22 maggio 2022
Aggiornato 00:00
25° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Zelensky: «Se non parliamo con Putin rischio terza guerra mondiale». Turchia: «Accordo vicino»

Le notizie di oggi 20 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del venticinquesimo giorno di conflitto. Gli Stati Uniti sostengono che non ci sia molto speranza che i negoziati tra Ucraina e Russia portino alla fine della guerra

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky Foto: Ufficio Stampa

Il presidente ucraino alla Knesset: «Dovete fare una scelta». Per i servizi ucraini Putin ha inviato nuovi killer per eliminarlo, con il primo ministro Shmygal. Sempre secondo l'intelligence di Kiev, «le élite russe vogliono eliminare Putin». Mosca: attaccata base mercenari, cento morti. Nella notte sirene d'allarme antiaereo hanno suonato in quasi tutte le regioni. Oltre che a Kiev e a Leopoli, il rischio di raid aerei è scattato negli oblast di Odessa, Kharkiv, Zaporizhzhia, Sumy, Mykolaiv, Ternopil, Poltava, Kirovograd, Ivano-Frankivsk, Dnipropetrovsk, Rivne, Volinia, Cherkasy, Zhytomyr e Vinnytsia. La Turchia: «Mosca e Kiev vicine ad accordo», trattative riprendono domani.

21:44 - Vicepremier ucraino: «Non ci arrenderemo mai, Putin non vincerà»

«Il nostro popolo non si arrenderà mai. Mai. Perché si tratta della nostra sopravvivenza fisica e politica. Abbiamo il nostro stato, il nostro esercito e Putin non riuscirà a sconfiggerci». Lo ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshuck a Zona Bianca su Rete4. «Il popolo italiano ci supporta, sentiamo il vostro sostegno - ha aggiunto rivolgendosi al pubblico -. Non si può parlare di resa. Putin sta combattendo contro l'Occidente in Ucraina. L'Ucraina è soltanto il teatro, ma sta combattendo contro l'Occidente. La resa significherebbe la sconfitta per noi e per tutti voi».

21:15 - Di Maio: «Turchia ha ruolo prezioso per accordo di pace»

«Domani mattina sentirò ancora una volta il mio collega turco. La Turchia ha un grande ruolo nel riuscire a raggiungere un accordo di pace e con il ministro degli Esteri turco siamo in costante coordinamento per far avanzare il processo di pace». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a Che tempo che fa su Rai3.

21:14 - Di Maio: «La guerra è di Putin, non del popolo russo»

«Non è il popolo russo a sostenere l'invasione dell'Ucraina. La guerra è di Putin, è la guerra del governo russo e noi continueremo a indebolirlo con sempre più sanzioni finché non si sarà fermato finché non gli ridurremo tutti i soldi che gli servono a finanziare questa guerra». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a Che tempo che fa su Rai3.

«L'unica cosa che ho pensato vedendo le immagini del discorso di Putin allo stadio di Mosca - ha aggiunto Di Maio - è che la maggior parte dei russi presenti sono influenzati dalla propaganda russa. Hanno chiuso tv, radio, siti web. È stato chiuso tutto. Non c'è nessuna possibilità di essere raggiunti da informazioni attendibili. Nonostante questo ci sono migliaia di giovani nelle piazze delle città a manifestare contro Putin. Sono stati eseguiti 15mila arresti per le manifestazioni».

21:14 - Di Maio: «Più colpiamo economia russa, più Putin dovrà riflettere»

E' difficile valutare se il potere di Vladimir Putin stia cominciando a vacillare, ma di certo «più continueremo a colpire l'economia russa, più lui dovrà fare considerazioni su questa guerra». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a 'Che tempo che fa'. «Il suo progetto era di prendere l'Ucraina in pochi giorni, sono oltre tre settimane di guerra e ancora non è riuscito neanche ad entrare a Kiev. Questo dimostra la grande forza del popolo ucraino e che Putin ha sbagliato i conti. Quando succede questo sicuramente il consenso intorno non cresce».

Ciò detto, bisogna ricordare che «la maggior parte della popolazione russa è solo destinataria della propaganda quotidiana? Per quanto riguarda l'establishment, abbiamo visto questa constatazione dell'intelligence ucraina che parla di azioni attorno a Putin per destabilizzarlo. Non sono informazioni che abbiamo potuto verificare».

