in Israele. Lo ha rivelato un'importante fonte diplomatica, citata dal Jerusalem Post.
L'ultimo attentato risale a ieri sera quando un uomo armato a bordo di una moto ha aperto il fuoco nell'affollata Bnei Brak, città ultra-ortodossa appena a Est di Tel Aviv, uccidendo quattro persone.

12:49 - Direttore AIEA visita centrale nucleare Konstantinovka

Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha visitato la centrale nucleare di Konstantinovka, nell'Ucraina meridionale, con l'obiettivo di intavolare una «assistenza tecnica» visti i timori di un incidente.
«Sono nell'Ucraina centro-meridionale per incontrare funzionari del governo e personale ucraino», ha scritto Rafael Grossi in un post su Twitter, accompagnato da foto che lo mostrano stringere la mano ai dipendenti del sito di cui ha elogiato «la resistenza».

12:11 - Parigi: in Ucraina giudicheremo Russia su azioni, non su annunci

In Ucraina la Francia giudicherà la Russia in base alle «azioni, non gli annunci». Lo ha affermato la portavoce della diplomazia francese, nella convinzione che Mosca potrebbe anche cercare di «risparmiare tempo» partecipando «al gioco del negoziato».
«Dobbiamo stare molto attenti nel valutare l'andamento dei negoziati», così come gli annunci di «riduzione radicale» dell'attività militare russa a Kiev e Cherniguiv, ha osservato Anne-Claire Legendre a Radio France Info. Dopo tre ore di negoziati a Istanbul, il capo della delegazione russa e rappresentante del Cremlino, Vladimir Medinski, ha riferito di «discussioni sostanziali» e ha affermato che le proposte «chiare» di Kiev per un accordo saranno «studiate molto presto e sottoposte» al presidente Vladimir Putin.

11:15 - Londra: sanzioni rimarranno fino a ritiro truppe russe

Le sanzioni britanniche nei confronti della Russia rimarranno in vigore fono a che le truppe russe rimarranno in territorio ucraino: lo ha dichiarato il vicepremier britannico, Dominic Raab.
«Le sanzioni hanno lo scopo di stringere la morsa sulla macchina da guerra di Putin e fino che l'invasione non verrà revocata - nella sua interezza o quanto meno in modo verificabile - non credo che neanche le sanzioni possano o debbano essere revocate», ha spiegato Raab.

11:13 - Consigliere Zelensky: «Colloqui Ucraina hanno fatto passi in avanti»

I negoziati tra Russia e Ucraina hanno «decisamente fatto passi in avanti». Lo ha indicato Ihor Zhovkva, vice capo dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky. Ha aggiunto che i colloqui di Istanbul hanno rappresentato la prima occasione in cui, invece di imporre ultimatum e linee rosse, la parte russa ha ascoltato la posizione ucraina.

11:03 - Numero dei rifugiati ha superato quota quattro milioni

Il numero di rifugiati ucraini che sono fuggiti dal loro Paese dopo l'invasione dell'esercito russo il 24 febbraio ha superato oggi la soglia dei quattro milioni. Lo hanno indicato i dati dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr).
Complessivamente, 4.019.287 ucraini - principalmente donne e bambini - hanno lasciato il Paese per fuggire dalla guerra scatenata dalla Russia, secondo il dato aggiornato dal sito web dedicato dell'Unhcr. La sola Polonia ospita più di 2,3 milioni di queste persone.

10:46 - Kiev: Russia sposta truppe da Nord a Est per accerchiare ucraini

La Russia sta spostando le sue forze dall'Ucraina settentrionale a quella orientale per cercare di accerchiare i militari ucraini nell'area, ma continua a mantenere alcune unità vicino alla capitale Kiev: lo ha detto oggi il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Olekseiy Arestovich, alla televisione nazionale.
Arestovych ha anche affermato che l'Ucraina ha migliorato la sua posizione negoziale dall'inizio dell'invasione russa, spingendo a una soluzione che preveda uno status neutrale del Paese ma con garanzie di sicurezza esterne. Secondo il consigliere, la guerra sarà ancora nella sua fase attiva per una settimana.

10:17 - Governatore Donetsk: Russia bombarda ogni città lungo linea fronte

Il governatore regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha dichiarato alla televisione nazionale ucraina che le forze russe stanno bombardando quasi tutte le città lungo la linea del fronte che separa il territorio controllato dal governo ucraino dall'autoproclamata repubblica di Donetsk.
L'agenzia Reuters riferisce che Kyrylenko ha avvertito che la situazione potrebbe peggiorare visto che le forze russe hanno concentrato i loro sforzi per attaccare in quella regione.

