20 maggio 2022
Aggiornato 20:00
12° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Negoziati terminati, Mosca: «Colloqui sotto aspettative ma continueremo»

Le notizie di oggi 7 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del dodicesimo giorno di conflitto. Mosca approva lista «Paesi ostili», c'è anche l'Italia

Le trattative tra Russia e Ucraina in Bielorussia
Le trattative tra Russia e Ucraina in Bielorussia Foto: Sputnik

Le notizie di oggi sulla guerra in Ucraina, il dodicesimo giorno di conflitto in tempo reale. Terminato il terzo round di negoziati in Bielorussia, consigliere Zelensky: «Piccoli passi avanti su questione corridoi umanitari», ma da parte di Mosca «aspettative non soddisfatte». A breve nuovo giro di colloqui in Bielorussia.
Nel corso di una conferenza stampa, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che il Paese è pronto a lavorare con la comunità internazionale per una «necessaria mediazione» sull'Ucraina, pur ribadendo che l'alleanza con la Russia è solida come una roccia. Il premier italiano Mario Draghi, in un incontro con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, anticipa che i Paesi Ue stanno lavorando a un nuovo pacchetto di sanzioni.

22:05 Mosca: «Potremmo fermare forniture gas Nord Stream 1»

Dopo lo stop al gasdotto Nord Stream 2, la Russia ha tutto il diritto di rispondere, fermando il pompaggio di gas attraverso il gasdotto Nord Stream 1, che è attualmente riempito alla massima capacità, ma «non abbiamo ancora preso tale decisione». Lo ha detto oggi il vice premier russo Alexander Novak, citato dalle agenzie di stampa russe.

21:56 Team ONU in Russia per de-escalation e aiuti umanitari

Un team delle Nazioni Unite è in Russia per favorire una de-escalation del conflitto in Ucraina e facilitare le operazioni di assistenza umanitaria. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, citato dal New York Times. Dujarric ha precisato che il team delle Nazioni Unite ha incontrato funzionari del ministeri della Difesa e degli Esteri di Mosca, chiedendo di garantire la sicurezza degli spostamenti dei civili e del personale Onu.

21:49 Mosca: bando petrolio avrebbe «conseguenze catastrofiche»

Un'eventuale messa al bando del petrolio russo avrebbe «conseguenze catastrofiche per il mercato mondiale». Lo ha detto oggi il vice premier russo, responsabile dell'Energia, Alexandre Novak, riguardo alla misura al vaglio di Stati Uniti e Unione europea in risposta all'intervento militare russo in Ucraina.

«E' abbastanza ovvio che il rifiuto di acquistare petrolio russo porterà a conseguenze catastrofiche per il mercato mondiale - ha dichiarato Novak, citato dalle agenzie di stampa russe - l'impennata dei prezzi rischia di essere imprevedibile e di superare i 300 dollari al barile, o anche di più».

21:44 Mosca: «sappiamo dove mandare petrolio in caso di bando Ue»

La Russia è pronta qualora l'Europa dovesse rinunciare alle risorse energetiche russe e Mosca sa dove reindirizzare le proprie forniture, mentre l'Europa non sarà in grado di sostituire in tempi rapidi il petrolio russo. Lo ha detto il vice premier russo, responsabile dell'Energia, Alexandre Novak, citato dalle agenzie russe, commentando l'ipotesi al vaglio di Stati Uniti e Unione europea di mettere al bando le forniture di greggio russo in risposta all'intervento militare in Ucraina.

«La sostituzione in tempi rapidi del petrolio russo sul mercato europeo è impossibile, ci vorrà più di un anno e sarà molto più costoso per i consumatori europei. In questo scenario, saranno loro le principali vittime. I politici europei dovrebbero quindi dire onestamente ai loro cittadini e ai consumatori cosa aspettarsi e che i prezzi alle stazioni di servizio, per l'elettricità, per il riscaldamento saliranno alle stelle», ha affermato il vicepremier.

«Se volete rifiutare le forniture di energia dalla Russia, noi siamo pronti - ha aggiunto Novak - sappiamo dove possiamo reindirizzare questi volumi. L'unica domanda è chi ne beneficia e perché è necessario».

21:08 Casa Bianca: nessuna decisione su import petrolio russo

«Non è stata ancora presa alcuna decisione dal presidente Joe Biden su un divieto delle importazioni di petrolio dalla Russia». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, nel briefing con la stampa, aggiungendo che «la discussione è in corso, sia a livello interno, che con i partner in Europa e nel mondo».

20:45 Macron: «Europa non entrerà in guerra con la Russia»

L'Europa non entrerà in guerra direttamente con la Russia perché «una guerra con la Russia sarebbe una guerra mondiale, con una potenza nucleare». L'ha detto oggi il presidente francese Emmanuel Macron, parlando a Puissy nel suo primo appuntamento in vista delle elezioni presidenziali come candidato, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa France Presse.

«Sono realista: è una guerra che continuerà», ha detto Macron. «Io non penso che nei giorni e nelle settimane a venire ci sarà una vera soluzione negoziata. Lo spero e tutti noi facciamo quel che possiamo per aiutarla». Tuttavia, ha detto ancora, «la discussione con (Vladimir) Putin è difficiole, perché egli rifiuta il cessate-il-fuoco», conditio-sine-qua-non per avere un vero dialogo.

«E' - ha detto ancora il presidente transalpino - nostra responsabilità continuare a parlare ai popoli russo e bielorusso», ma anche ai «leader», oltre che di «rispettare sempre la Russia come paese», anche perché «non c'è pace durevole se la Russia non è inserita in una grande architettura di pace sul nostro continente».