21:14 - USA scettici su accordo che porti a tregua in Ucraina

L'ambasciatrice Usa all'Onu Linda Thomas-Greenfield è scettica sulla possibilità di arrivare ad un accordo sulla fine della guerra in Ucraina. Parlando alla Cnn la Thomas-Greenfield ha commentato le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che aveva parlato di una possibile intesa. «Dobbiamo usare ogni mezzo, ogni possibilità, per avere la possibilità di una trattativa, per parlare con Putin. Se questi tentativi falliranno, vorrà dire che questa è la terza guerra mondiale. Noi abbiamo sostenuto i negoziati che il presidente Zelensky ha tentato con la Russia. Uso la parola 'tentato' perché i negoziati sembrano essere unilaterali e i russi non hanno offerto spazio ad alcuna possibilità per una soluzione diplomatica, negoziata».

20:51 - Boris Johnson a Zelensky: «Impegno per sostegno militare a Kiev»

Il primo ministro britannico Boris Johnson, una telefonata con il presidente ucraino Zelensky si è impegnato per proseguire nel supporto militare a Kiev. «Il primo ministro - si legge in una nota ufficiale di Downing Street - ha sottolineato il ruolo della Gran Bretagna con i partner internazionali per coordinare il sostegno al rafforzamento della difesa dell'Ucraina. Entrambi i leader hanno sottolineato la costante importanza delle sanzioni per mettere pressione su Putin e hanno condannato gli attacchi aberranti ai civili».

19:28 - Turchia: riconoscere indipendenza raggiungere la pace

La Turchia vuole vedere riconosciuta l'indipendenza dell'Ucraina e sta lavorando alacremente per raggiungere la pace: lo ha detto il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu, durante una riunione di partito in Antalya. «Ci siamo opposti con forza all'annessione della Crimea nel 2014 - ha aggiunto - se il mondo avesse risposto in modo adeguato alla annessione della Crimea, allora non saremmo in questa situazione oggi».

19:10 - Premier Estonia: «Putin non deve vincere questa guerra»

«Putin non deve vincere questa guerra. Stiamo facendo tutto il possibile per sostenere e aiutare l'Ucraina nel combattere questa guerra». Lo ha detto il primo ministro estone Kaja Kallas, secondo quanto riferisce la Cnn. Kallas, che parteciperà al prossimo vertice della Nato, ha dichiarato che la strategia Nato dovrebbe concentrarsi sulla fine della guerra utilizzando «il contenimento intelligente», ovvero passare da una posizione di «deterrenza» a una posizione di «difesa», aumentando il contributo delle nazioni Nato al rafforzamento della difesa.

18:31 - Ucciso vice comandante della flotta russa del Mar Nero

I funzionari russi hanno confermato l'uccisione del vice comandante della flotta russa del Mar Nero, il capitano di prima classe Andrei Paly, morto in un combattimento a Mariupol. Lo rende noto la Bbc. La morte di Paly è stata inizialmente annunciata dal segretario del collegio navale Nakhimov, Konstantin Tsarenko. Poi è stato un senatore russo di Sabastopoli, in Crimea, a confermare la «perdita pesante e irreparabile».

17:28 - Zelensky: «Russi vogliono distruggerci e soggiogarci»

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskyi, parlando in videcollegamento al parlamento israeliano, traccia un parallelismo tra la Shoah di 80 anni fa e l'invasione russa di oggi. «Ascoltate quello che raccontano i russi - dice - spesso utilizzano una terminologia che è stata utilizzata quando il partito nazista marciava sull'Europa e voleva distruggere tutto e tutti, voleva soggiogare i popoli, così come i russi vogliono distruggere noi senza sentire una parola di dissenso».

«Per la questione ebraica parlavano di soluzione finale. È quello che stanno facendo anche oggi i russi, parlano anche loro di soluzione finale e lo fanno riferendosi alla questione ucraina. Sono parole che non si dovrebbero più sentire pronunciare», ha aggiunto Zelensky.