10:11 - Papa: «Guerra è mostruosa, si fermi crudeltà selvaggia»

All'udienza generale papa Francesco è tornato a parlare della «mostruosità della guerra» in Ucraina, invitando i fedeli a rinnovare le preghiera «perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra».
A conclusione della catechesi, Francesco ha rivolto un saluto «particolarmente affettuoso», tra gli applausi dei fedeli presenti in aula Paolo VI, ai bambini ucraini ospitati dalla Fondazione «Aiutiamoli a vivere», dall'Associazione «Puer» e dall'Ambasciata di Ucraina presso la Santa Sede. «E con questo saluto ai bambini - ha aggiunto il pontefice argentino - anche torniamo a pensare a questa mostruosità della guerra e rinnoviamo le preghiera perché si fermi questa crudeltà selvaggia che è la guerra».

10:11 - Francia, ministro Economia: aziende in Russia applichino sanzioni

Le aziende francesi devono applicare le sanzioni imposte alla Russia, «tutte le sanzioni e nient'altro che le sanzioni». Lo ha affermato il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire, pochi giorni dopo che il presidente ucraino ha esortato le aziende del Paese a lasciare la Russia.
«L'unica cosa che chiediamo alle aziende è di rispettare rigorosamente e scrupolosamente le sanzioni decise a livello politico», ha dichiarato il ministro su Europa 1. «Ogni azienda, a seconda della sua situazione sul campo, può prendere decisioni diverse», ha aggiunto, citando gli esempi della casa automobilistica Renault, che ha sospeso le sue attività in Russia, e Auchan, che al contrario ha deciso di rimanere nel Paese, evidenziando in particolare la necessità di sostenere il potere d'acquisto dei russi.

09:26 - Kiev: serve missione Onu per eliminare rischio incidente a Chernobyl

Durante l'annuncio sull'allestimento di tre corridoi umanitari, il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk ha affermato anche che le forze armate del Paese l'hanno informata che esiste il pericolo che esplodano le munizioni nella centrale nucleare di Chernobyl e che le forze russe che occupano l'impianto dovrebbero abbandonare la zona.
«Chiediamo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite adotti immediatamente misure per smilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl e introdurre una missione speciale delle Nazioni Unite per eliminare il rischio del ripetersi di una catastrofe nucleare», ha riportato la Reuters.

09:26 - Pechino: Russia e Ucraina proseguano percorso del negoziato

La Cina chiede a Russia e Ucraina di continuare ad aderire al percorso negoziale per raggiungere la fine delle ostilità. Lo ha detto oggi un portavoce del ministero degli Esteri cinese.

09:25 - Germania proclama «early warning» emergenza approvvigionamento gas

La Germania ha proclamato un «early warning» (preallarme) per una possibile emergenza di approvvigionamento del gas e ha spiegato che la misura è mirata a prepararsi a una possibile interruzione dei flussi di gas naturale dalla Russia.
Il ministro dell'Economia, Robert Habeck, ha dichiarato che le forniture sono state messe per il momento in sicurezza e che la Germania sta monitorando da vicino i flussi di approvvigionamento con le operazioni di mercato.

08:38 - Trump a Putin: «Svela informazioni su figlio di Biden»

Donald Trump ha invitato il presidente russo Vladimir Putin, coinvolto nella guerra in Ucraina, a rivelare potenziali informazioni compromettenti che potrebbe avere sul figlio del presidente americano Joe Biden, Hunter. L'ex presidente repubblicano è tornato così sulle accuse che ha ripetuto più volte, in particolare durante la sua campagna per la presidenza del 2020, e che sono state smentite dall'interessato. Hunter Biden è uno degli obiettivi preferiti di Donald Trump.
L'entourage dell'ex presidente ha costantemente criticato il fatto che il figlio di Biden avesse interessi economici in Ucraina e Cina quando suo padre era vice presidente di Barack Obama (2009-2017).

In un'intervista trasmessa ieri dal programma «Just the News» di «Real America's Voice», Trump ha assicurato che la moglie di un sindaco di Mosca ha donato tre milioni e mezzo di dollari a Hunter Biden e alla sua «famiglia». «Sono un sacco di soldi. Gli ha dato 3,5 milioni di dollari e penso che Putin avrebbe la risposta. Penso che dovrebbe renderla pubblica», ha detto Trump. «Penso che dovremmo conoscere quella risposta», ha aggiunto durante questa intervista.

07:48 - Londra: russi tornano in Bielorussia e Russia per rifornirsi

Le unità russe che hanno subito pesanti perdite in Ucraina sono state costrette a tornare in Bielorussia e Russia per riorganizzarsi e rifornirsi. E' quanto si legge nell'ultimo aggiornamento sulla guerra del ministero della Difesa britannico, che riporta il bollettino giornaliero della sua intelligence militare.
«Le unità russe che hanno subito pesanti perdite sono state costrette a tornare in Bielorussia e Russia per riorganizzarsi e rifornirsi», si spiega. «Tale attività sta esercitando ulteriore pressione sulla logistica già tesa della Russia e dimostra le difficoltà che la Russia sta incontrando nel riorganizzare le sue unità nelle aree avanzate all'interno dell'Ucraina».