20:20 Cingolani: «Per metà anno metà gas russo sarà sostituito»

«Oggi stiamo lavorando per ridurre la dipendenza» dal gas russo e «per metà anno circa la metà del gas che importiamo dalla Russia sarà sostituito da altre fonti». Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, al Tg1.

20:17 Biden, Macron, Scholz e Johnson: aumentare «i costi» per Mosca

Nel corso della videochiamata avuta oggi, il presidente americano Joe Biden, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier britannico Boris Johnson «hanno affermato la loro determinazione a continuare ad aumentare i costi per la Russia per la sua invasione non provocata e ingiustificata dell'Ucraina». E' quanto ha reso noto la Casa Bianca. I leader hanno anche espresso «il loro impegno a continuare a fornire sicurezza, assistenza economica e umanitaria all'Ucraina».

20:17 Delegazione Kiev: «Piccoli progressi su corridoi umanitari»

Al terzo round di colloqui tra delegazioni russa e ucraina in Bielorussia la delegazione ucraina segnala «piccoli progressi per migliorare aspetti logistici» dei corridoi umanitari in Ucraina. Lo riportano le agenzie russe, citando Mykhail Podolyak della delegazione ucraina.

19:55 Mosca: «Colloqui sotto aspettative ma continueremo»

«Ad essere onesti, le nostre aspettative sui colloqui non si sono avverate. Ma speriamo che la prossima volta saremo in grado di fare un passo avanti più significativo», ha dichiarato il capo della delegazione russa Vladimir Medinsky a conclusione del terzo round negoziale in Bilelorussia.

«I negoziati tra Federazione russa e Ucraina continueranno in tempi rapidi, ma Mosca non nutre illusioni sulla possibilità di raggiungere il risultato al prossimo round», ha detto a sua volta Leonid Slutsky, membro della delegazione russa sottolineando che «la Russia spera che i tentativi di far uscire la gente attraverso i corridoi umanitari arrivino in tempo e a breve portino a risultati».

19:54 USA: «Invio armi nei prossimi giorni più difficile»

L'invio di armi all'Ucraina potrebbe complicarsi nei prossimi giorni. L'ha detto oggi la vicesegretaria di Stato Usa Wendy Sherman, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa France Presse. «La comunità internazionale è stata molto reattiva e ha trovato i mezzi per incanalare il materiale» verso l'Ucraina, ma «questo potrebbe diventare difficile nei prossimi giorni e dovremo trovare altre vie», ha detto Sherman, in visita a Madrid, senza dare ulteriori spiegazioni.

19:40 Autorità finanziarie: massima attenzione a cyber attacchi

La Banca d'Italia, Ivass, Uif e Consob raccomandano «ai soggetti vigilati di esercitare la massima attenzione con riferimento al rischio di attacchi informatici, di intensificare le attività di monitoraggio e difesa in relazione a possibili attivita' di malware e di adottare tutte le misure di mitigazione dei rischi che si rendano necessarie».

19:33 UE chiede a Cina di aiutare per corridoi umanitari

L'alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza europea Josep Borrell ha avuto un colloquio oggi con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi nel quale ha chiesto a Pechino di «sostenere la creazione di corridoi umanitari per l'evacuazione della popolazione civile» ucraina e ha apprezzato la «disponibilità della Cina nel sostenere la cessazione delle ostilità e il dialogo».

19:10 Scaroni: «Evitare sanzioni energia, preoccupato per inverno»

«Mi auguro che le sanzioni economiche non tocchino l'energia». Lo ha detto Paolo Scaroni, deputy chairman di Banca Rotschild nella puntata di «Restart-L'Italia ricomincia da te» in onda stasera su Rai2. «Importiamo dalla Russia trenta miliardi di metri cubi di gas all'anno, credo che potremo rimpiazzarne quindici, gli altri non so dove potremmo prenderli a breve termine, sono preoccupato per il prossimo inverno» ha continuato.

Sull'eventualità di una chiusura dei rubinetti da parte della Russia, Scaroni ha detto: «Sono ottimista, non credo che la Russia lo farà, perchè il gas è stato linfa vitale per i rapporti tra Russia e Europa per anni. E se l'Europa si attrezzerà sarà poi difficile tornare indietro». Scaroni ha sottolineato che «oggi il prezzo del gas è 14 volte più alto rispetto un anno fa, immagino che sia destinato a scendere, ma se interrompiamo le forniture invece il prezzo salirà ancora».

18:52 Terminato round colloqui tra delegazioni russa e ucraina

E' terminato il terzo round negoziale tra delegazioni russa e ucraina nella regione di Brest, in Bielorussia. Lo comunica l'ambasciata della Federazione russa, ripresa dalla agenzie russe.

18:43 Kerry: «Guerra russa è momento cruciale del secolo»

La guerra della Russia contro l'Ucraina è destinata a essere un «momento cruciale» per questo secolo, ha dichiarato John Kerry, ex Segretario di Stato e attuale inviato speciale per il clima, intervenendo al CERAWeek di S&P Global. Kerry ha avvertito che la volatilità dei prezzi dell'energia è «qualcosa con cui dovremo vivere per un po'», mentre i paesi cercano di fare pressione sulla Russia perchè cessi il conflitto «illegale, non provocato, profondamente pericoloso», contro l'Ucraina.