16:49 - Casa Bianca: non è previsto viaggio di Biden in Ucraina

Nessun viaggio in Ucraina. La Casa Bianca, attraverso la responsabile della comunicazione Jen Psaki ha fatto sapere che a breve verranno diffusi dettagli sul viaggio del presidente Joe Biden in Europa, per «continuare a radunare il mondo a sostegno del popolo ucraino e contro l'invasione dell'Ucraina da parte del presidente Putin». Ma ha aggiunto Psaki: non è previsto di andare in Ucraina.

16:46 - Zelensky estende legge marziale di 30 giorni

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskyi ha firmato una legge che estende la legge marziale in Ucraina dal 26 marzo per 30 giorni. Lo riferisce una nota della Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale dell'Ucraina. Zelensky ha firmato la legge che approva il decreto del Presidente dell'Ucraina 'sull'estensione della legge marziale in Ucraina'. «Questa legge ha esteso il periodo di guerra in Ucraina dalle 5.30 del 26 marzo 2022 per 30 giorni», si legge nella nota.

16:40 - Zelensky: «Se fossimo nella NATO non sarebbe iniziata la guerra»

«Se fossimo stati membri della Nato, non sarebbe iniziata una guerra. Mi piacerebbe ricevere garanzie di sicurezza per il mio Paese, per il mio popolo»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistato dalla Cnn. «Se i membri della Nato fossero pronti a vederci nell'alleanza, allora dovrebbero farlo immediatamente perché qui la gente sta morendo ogni giorno», ha aggiunto.

16:17 - Zelensky: «Affermazioni Putin su neonazisti sono ridicole»

Le affermazioni del presidente russo Vladimir Putin secondo cui l'Ucraina è piena di neonazisti sono «ridicole». Lo afferma in una intervista alla Cnn, il presidente dell'Ucraina, Zelensky che ha detto che non può prendere «sul serio» queste affermazioni. Zelensky ha aggiunto che Putin è in una bolla informativa, ma ha notato che affermazioni come questa da parte del presidente russo lo preoccupano per ciò di cui è capace.

«Non ho paura di niente - ha detto Zelensky - tranne che delle persone, ma il fatto è che se prende sul serio questa affermazione potrebbe essere capace di passi molto orrendi perché ciò significherebbe che questo non è un scherzo per lui. Se ci crede davvero, se non è un gioco, allora continueremo a combatterlo. Ma se non è un gioco, se è serio, se pensa che questa sia la sua missione per conquistare il nostro territorio e se vede segni di neonazisti nel nostro Paese, allora emergono molte domande su cos'altro è capace di fare per il bene delle sue ambizioni, per il bene della sua missione».

15:58 - UNHCR: 10 milioni persone hanno lasciato le loro case

Dieci milioni di persone in Ucraina sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa della guerra. Lo ha scritto su Twitter Filippo Grandi, Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati.

15:58 - Michel: «Putin torna a Guerra fredda, preoccupa nucleare»

«Putin è voluto tornare alla guerra fredda, non è contrapposizione tra Ue, Nato e Russia, ma si tratta di una contrapposizione tra Russia e resto del mondo. Condanniamo l'aggressione militare della Russia e difendiamo il diritto internazionale. ci troviamo alla soglia della terza guerra mondiale perchè la Russia ha l'arma nucleare». Lo ha sottolineato Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, a Mezz'ora in piu' su Rai 3.

«Sicuramente prendiamo in considerazione il nucleare della Russia, la situazione è grave e l'arma nucleare è una preoccupazione per noi», ha aggiunto Michel per il quale «questa è una guerra scatenata verso la scelta libera dell'Ucraina verso l'Europa e la libertà, e questo fa paura a Putin e a tutti gli autocrati del mondo, per questo abbiamo deciso di inviare materiale militare letale e la Corte del Aja deve attrezzarsi per fare in modo che in indagini indipendenti siano portate prove materiali per sanzionare eventuali crimini di guerra».