07:37 - Kiev: ritiro Russia? E' fuorviante rotazione di unità

Lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha affermato oggi che la promessa di ritiro della Russia è progettata per fuorviare la leadership militare dell'Ucraina. Nel suo aggiornamento operativo quotidiano pubblicato su Facebook, lo stato maggiore ha affermato che le unità russe continuano ad allontanarsi sia da Kiev che da Chernihiv. Ma l'esercito ucraino ritiene che i ritiri «sono probabilmente una rotazione di singole unità» volta a fuorviare la leadership militare ucraina e creare un «malinteso» sul significato del loro dispiegamento.
Secondo quanto spiegato, inoltre, le truppe russe continuano a «sparare e prendere d'assalto» le aree vicine a Donetsk, nell'Est del Paese.

07:34 - USA, nuovo avviso agli americani: lasciare la Russia, rischio arresti

Gli Stati Uniti hanno emesso un nuovo avviso di viaggio per la Russia in cui si afferma che le autorità «potrebbero individuare e arrestare» gli americani nel paese. Citando potenziali molestie nei confronti dei cittadini statunitensi, l'avvertimento ripete gli appelli agli americani a non recarsi in Russia o ad andarsene «immediatamente». Washington ha anche messo in guardia gli americani sull'«applicazione arbitraria della legge locale».
Nell'avviso si afferma che ci sono state continue segnalazioni di cittadini statunitensi «detenuti dall'esercito russo» in Ucraina o mentre stanno evacuando via terra attraverso il territorio occupato dalla Russia.

07:31 - Zelensky: «De-escalation Russia? Non mi fido, non siamo ingenui»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con scetticismo la promessa della Russia di ridurre drasticamente la sua attività militare nell'Ucraina settentrionale , dicendo che «gli ucraini non sono persone ingenue» e giurando di continuare gli sforzi militari per difendere il Paese. «Naturalmente, vediamo tutti i rischi. Naturalmente, non vediamo alcun motivo per fidarci delle parole di alcuni rappresentanti di uno Stato che continua a lottare per la nostra distruzione», ha detto nel suo ultimo messaggio nella notte.
«Gli ucraini non sono persone ingenue. Gli ucraini hanno già appreso durante questi 34 giorni di invasione e negli ultimi otto anni di guerra nel Donbass che ci si può fidare solo di un risultato concreto. I fatti - se cambiano sulla nostra terra», ha insistito Zelensky.

06:03 - Lavrov in Cina per riunioni sull'Afghanistan

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, è in Cina per un incontro di due giorni sull'Afghanistan. Si tratta della prima visita in Cina del capo della diplomazia del Cremlino dall'invasione dell'Ucraina da parte del suo Paese il 24 febbraio scorso. Da allora Pechino ha rifiutato di condannare l'intervento di Mosca, ma ha criticato le sanzioni occidentali contro la Russia.
Lavrov è arrivato a Tunxi, nell'est del Paese, dove fino a domani si terrà un incontro tra i sette Paesi confinanti con l'Afghanistan (oltre ai rappresentanti di Russia e Cina ci sono Pakistan, Iran, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, riferisce l'ambasciata russa a Pechino.
E' atteso anche il capo della diplomazia dei talebani al potere a Kabul, Amir Khan Muttaqi, secondo l'agenzia cinese Xinhua. In programma anche una riunione «di consultazione» sull'Afghanistan, con la partecipazione di diplomatici provenienti da Cina, Russia, Pakistan e anche dagli Stati Uniti, ha annunciato Pechino.

01:21 - Tricarico: Nato ha parlato troppo e fatto poco

«La Nato ha parlato molto, troppo e fatto molto poco». Così il Generale Leonardo Tricarico, Presidente Fondazione ICSA, già Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare durante la War Room di Enrico Cisnetto.
«È stata ad osservare inerte, anche con una certa codardia, ciò che è successo sul terreno ucraino. Putin ha varcato la stessa linea rossa per cui la NATO era intervenuta in almeno due altre occasioni: la guerra nei Balcani, quando sotto la denominazione di «ingerenza umanitaria» aveva bombardato Milosevic per 78 giorni, e la guerra in Libia, con risoluzione ONU finalizzata a far cessare l'atrocità di Gheddafi. Temo che anche se Putin usasse un'arma nucleare tattica sulle città - ha concluso Tricarico - la Nato non interverrebbe, per evitare il rischio di una escalation nucleare su larga scala. Questa ipotesi, di cui non ho certezza, merita di essere discussa».