18:42 Lapid a Blinken: «Israele farà il possibile per fermare la guerra»

Israele è impegnato «a fare tutto il possibile per fermare la guerra in Ucraina e il modo per fermare una guerra è negoziare». Per questo «Israele sta parlando con entrambe le parti, sia con la Russia che con l'Ucraina, e stiamo lavorando in pieno coordinamento con il nostro più grande alleato, gli Stati Uniti, e i nostri partner europei». E' quanto ha detto il ministro degli Esteri israeliano, Yair Lapid, incontrando a Riga, in Lettonia, il segretario di Stato americano Antony Blinken.

18:41 anche Ungheria contro le sanzioni su petrolio-gas russi

Il ministro delle finanze ungherese Mihaly Varga, in un video pubblicato oggi su Facebbok, ha chiarito che il governo di Budapest non sosterrà sanzioni Ue nei confronti degli acquisti di energia dalla Russia in seguito all'invasione russa dell'Ucraina. Si tratta di un no che si somma a quello espresso dal cancelliere tedesco Olaf Scholz. «Coloro che chiedono l'espansione delle sanzioni, vogliono che il popolo ungherese pghi il prezzo della guerra», ha detto Varga nel video rilanciato da Cnn.

L'Ungheria è il paese europeo più dipendente dal gas russo, che copre circa un quarto del suo fabbisogno energetico. Pochi mesi fa il gigante russo Gazprom ha firmato con la compagnia energetica magiara MVM un accordo che prolunga per altri 15 anni le forniture di gas naturale.

18:28 Magri (Ispi): «Serve vera trattativa, Cina adatta a mediare»

Per fermare la guerra in corso tra Russia e Ucraina serve un soggetto che faccia da mediatore, «potente e non troppo parte in causa. La Cina risponde al primo requisito e con il cambio di orientamento degli ultimi giorni, da quando parla di negoziato ragionevole tra le parti, può essere accettabile dall'Occidente». Lo ha detto Paolo Magri, vicepresidente esecutivo dell'Ispi e docente di relazioni internazionali alla Bocconi, nella sua relazione al Consiglio comunale di Milano dedicata al conflitto.

18:19 Erdogan a Putin: «Possiamo usare anche il rublo per il commercio»

Il presidente turco Tayyip Erdogan ha detto all'omologo russo Vladimir Putin che la Turchia può accettare anche i rubli per gli scambi commerciali con la Russia. Secondo il canale televisivo A Haber, rilanciato dalle agenzie russe, Putin e Erdogan hanno parlato ieri al telefono e in base «ai dettagli emersi» il presidente Erdogan ha affermato che la Turchia e la Russia possono utilizzare «dollaro, euro, rublo, oro e yuan per commerciare».

17:39 Gas chiude a 227,10 euro dopo freno Scholz su importazioni

Chiusura in rialzo del 18% per il prezzo del Gas. Il future sul Ttf, il mercato di riferimento per il Nord e Centro europa, localizzato nei Paesi Bassi, ha chiuso al prezzo record di 227,10 euro a Mwh, dopo aver toccato questa mattina il prezzo di 345 euro a Mwh sulla scia di ipotesi di uno stop alle forniture dalla Russia. Nel pomeriggio il cancelliere tedesco Olaf Scholz, ha definito le importazioni di energia russa «essenziali» per l'Europa allontanando l'ipotesi di sanzioni su greggio e gas.

17:26 Blinken: «Cina incapace di condannare violazione sovranità»

Il segretario di stato Usa, Anthony Blinken, in una conferenza stampa con il ministro degli Esteri lituano ha criticato la Cina per la sua «incapacità di condannare la violazione di sovranità dell'Ucraina da parte di Mosca».

«Pechino parla molto dell'importanza di sostenere l'ordine internazionale, la stabilità, il rispetto della sovranità. Il suo embargo a Vilnius, la sua incapacità, finora di condannare la flagrante violazione della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina da parte di Mosca, oggi e nel 2014, tutte le azioni di Pechino parlano molto più forte delle sue parole», ha dichiarato Blinken.

17:25 Blinken: «Alleati autorizzati a fornire mezzi difensivi USA»

«Ho autorizzato gli alleati a fornire equipaggiamento di difesa di origine statunitense ai nostri partner ucraini. La Lituania ha aumentato i missili antiaerei Stinger, armi anticarro leggere M-72 e altri rifornimenti per aiutare il coraggioso popolo ucraino». A dichiararlo è stato il segretario di stato Anthony Blinken in una conferenza stampa tenuta lunedì assieme al ministro degli esteri lituano

«Stiamo continuando a rafforzare il fianco orientale della NATO, anche con il dispiegamento di forze aggiuntive, comprese le forze americane, qui in Lituania: caccia F-35, vari pezzi di equipaggiamento importante e tutto ciò viene schierato qui, schierato negli altri stati baltici», ha aggiunto il segretario di stato Usa.

17:24 Lituania: «Fondamentale presenza militare USA nei Baltici»

Roma, 7 mar. - Per il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, è «urgente passare dalla deterrenza alla vera difesa» a fronte della «spaventosa guerra avviata dalla Russia contro l'Ucraina e delle minacce per la sicurezza dell'Europa». Per questo, ha scritto Nauseda su Twitter riferendo dell'incontro avuto a Vilnius con il segretario di Stato americano Antony Blinken, «è fondamentale una maggiore presenza della Nato e una presenza militare americana nella regione baltica».

17:23 Ministro Guerini a Budapest

Roma, 7 mar. - Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, oggi a Budapest incontra il suo omologo ungherese, Tibor Benko, per confrontarsi sulla crisi russo ucraina e sulla collaborazione bilaterale e in ambito UE e Nato dei due Paesi. Lo riferisce una nota della Difesa.