15:53 - Michel: «Putin è interlocutore, manteniamo porta aperta»

«Abbiamo avuto dei contatti telefonici, regolari, con Putin. Noi sosteniamo l'Ucraina e non crediamo alle menzogne del Cremlino che sono alla base dell'aggressione. Noi intendiamo dirimere la controversia quanto prima per il bene dell'Europa. Putin si trova in una posizione di comando al Cremlino e volente o nolente è lui l'interlocutore dei negoziati e dobbiamo mantenere la porta aperta a Putin». Lo ha detto a in Mezz'ora in più, Charles Michel, presidente del Consiglio europeo.

«Probabilmente - ha detto Michel - i calcoli effettuati da Putin sono stati sbagliati. Putin non si aspettava una resistenza così coriacea da parte degli Ucraini. Le perdite per l'esercito russo sono ingenti e Putin non si aspettava che l'Unione europea fosse così celere e risoluta nella sua reazione. Abbiamo lanciato sanzioni che esercitano una massiccia pressione sul Cremlino».

15:42 - Michel: «Servono garanzie sicurezza in regione durature»

«Sappiamo quali sono gli elementi che devono fare parte del processo di pace per arrivare a una soluzione. Sono le garanzie sulla sicurezza, in primis queste garanzie devono essere valide per l'Ucraina. Bisogna rispettare l'indipendenza e la sovranità di Zelensky e dell'Ucraina. Devono decidere loro le loro associazioni, capire loro la loro posizione in questo momento. Poi le garanzie di sicurezza sono una problematica annosa. Questa guerra dimostra che la posta in gioco è altissima». Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel intervistato a Mezz'ora in più.

«La Bielorussia ha deciso in alleanza con Putin di cambiare la Costituzione per consentire il dispiegamento di armi nucleari sul proprio suolo. Questo è un argomento minacciante, e queste problematiche devono essere affrontate in maniera precisa perchè se vogliamo avviarci verso una soluzione queste iniziative devono essere durature», ha spiegato Michel.

«Tutti i paesi nella regione devono fornire garanzie di sicurezza nei confronti degli altri, del Vecchio continente, è una questione di trasparenza. Queste tematiche devono essere argomento di trattativa diretta tra Russia e Ucraina ma anche l'Unione europea ha voce in capitolo. Noi vogliamo cogliere questa opportunità per potenziare difesa comune vogliamo difendere la stabilità del continente europeo», ha detto.

15:41 - Michel: «Abbiamo accelerato procedure adesione a UE»

«Io parlo quotidianamente con Zelensky» e anche prima della guerra «avevamo affrontato questa prospettiva, l'avvicinamento verso l'Europa con una possibile candidatura. Questa candidatura è stata ufficialmente introdotta nelle istituzioni europee, a Versailles abbiamo visto il primo dibattito. È un segnale politico forte verso l'Ucraina e abbiamo deciso di potenziare il legame con l'accordo di associazione. Quindi colleghiamo la rete politica verso Bruxelles». Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel intervistato a Mezz'ora in più.

15:21 - Media: riprendono domani online colloqui Russia-Ucraina

Russi e ucraini riprendono i colloqui domani con un incontro online. Lo scrive la Tass citando Ukrainiskaya Pravda che fa riferimento a fonti di alto livello. «Un incontro online fra le delegazioni russa e ucraina è previsto per il 21 marzo», si legge.

15:10 - Stoltenberg: «NATO intensifica assistenza militare»

La Nato sta intensificando l'assistenza militare, umanitaria e finanziaria all'Ucraina. Lo ha affermato il segretario generale, Jens Stoltenberg. «Gli alleati della Nato stanno intensificando il loro sostegno all'Ucraina, anche attraverso forniture di armi, aiuti umanitari, nonchè attraverso un'assistenza multimiliardaria alla sua economia», ha affermato Stoltenberg in un'intervista alla Nbc.

15:04 - Zelensky: «Se negoziati falliscono rischio guerra mondiale»

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto di essere pronto a trattare con il collega russo, Vladimir Putin, ma ha avvertito che se i tentativi di negoziato fallissero, ciò potrebbe significare che il conflitto tra Mosca e Kiev porterebbe a «una terza guerra mondiale». «Sono pronto a trattare con lui. Ero pronto negli ultimi due anni. E penso che senza negoziati non possiamo porre fine a questa guerra», ha detto Zelensky in una intervista alla Cnn. «Se c'è solo l'1% di possibilità per noi di fermare questa guerra, penso che dobbiamo coglierla. Dobbiamo farlo».

