8 dicembre 2022
Aggiornato 01:30
Riunione NATO

Jens Stoltenberg: «La NATO continuerà a fornire armi all'Ucraina, Putin si fermi»

Il segretario generale: «Stiamo aiutando l'Ucraina a difendere il suo diritto fondamentale all'autodifesa, alla libertà e alla democrazia, con una quantità significativa di equipaggiamento militare critico»

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg
Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg Foto: Unione Europea

BRUXELLES - I ministri della Difesa della NATO hanno deciso, durante una riunione straordinaria oggi a Bruxelles dedicata alle conseguenze dell'invasione russa dell'Ucraina, di «continuare a fornire un sostegno significativo all'Ucraina, compresi forniture militari, aiuti finanziari e aiuti umanitari». Lo ha riferito il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante una conferenza stampa al termine della riunione.

«Abbiamo discusso del nostro sostegno all'Ucraina, dei pesanti costi che stiamo imponendo alla Russia, e del lavoro della Nato per rafforzare le nostre difese, oggi e per gli anni a venire. E i nostri stretti partner, Finlandia, Svezia e Georgia e l'Unione Europea si sono uniti a noi per la prima sessione», ha riferito Stoltenberg.

«Il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov - ha continuato il segretario generale -, ha descritto con parole forti la morte e la distruzione causate dalla guerra del presidente Putin, la decisa resistenza degli ucraini contro l'invasione, e l'importanza della continuazione del nostro sostegno. Abbiamo tutti reso omaggio al coraggio del popolo ucraino e delle forze armate ucraine».

«Gli alleati e i partner della Nato - ha aggiunto Stoltenberg - hanno sostenuto l'Ucraina con equipaggiamenti e addestramento per molti anni. Stiamo aiutando l'Ucraina a difendere il suo diritto fondamentale all'autodifesa, alla libertà e alla democrazia, con una quantità significativa di equipaggiamento militare critico». Inoltre, ha ricordato, «gli alleati e i partner della Nato stanno ospitando milioni di rifugiati ucraini».

«Il presidente Putin - ha sottolineato il segretario generale - deve fermare la guerra e ritirare le sue forze, subito. E impegnarsi nella diplomazia, in buona fede».

«La NATO non tollererà alcun attacco alla sovranità dell'Alleanza»

«La Nato - ha proseguito Stoltenberg - sta rispondendo a questa crisi con rapidità e unità. E la prossima settimana, i capi di Stato e di governo alleati si incontreranno per un vertice straordinario», il 24 marzo a Bruxelles. Durante il vertice, si parlerà «sia della nostra risposta immediata che dei cambiamenti che dobbiamo attuare per la nostra sicurezza a lungo termine».

Il segretario generale ha quindi avvertito la Russia: «Mosca non dovrebbe avere dubbi: la Nato non tollererà alcun attacco alla sovranità dell'Alleanza o alla sua integrità territoriale. Abbiamo già attivato i nostri piani di difesa per proteggere l'Alleanza, per aumentare la nostra prontezza, e abbiamo schierato truppe da entrambe le sponde dell'Atlantico. Ora ci sono forze con centinaia di migliaia di uomini in stato di allerta rafforzato in tutta l'Alleanza». Ci sono «centomila soldati americani in Europa, e circa 40.000 soldati sotto il comando diretto della Nato, per lo più nella parte orientale dell'Alleanza, con il sostegno di importanti forze navali e aeree».

«Stiamo affrontando - ha evidenziato Stoltenberg - una nuova realtà per la nostra sicurezza. Quindi dobbiamo ripristinare la nostra difesa collettiva e la deterrenza a lungo termine. Oggi - ha annunciato - abbiamo incaricato i nostri comandanti militari di sviluppare opzioni in tutti i domini: terra, aria, mare, spazio e ciberspazio».(Segue)

«Il finanziamento comune della Nato è fattore essenziale»

Questo significherà, ha indicato Stoltenberg, che «dovremo sostanzialmente posizionare a terra, più forze nella parte orientale dell'Alleanza, con una maggiore prontezza; nell'aria, più forza aerea alleata, con il rafforzamento della difesa aerea e missilistica integrata; in mare, gruppi d'attacco di portaerei, sottomarini e un numero significativo di navi da combattimento su base persistente. Considereremo anche il futuro delle nostre difese informatiche, e il modo migliore per attingere alle risorse spaziali alleate. E Dovremmo anche avere un numero maggiore e più frequente di esercitazioni».

Inoltre, «maggiori aumenti della nostra deterrenza e difesa richiederanno grandi investimenti. Gli alleati - ha ricordato il segretario generale - devono investire almeno il 2% del Pil nella difesa. E accolgo con favore il fatto che alleati come la Germania e la Danimarca abbiano già fatto annunci importanti riguardo ai loro maggiori investimenti e in tempi più rapidi».

«Dovremo anche spendere di più insieme. Il finanziamento comune della Nato è il fattore essenziale che ci consente di lavorare insieme. È un moltiplicatore di forze per gli sforzi nazionali di difesa, e dimostra - ha concluso Stoltenberg - la solidarietà fra gli alleati».