17:19 Orban autorizza truppe NATO in Ungheria orientale

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha firmato un decreto col quale viene consentito alla Nato di dispiegare truppe in Ungheria orientale e il trasferimento di armi ad altri paesi Nato, ma non all'Ucraina. L'ha chiarito il primo ministro Viktor Orban con un video postato sui social media, dopo una riunione del Consiglio di sicurezza nazioanle. Il decreto è stato pubblicato - a quanto constatato dall'agenzia di stampa Reuters - sulla gazzetta ufficiale magiara.

17.03 Mosca: «Non vogliamo annettere il Donetsk e il Lugansk»

La Russia non sta annettendo il Donetsk e il Lugansk ma chiede solo che le due repubbliche separatiste vengano riconosciute come Stati indipendenti dall'Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista telefonica a Reuters. «Non siamo noi a portare via il Lugansk e il Donetsk all'Ucraina», ha affermato Peskov, «il Donetsk e il Lugansk non vogliono essere parte dell'Ucraina ma ciò non significa che debbano per questo essere distrutti. Per il resto», ha proseguito, «l'Ucraina è uno Stato indipendente che vivrà come vuole ma in condizioni di neutralità».

16:56 Borrell: temo si stia andando verso «sirizzazione» dell'Ucraina

«Temo fortemente che si vada verso una 'sirizzazione' dell'Ucraina». Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di sicurezza comune europea, Josep Borrell, durante la conferenza con il ministro degli Esteri e degli Affari europei francese Jean-Yves Le Drian, per la presidenza semestrale di turno, al termine del Consiglio informale Sviluppo dell'Ue svoltosi oggi a Montpellier, in Francia.

E' stato il ministro Le Drian a spiegare in dettaglio che cosa significhi paventare un destino siriano per l'Ucraina. «Nella evoluzione della situazione militare - ha detto il ministro francese - stiamo andando verso un periodo molto difficile: il periodo degli assedi. Prima gli assedi di Kharkhiv e di Mariupol, intrapresi ma non conclusi a causa della forte resistenza dei militari e della popolazione civile; domani l'assedio di Odessa e di Kiev».

16.39 Rublo «scivola» a quota 150

Continua la caduta del rublo nei confronti delle principali valute internazionali. Al cambio con il dollaro la divisa russa tocca ora quota 150. Il doppio del valore registrato all'inizio dell'anno

16:36 Blinken: «Patto difesa tra NATO e Baltici è sacrosanto»

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha assicurato alla Lituania e alla Lettonia la protezione della NATO e il sostegno americano mentre i paesi baltici si mostrano particolarmente allarmati dell'aggressione russa all'Ucraina. Blinken ha poi sottolineato che l'impegno degli Stati Uniti nei confronti del patto di mutua difesa della NATO è «sacrosanto» e che la NATO e gli Stati Uniti stavano discutendo la possibilità di basi permanenti nei Paesi baltici.

16:28 Negoziatore Kiev: «Mosca ponga fine uccisioni su larga scala civili»

Il negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak, poco prima dell'inizio del nuovo round negoziale in Bielorussia che si tiene oggi, in un post su Twitter ha sostenuto che Mosca dovrà dimostrare di non considerare la «violenza su larga scala contro i civili» un argomento da portare sul piatto.

«In pochi minuti, noi inzieremo a parlare con i rappresentati di un paese che seriamente crede che la violenza su larga scala contro i civili non sia un argomento», ha scritto Podolyak. «Provi - ha continuato - che le cose non stanno così». Inoltre, il negoziatore ha inviato a non dare molta attenzione ai nomi «come Yanukovich, Boyko, Muraev, che sono dei russi folli».

15:45 Scholz: «Gas russo essenziale per la vita quotidiana degli europei»

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha messo in guardia contro la possibilità di bandire il gas e il petrolio russi dalla Ue in risposta all'invasione russa del'Ucraina, affermando che questo potrebbe mettere a rischio al sicurezza energetica europea. «l'Europa ha deliberatamente esentato dalle sanzioni le forniture energetiche dalla Russia» ha scritto Scholz in una nota. «Al momento non è possibile garantire in altro modo le forniture energetiche per la generazione di calore, la mobilità, l'elettricità e l'industria. Sono pertanto essenziali per la fornitura di servizi pubblici e per la vita quotidiana dei nostri cittadini».

15:36 Iniziati i colloqui ucraino-russi in Bielorussia

Come riferisce l'agenzia interfax il terzo round di colloqui tra ucraini e russi è inziato a Belovezhskaya Pushcha in Bielorussia. L'ambasciata russa in Bielorussia tuttavia non conferma. Le parti - dice una fonte - dovrebbero discutere tre gruppi di questioni durante l'incontro: risoluzione politica interna, aspetti umanitari internazionali e questioni di risoluzione militare. I colloqui tra funzionari russi e ucraini sono iniziati al confine ucraino-bielorusso il 28 febbraio. Il secondo round dei colloqui si è svolto il 3 marzo.

15:26 Macron: «Da Putin cinismo morale e politico»

Il presidente francese Emmanuel Macron ha denunciato «il cinismo morale e politico» del capo del Cremlino Vladimir Putin, che propone corridoi umanitari agli abitanti di diverse città dell'Ucraina per «portarli in Russia». Inizialmente, ricorda Le Figaro, Mosca ha assicurato di aver avanzato questa proposta a seguito di una richiesta francese. L'Eliseo ha sottolineato a metà mattinata che Emmanuel Macron non aveva chiesto l'apertura di corridoi umanitari alla Russia.