15:03 - Michel: «In negoziati Russia ha posizione aggressiva»

«In questo momento sono in atto negoziati diretti tra Russia e Ucraina. Sono ostici. La Russia è in una posizione aggressiva nei confronti dell'Ucraina. Bisogna capire gli elementi chiave per avviare un vero e proprio processo di pace iniziando da un cessate il fuoco». Lo ha detto a in Mezz'ora in più, Charles Michel, presidente del Consiglio europeo.

14:33 - Zelensky alla CNN: «Sono pronto a trattare con Putin»

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto di essere pronto a negoziare con il presidente russo Vladimir Putin, ma ha avvertito che se i tentativi di negoziato fallissero, ciò potrebbe significare che la lotta tra i due paesi porterebbe a «una terza guerra mondiale». «Sono pronto per le trattative con lui. Ero pronto negli ultimi due anni. E penso che senza negoziati non possiamo porre fine a questa guerra», ha detto Zelensky a Fareed Zakaria della Cnn in un'intervista domenica mattina.

«Se c'è solo l'1% di possibilità per noi di fermare questa guerra, penso che dobbiamo cogliere questa possibilità. Dobbiamo farlo. Posso parlarvi del risultato di questi negoziati: in ogni caso, stiamo perdendo persone ogni giorno, persone innocenti sul campo», ha detto il presidente alla Cnn.

«Le forze russe - ha detto - sono venute per sterminarci, per ucciderci. E possiamo dimostrare che la dignità del nostro popolo e del nostro esercito sono in grado di assestare un colpo potente, siamo in grado di contrattaccare. Ma, sfortunatamente, la nostra dignità non conserverà le vite. Quindi, penso che dobbiamo usare qualsiasi formato, qualsiasi possibilità per avere la possibilità di negoziare, la possibilità di parlare con Putin. Ma se questi tentativi falliscono, significherebbe che questa è la terza guerra mondiale».

13:51 - Kiev: linee del fronte praticamente immobili

Le linee del fronte ucraino sono rimaste praticamente immobili nelle ultime ore, perché le forze russe non hanno abbastanza unità operative per avanzare ulteriormente: lo ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych. «Nel corso dell'ultima giornata non vi sono praticamente stati attacchi missilistici sulle città ucraine» ha aggiunto Arestovych, che ha parlato alla televisione ucraina.

13:50 Intelligence Kiev: «Putin ha inviato altri killer per uccidere Zelensky»

I russi stanno inviando altri gruppi terroristici in Ucraina per eliminare i massimi leader militari e politici, tra cui il presidente Vladymyr Zelensky, il capo dell'Ufficio del presidente Andriy Yermak e il primo ministro Denys Shmygal: lo riporta Ukrinform citando quanto afferma su Facebook la direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino. Secondo Kiev, Putin avrebbe «ordinato personalmente un altro attacco» dopo che «tutti i precedenti tentativi si sono conclusi con il fallimento e l'eliminazione dei terroristi. L'organizzazione degli omicidi delle prime persone del nostro Stato fa parte della strategia degli occupanti».

13:49 - Intelligence Kiev: «Le élite russe vogliono eliminare Putin»

Secondo l'intelligence ucraina nell'élite imprenditoriale e politica russa si starebbe formando un gruppo di figure influenti che vorrebbe liberarsi del presidente russo Vladimir Putin. Il gruppo starebbe valutando l'idea di eliminarlo tramite avvelenamento, malattia improvvisa o un incidente, riferiscono i media ucraini. L'obiettivo sarebbe quello di rimuovere il presidente il prima possibile per ripristinare i legami economici con l'Occidente. Una parte dell'élite avrebbe già scelto come successore di Putin il direttore del Servizio federale per la sicurezza russa (Fbs) Oleksandr Bortnikov, scrive Ukrinform.