15:02 Michel: «Adesione all'UE sarà discussa nei prossimi giorni»

La richiesta dell'Ucraina di aderire all'Unione europea verrà discussa «nei prossimi giorni». Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, riferendo del colloquio avuto oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

«L'Ue è fermamente al fianco dell'Ucraina per alleviare le sofferenze umanitarie inflitte dall'aggressione russa e garantire la sicurezza nucleare - ha scritto Michel - la solidarietà, l'amicizia e l'assistenza senza precedenti dell'Ue all'Ucraina sono risoluti. Discuteremo nei prossimi giorni la richiesta di adesione all'Ue».

14:44 Incontro ONU-Russia su situazione umanitaria

Funzionari del ministero della Difesa russo (MOD) hanno tenuto un incontro a Mosca con i rappresentanti delle Nazioni Unite per discutere la situazione in Ucraina lunedì. «È stata discussa la formula di interazione per risolvere i problemi umanitari sul territorio dell'Ucraina» e delle repubbliche autoproclamate del Donetsk e Luhansk, si legge in una dichiarazione del MOD russo senza fornire ulteriori dettagli. Precedentemente c'era stata una telefonata tra il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

14:31 Delegazione ucraina arrivata a sede colloqui con russi

La delegazione ucraina è arrivata a Belovezhskaya Pushcha in Bielorussia, sede dei colloqui di oggi con i russi. Il terzo round di colloqui dovrebbe iniziare alle ore 15 (ora italiana). I colloqui tra funzionari russi e ucraini sono iniziati al confine ucraino-bielorusso il 28 febbraio. Il secondo round dei colloqui si è svolto il 3 marzo.

14:26 Videochiamata Biden con Scholz, Macron e Johnson

Il presidente americano Joe Biden, lunedì, terrà una videochiamata con il presidente francese Emmanuel Macron, con il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il primo ministro britannico Boris Johnson. I quattro leader discuteranno degli ultimi sviluppi della crisi in Ucraina. A riferirlo è la Casa Bianca.

14:25 Cremlino torna a chiedere riconoscimento Crimea come russa

La Russia ha dichiarato oggi che può interrompere le operazioni militari «in qualsiasi momento» se l'Ucraina soddisfa le sue condizioni. Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. L'Ucraina deve riconoscere la Crimea come russa e Donetsk e Luhansk come Stati indipendenti, chiede il Cremlino. Oltre a questo, Peskov ha detto che l'Ucraina deve modificare la sua costituzione e rinunciare alle pretese di entrare in un blocco, come la Nato.

Il portavoce aggiunge che la Russia porrà fine alla «smilitarizzazione» dell'Ucraina e che, se queste condizioni saranno soddisfatte, l'operazione militare russa «si fermerà tra un momento». Il portavoce del Cremlino ha insistito sul fatto che la Russia non sta cercando di avanzare ulteriori rivendicazioni territoriali sull'Ucraina.

14:10 Cavusoglu: incontro Lavrov-Kuleba ad Antalya sia «svolta» per la pace

«Ci auguriamo che questo incontro sia una svolta. Vogliamo che questo incontro sia un passo importante sulla via della pace e della stabilità. Lavoreremo per una pace e una stabilità durature». E' quanto ha detto oggi il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, confermando che giovedì prossimo ad Antalya è previosto un incontro tra i capi della diplomazia di Russia e Ucraina, Sergey Lavrov e Dmytro Kuleba. Il colloquio avrà luogo a margine del Forum sulla diplomazia nella città turca, alla presenza dello stesso Cavusoglu.

«In seguito alle iniziative del presidente Erdogan e ai nostri intensi sforzi diplomatici, i ministri degli Esteri di Russia, Sergey Lavrov, e Ucraina, Dmytro Kuleba, hanno deciso di incontrarsi in mia presenza a margine del Forum della diplomazia di Antalya», ha twittato Cavusoglu.

14:02 Johnson: non allenteremo criteri dei «visti» per ucraini

Il primo ministro britannico Boris Johnson esclude l'allentamento dei criteri di visto per gli ucraini. Johnson ha sottolineato che la Gran Bretagna è un «paese molto generoso», ma vuole mantenere i controlli su chi sta arrivando. Il primo ministro ha aggiunto: «Penso che sia sensato, visto quello che sta succedendo in Ucraina, per assicurarci di avere alcune capacità di base per controllare chi sta arrivando».

13:50 Telefonata Putin-Michel: «Focus su aiuti umanitari»

Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel hanno discusso oggi dei vari aspetti umanitari dell'attuale situazione in Ucraina: lo riferisce il Cremlino, citato dalla Ria Novosti. Durante la loro conversazione telefonica, il presidente russo ha chiesto all'Ue di fornire un reale contributo ai tentativi di salvare la vita ai civili e di fare pressione su Kiev affinché rispetti il diritto umanitario, ha aggiunto la presidenza russa.

13:02 Mosca conferma incontro Kuleba-Lavrov in Turchia

Il ministero degli Esteri russo ha confermato l'incontro tra i capi delle diplomazie di Mosca e Kiev in programma in Turchia, annunciato in precedenza da Ankara. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba e quello russo Serghei Lavrov, precisa Mosca, si vedranno in presenza di quello turco Mevlut Cavusoglu a margine di un forum ad Antalya. Lo riferisce Interfax.

13:00 Kiev: «Terzo round negoziati con Russia alle 16 ucraine»

Le autorità ucraine hanno confermato che il terzo round di negoziati con la Russia, previsto per oggi, avrà inizio alle 16 ora di Kiev (le 15 in Italia, ndr).