13:48 - Kiev: «Nonostante la guerra avremo il 70% del raccolto»

«L'Ucraina punta a raggiungere il 70% del raccolto dell'anno scorso nonostante la guerra». Rostyslav Shurma, vice capo dell'ufficio presidenziale, ha affermato che l'Ucraina sta lanciando un programma governativo per sostenere i produttori agricoli attraverso sussidi. Lo riporta il Kyiv Independent. Un decimo del grano mondiale proviene dall'Ucraina, mentre Russia e Ucraina sono collettivamente responsabili di circa l'80% della fornitura mondiale di olio di girasole. I paesi in via di sviluppo dell'Africa settentrionale, dell'Asia e del vicino oriente sono tra i più dipendenti dall'Ucraina e dalla Russia.

13:48 - Mosca: colpiti nella notte 62 obiettivi militari

La notte scorsa, l'aviazione strategica e militare russa ha colpito 62 obiettivi militari in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov. «Gli obiettivi sconfitti includono tre posti di comando, un sistema di razzi a lancio multiplo, due depositi di razzi e sistemi di artiglieria e un deposito di carburante, e 52 depositi di attrezzature militari». Sempre secondo Mosca, i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto un elicottero Mil Mi-8 della forza aerea ucraina vicino a Kokhanne, e sei droni ucraini, tra cui un Bayraktar TB-2. Un missile balistico tattico ucraino Tochka-U e' stato abbattuto vicino a Izyum, e sono stati distrutti anche sei sistemi mobili antidrone Bukovel-AD.

13:47 - Mosca: distrutti 6 sistemi antidrone ucraini

L'artiglieria russa ha colpito sei sistemi mobili «antidrone» dell'esercito ucraino, Bukovel-Ad: lo ha annunciato il ministero della difesa russo. Si tratta di sistemi progettati per rilevare gli aerei senza pilota fino a 100 chilometri di distanza e bloccare la trasmissione dei dati a chi li controlla, bloccando Gps, Glonass, Galileo e Beidou, e si montano su veicoli mobili. Durante la guerra nel Donbass sono stati utilizzati per abbattere i droni russi Orlan-10.

13:46 Mosca: attaccata base mercenari nell'Ovest, cento morti

I russi hanno attaccato una base di mercenari stranieri nella regione di Zhytomyr (150 km a ovest della capitale Kiev). Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo. «Un attacco con missili ad alta precisione aria-superficie è stato effettuato su un centro di addestramento delle forze speciali delle forze armate ucraine, dove erano basati i mercenari stranieri in Ucraina, vicino a Ovruch nella regione di Zhytomyr», ha detto il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov. «Piu' di 100 membri delle forze speciali e mercenari stranieri sono stati uccisi», ha aggiunto.

13:45 Zelensky censura 11 partiti filorussi

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che sarà limitata e posta sotto controllo l'attività di 11 partiti politici ucraini, alcuni dei quali avrebbero legami diretti con Mosca. Zelensky lo dice nel video postato durante la notte, nel quale li elenca per nome. Fra essi la Piattaforma d'opposizione - Per la Vita, uno dei maggiori partiti filo-russi rappresentato nel parlamento di Kiev. Zelensky ha detto che il ministero della Giustizia avrebbe attuato immediatamente le restrizioni, che rimarranno in piedi finché durerà la legge marziale.

13:42 - ONU: dieci milioni di profughi

Sono dieci milioni le persone fuggite dalle loro case in Ucraina a causa della guerra. Lo ha detto l'Alto commissario dell'Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, «La guerra in Ucraina è così devastante che 10 milioni di persone sono fuggite all'estero o sono sfollate all'interno del Paese», ha affermato Grandi in un tweet.

12:39 - Forze armate ucraine: fra i russi 14.700 morti da inizio invasione

Le forze armate russe hanno subito 14.700 morti dall'inizio dell'invasione ucraina, lo scorso 24 febbraio: è la valutazione dello stato maggiore ucraino, riportata dal Kiyv Independent. Inoltre, alla data del 20 marzo l'esercito ucraino ha reso noto di aver distrutto 1.487 blindati, 476 carri armati, 230 sistemi di artiglieria, 74 lanciarazzi multipli, 118 elicotteri, 96 aerei e 44 batterie antiaeree.