12:45 UE: «Strategia energia passa innanzitutto da diversificazione fonti»

Quando la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen dice che l'Ue deve «sbarazzarsi» dalla dipendenza sul gas della Russia «penso che l'obiettivo sia abbastanza chiaro e implica tre cose - ha affermato il portavoce capo della Commissione, Eric Mamer durante un briefing con la stampa - primo, diversificare le fonti di energia e sul gas, reperendolo presso fornitori affidabili».

«Secondo, l'accelerazione degli investimenti sulle rinnovabili. E, terzo, gli sforzi sull'efficienza energetica. Il risultato finale - ha concluso - è un forte aumento della capacità dell'Ue di approvvigionarsi altrove e dell'energia autoprodotta».

12:41 Cardinal Parolin: «Fermare armi e escalation, anche verbale»

«Quello che si deve fare adesso, prima di tutto è fermare le armi e i combattimenti ma soprattutto evitare una escalation. E la prima escalation è proprio quella verbale». Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, in merito alla guerra in Ucraina.

«Quando si cominciano ad usare certe parole ed espressioni - ha aggiunto il card. Parolin - queste non fanno altro che accendere gli animi e portano naturalmente e insensibilmente all'uso di ben altri mezzi che sono le armi micidiali che vediamo in azione in questo momento in Ucraina». Il card. Parolin ai microfoni di Tv2000 ha ribadito: «Noi siamo disponibili. Se è ritenuto che la nostra presenza e la nostra azione possa aiutare, noi siamo lì».

12:07 Mosca approva lista «Paesi ostili», c'è anche l'Italia

Tutta la Ue è nella Black List: il governo russo ha approvato oggi una lista di «Paesi ostili», per aver applicato o per essersi uniti a sanzioni contro Mosca nella quale compare anche l'Italia in quanto Paese europeo. Lo riferisce la Tass. La lista comprende tra gli altri gli Usa, la Gran Bretagna, il Giappone, la Corea del Sud, l'Australia, la Nuova Zelanda, la Svizzera oltre che ovviamente la stessa Ucraina. Ma anche l'Islanda, il Canada, il Liechtenstein, Monaco, la Norvegia, San Marino, Singapore, Taiwan, Montenegro.

Un decreto firmato ieri dal presidente Vladimir Putin consente alle entità russe di rimborsare con i rubli i loro debiti in valuta estera ai creditori di Paesi «ostili», una scelta che ha l'obiettivo di rinviare l'atteso default tecnico della Russia. Il decreto stabilisce che il rimborso in rubli dei debiti in valuta al tasso di cambio fissato dalla banca centrale è da considerarsi a tutti gli effetti valido.

11:49 Delegazione russa arrivata in Bielorussia per colloqui

La delegazione russa per il terzo round di colloqui con l'Ucraina è arriva a Belovezhskaya Pushcha in Bielorussia. Lo riporta l'agenzia bielorussa BelTA che aggiunge che la delegazione ucraina è attesa nel pomeriggio.

11:41 Von der Leyen: «Verso nuove sanzioni e revisione mercato energia»

L'Ue sta «lavorando a ulteriori sanzioni, che potrebbero essere giustificate» contro la Russia, e poi a «nuove proposte sull'energia che saranno presentate domani. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, stamattina a Bruxelles, durante le dichiarazioni alla stampa all'arrivo del presidente del Consiglio, Mario Draghi, al alla sede di Bruxelles dell'Esecutivo comunitario. L'incontro fra Draghi e von der Leyen ha in agenda la situazione determinatasi con l'invasione russa dell'Ucraina, in particolare per quanto riguarda le sanzioni e la loro attuazione, la dipendenza energetica dell'Ue dalla Russia e l'emergenza profughi.

11:39 Zelensky chiede a occidentali aerei militari

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha affermato che il futuro dell'Europa sarà deciso dalla resistenza ucraina e ha chiesto ai leader occidentali di fornirgli aerei militari. Il presidente ucraino ha anche sollecitato il boicottaggio del petrolio e delle esportazioni russe.

11:35 Polonia: «Non saremo parte attiva nel conflitto in Ucraina»

La Polonia non prenderà parte attiva al conflitto armato dell'Ucraina con la Russia, ha ribadito oggi il capo dello staff del primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki. «La Polonia non ha condotto alcuna attività militare dal suo territorio e non lo farà. Non facciamo parte di questo conflitto e non lo saremo», ha detto Michal Dworczyk a Prigram 3 di Polskie Radio. Il funzionario ha aggiunto che la Polonia sta invece svolgendo un ruolo importante nella spedizione di aiuti umanitari. Ha detto che alcuni dei rifornimenti sono destinati alle forze armate ucraine.

11:30 India, Modi ha chiesto a Putin colloqui diretti con Zelensky

Il primo ministro indiano Narendra Modi ha esortato il presidente russo Vladimir Putin a tenere colloqui diretti con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo una fonte del governo indiano citata dall'agenzia di stampa Reuters. «Il presidente Putin ha informato il primo ministro Modi sullo stato dei negoziati tra le delegazioni ucraina e russa», ha affermato la fonte, a condizione di anonimato.

11:29 Nuovo round colloqui ucraino-russi nel pomeriggio

I colloqui tra Russia e Ucraina in Bielorussia potrebbero iniziare nel pomeriggio. «I colloqui dovrebbero iniziare alle 15:00 ora di Mosca (le 17 in Italia), ma l'orario potrebbe cambiare a causa di problemi logistici della delegazione ucraina», ha detto a Interfax il politologo bielorusso Yury Voskresensky, vicino agli organizzatori dell'incontro. La delegazione russa è già partita per la Bielorussia, ha detto.