12:36 - Papa Francesco: «Guerra ripugnante, non ha giustificazione»

«Non si arresta la violenta aggressione contro l'Ucraina, un massacro insensato, dove ogni giorno si ripetono atrocità, non c'è giustificazione per questo. Supplico tutti gli attori della comunità internazionale perché si impegnino davvero nel far cessare questa guerra ripugnante». Lo ha detto Papa Francesco dopo l'Angelus davanti ai fedeli a piazza San Pietro. In Ucraina «anche questa settimana missili e bombe si sono abbattuti su civili, anziani, bambini e madri incinte», ha detto il Papa. «Tutto questo è disumano, anzi è anche sacrilego perchè va contro la sacralità della vita umana. Soprattutto contro la vita umana indifesa, che va rispettata e protetta, non eliminata, e che viene prima di qualsiasi strategia».

11:40 - Slovacchia, arrivate le prime unità NATO con missili Patriot

Sono giunte in Slovacchia le prime unità di difesa antiaerea dotate di missili Patriot, dispiegate dai Paesi partner della Nato per rafforzare il fianco orientale dell'Alleanza: lo ha reso noto il ministro della Difesa slovacco, Jaroslav Nad. Il sistema sarà operato da truppe tedesche e olandesi e sarà dispiegato presso l'aeroporto di Sliac, nel centro del Paese.

11:32 - Johnson: «Cina condanni invasione russa dell'Ucraina»

Il premier britannico Boris Johnson ha lanciato un appello alla Cina perché condanni l'invasione russa dell'Ucraina, in un'intervista rilasciata al settimanale The Sunday Times. «Man mano che il tempo passa e le atrocità russe aumentano, penso che diventi sempre più difficile e politicamente imbarazzante tollerare, attivamente o passivamente, l'invasione» ha spiegato Johnson, secondo il quale «Pechino comincia ad avere qualche dubbio in proposito».

10:49 - Zelensky terrà discorso alla Knesset

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky terrà un discorso in videoconferenza alla Knesset alle 18 ora italiana: lo hanno reso noto fonti dello stesso Parlamento israeliano. Israele è uno dei Paesi impegnati in prima linea nella mediazione fra Kiev e Mosca, e conta circa un milione di cittadini originari dell'ex Unione Sovietica; lo stesso Zelensky non ha mai fatto mistero delle sue origini ebraiche, anche per smentire le accuse di «nazismo» lanciate al suo governo dal presidente russo Vladimir Putin.

10:26 - Turchia: Kiev e Mosca vicini ad accordo su alcuni punti

Russia e Ucraina stanno avvicinando le proprie posizioni su alcune questioni di «importanza fondamentale»: lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, in un'intervista concessa al quotidiano turco Hurriyet. Tuttavia, solo una positiva valutazione dei progressi nei colloqui da parte di entrambi i fronti potrebbe permettere di arrivare ad un cessate il fuoco, ha concluso Cavusoglu.

10:17 - Kiev considera «elevato» rischio attacco da Bielorussia

Il governo ucraino considera «elevato» il rischio di un attacco contro la regione di Volyn, nell'ovest del Paese, proveniente dal territorio bielorusso: lo ha reso noto l'ufficio della Presidenza ucraina, citando fonti delle forze armate di Kiev. Non è chiaro se l'Ucraina considera la Bielorussia o la Russia come responsabili di un eventuale attacco; Minsk ha collaborato all'invasione permettendo il transito delle truppe russe ma non ha dispiegato alcun contingente in appoggio alle forze russe.

09:39 - Zelensky accorpa tutte le tv in un unico canale

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto in cui accorpa tutti i canali televisivi nazionali in una singola piattaforma, citando l'importanza di «una politica di informazione unificata» sotto la legge marziale: lo riporta l'agenzia di stampa Reuters, citando l'Ufficio della presidenza ucraina. I canali televisivi privati ucraini avevano continuato a funzionare normalmente anche dopo l'invasione russa; non è stato tuttavia specificato quando il decreto entrerà formalmente in vigore.

09:05 - Russia usa di nuovo missili ipersonici

Il Ministero della Difesa russo ha reso noto di aver utilizzato per il secondo giorno consecutivo dei missili ipersonici per distruggere un deposito di carburante delle forze armate ucraine. L'attacco con missili aria-terra «Kinjal» è partito dallo spazio aereo della Crimea, secondo quanto comunicato dal Ministero..