11:22 Sicurezza centrali nucleari, Russia apre a incontro trilaterale

La Russia appoggia la proposta del direttore generale dell'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica), Rafael Grossi, di una riunione trilaterale con l'Ucraina per garantire la sicurezza delle centrali nucleari durante l'invasione armata delle truppe di Mosca. Lo ha affermato l'inviato di Mosca presso l'agenzia delle Nazioni Unite per la sicurezza nucleare, che però ha escluso che la sede dell'incontro possa essere Chernobyl come auspica Grossi.

«La Russia sostiene l'idea di Grossi riguardo a un incontro trilaterale e ci aspettiamo che anche gli ucraini collaborino», ha detto ai giornalisti l'ambasciatore russo presso l'Aiea, Mikhail Ulyanov, «Credo che Chernobyl non sia il posto migliore per un incontro del genere. Ci sono numerose capitali nel mondo».

11:13 Regno Unito potrebbe bandire petrolio russo

Londra potrebbe mettere al bando il petrolio russo. Lo ha detto il ministro per l'Europa James Cleverly a Times Radio dopo che stanotte il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto che Washington sta pensando con la Ue a un embargo del petrolio russo. «Importiamo pochissimi idrocarburi russi, quindi certamente è una cosa che considereremo» ha detto Cleverly.

10:54 Zelensky: «Imporre nuove sanzioni alla Russia, stop a export petrolio»

Il presidente russo Volodymyr Zelensky ha chiesto oggi l'imposizione di nuove sanzioni alla Russia, il boicottaggio delle esportazioni russe, in particolare il rifiuto del petrolio e dei prodotti petroliferi, nonché il boicottaggio delle importazioni. «Se l'invasione continua e la Russia non ha abbandonato i suoi piani contro l'Ucraina, allora è necessario un nuovo pacchetto di sanzioni. Nuove sanzioni, nuove misure di sanzioni contro la guerra, per il bene della pace. Boicottaggio delle esportazioni russe, in particolare il rifiuto del petrolio e dei prodotti petroliferi dalla Russia, questo può essere definito un embargo... Boicottaggio delle importazioni in Russia», ha detto Zelensky in un nuovo discorso video.

10:47 Le Maire: nuove sanzioni Russia? «Tutte le opzioni sul tavolo»

La sanzioni imposte contro la Russia hanno avuto «una notevole efficacia», portando alla chiusura della Borsa di Mosca e facendo crollare il rublo, mentre sul se bisognerà fare altro «tutte le opzioni sono sul tavolo», ha affermato il ministro dell'Economia della Francia, Bruno Le Maire, senza sbilanciarsi oltre.

«Non dirò le varie opzioni, perché penso sia giusto mantenere il segreto per garantire l'efficacia di queste sanzioni economiche e finanziarie - ha detto in una intervista alle emittenti francesi Bfm e Rmc -. E' giusto annunciarlo dopo che sono state decise e non prima». La Francia ha la presidenza di turno dell'Ue nel primo semestre del 2022.

«Restano dei margini di manovra, che sono sul tavolo. Ci lavoriamo con gli altri ministri delle Finanze e c'è un vertice molto importante questa settimana dei capi di Stato e di governo dell'Ue il 10 e 11 marzo. Sarà anche l'occasione di esaminare queste possibilità», ha detto il ministro francese.

10:34 Zelensky sente Modi: «Grato per sostengo a nostro popolo»

«Ho informato il primo ministro indiano Narendra Modi sul contrasto all'aggressione russa. L'India ha apprezzato l'assistenza ai propri cittadini durante la guerra e la volontà dell'Ucraina di aprire un dialogo al più alto livello. Grato per il sostegno dato al popolo ucraino». E' quanto ha scritto oggi il presidente ucraino Volodymyr Zellensky su Twitter, dopo una conversazione telefonica con il primo ministro indiano Narendra Modi.

10:28 Kiev: «Ucraina rifiuta corridoi umanitari verso Bielorussia e Russia»

L'Ucraina rifiuta i corridoi umanitari proposti da Mosca verso la Bielorussia e la Russia: lo ha annunciato il governo di Kiev, citato dall'Afp. «Non è un'opzione accettabile», ha spiegato. Secondo l'esponente del governo di Kiev, i civili chiamati dai russi ad essere evacuati dalle città di Kharkiv, Kiev, Mariupol e Sumy «non andranno in Bielorussia per poi prendere l'aereo e andare in Russia».

10:19 Russia: «Distrutte quasi 2400 infrastrutture militari ucraine»

Il ministero della Difesa russo ha annunciato la distruzione di quasi 2.400 strutture militari ucraine, inclusi 119 sistemi di difesa aerea, dall'inizio dell'operazione in Ucraina. «Un totale di 2.396 elementi dell'infrastruttura militare ucraina sono stati distrutti durante il periodo dell'operazione», ha detto lunedì il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov in una conferenza stampa.

«Tra questi ci sono 82 centri di controllo e comunicazione delle forze armate ucraine, 119 sistemi missilistici di difesa aerea S-300, Buk M-1 e Osa e 76 stazioni radar», ha affermato. Altre attrezzature militari ucraine distrutte durante l'operazione includono «827 carri armati e altri veicoli militari corazzati, 84 lanciarazzi multipli, 304 sistemi di artiglieria da campo e mortai, 603 automobili speciali e 78 veicoli aerei senza pilota», ha detto Konashenkov.

10:00 Borrell: «UE si prepari ad accogliere 5 milioni di profughi»

Cinque milioni di ucraini lasceranno il loro paese se i bombardamenti russi sull'Ucraina continueranno, ha avvertito oggi l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, avvertendo che l'Europa deve prepararsi per l'arrivo dei profughi. «Dobbiamo prepararci ad accogliere circa cinque milioni di persone... Dobbiamo mobilitare tutte le risorse dell'Ue per aiutare quei paesi che accolgono persone. Avremo bisogno di più scuole, più centri di accoglienza, più di tutto», ha spiegato.

09:58 Oro risale sopra 2.000 dollari, oncia vicina ai massimi storici

L'oro si riporta sopra quota 2.000 dollari l'oncia per la prima volta dall'estate del 2020, a un soffio dal massimo storico con le nuove impennate innescate dalle turbolenze dei mercati dovute alla guerra russo ucraina. Nel corso delle contrattazioni mattutine l'oncia ha raggiunto 2.005 dollari, successivamente si attesta in rialzo dell'1,80% a 2.001 dollari. L'oro aveva superato i 2.000 dollari nel febbraio del 2020.

A tenere sotto tensione gli operatori la prospettiva di una estensione delle sanzioni contro la Russia al petrolio, che ha reinnescato cadute dei mercati azionari, balzi del greggio e una nuova corsa degli investitori verso il dollaro, che come l'oro viene utilizzato come bene rifugio nelle fasi di volatilità. Il rally coinvolge tutti i metalli preziosi. L'argento guadagna l'1,60% a 26,19 dollari, il platino balza di oltre i 3,50% a 1.156 dollari, come del resto le materie prime in generale.

09:49 Gazprom, fornitura gas continuano via Ucraina come di norma

Gazprom afferma in un comunicato di continuare a fornire gas naturale all'Europa attraverso l'Ucraina in modalità standard. Gli acquirenti europei hanno aumentato le loro richieste di acquisto di gas naturale da Gazprom sulla scia di un aumento dei prezzi provocato dalle sanzioni contro la Russia. Al momento, il prezzo del gas presso l'hub del gas TTF ha raggiunto $ 2.150 per 1.000 metri cubi.

«Gazprom spedisce gas russo per il transito attraverso il territorio ucraino in modalità standard, in linea con le richieste dei consumatori europei, a un livello di 109,6 milioni di metri cubi al 7 marzo», ha affermato il portavoce di Gazprom Sergei Kupriyanov. Secondo le informazioni fornite dall'operatore del sistema di trasporto del gas ucraino, la portata della fornitura per il 7 marzo è di 109,5 milioni di metri cubi, la stessa del 6 marzo.

09:45 Russia pensa a combattenti siriani per conquistare Kiev (Wsj)

Mosca sta reclutando siriani esperti in combattimenti nei centri urbani per combattere in Ucraina, dove l'intervento armato russo è pronto a espandersi più in profondità nelle città. Lo hanno indicato quattro funzionari statunitensi interpellati dal Wall Street Journal. Una valutazione americana indica che la Russia, che opera in Siria dal 2015, negli ultimi giorni ha reclutato combattenti da questo Paese, sperando che la loro esperienza nei combattimenti in città possa aiutarla a prendere Kiev e infliggere un colpo devastante al governo ucraino. La mossa - hanno aggiunto i funzionari - indica una potenziale escalation dei combattimenti in Ucraina.

09:32 Ambasciatore Francia in Ucraina: «Non sono sicuro che Kiev cadrà»

«È l'intera nazione ucraina che si sta sollevando!». Lo ha rimarcato Etienne de Poncins, l'ambasciatore francese in Ucraina, intervistato da Rtl. «Prendere Kiev è possibile, occupare Kiev è davvero un'altra cosa. Non sono affatto sicuro che Kiev cadrà», ha proseguito il diplomatico prima di affermare che gli ucraini «resisteranno, questo è certo!».

Secondo l'ambasciatore, 65mila ucraini sono tornati nel loro Paese per imbracciare le armi. Infine, Etienne de Poncins ha assicurato che «finché saranno soddisfatte le condizioni», resterà a Leopoli «il più a lungo possibile». A livello politico, «penso che sia molto significativo essere in questi momenti di sventura al fianco della nazione ucraina».

09:15 Cina: amicizia con Russia «solida come una roccia»

La relazione di amicizia della Cina con la Russia è «solida come una roccia» e le prospettive di cooperazione sono molto ampie. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Wang Yi, durante una conferenza stampa a Pechino, confermando inoltre che la Croce Rossa cinese fornirà aiuti umanitari all'Ucraina.

Il ministro degli Esteri cinese è stato interrogato sulla posizione della Cina dopo l'ondata di sanzioni internazionali contro la Russia per la sua invasione dell'Ucraina. «Cina e Russia, entrambi membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu, sono [...] i partner strategici più importanti l'uno per l'altro», ha commentato Wang, precisando che Pechino e Mosca «contribuiscono» alla pace e alla stabilità nel mondo.

L'amicizia tra Cina e Russia è «un esempio di relazione degna, dove ciascuno aiuta e sostiene l'altro nel suo sviluppo», aveva stimato a febbraio Vladimir Putin, accolto con grande clamore a Pechino in occasione dell'apertura Giochi olimpici invernali.

09:09 Polonia, oltre un milione gli ucraini arrivati da inizio guerra

Sono oltre un milione - un milione e 67mila per la precisione - gli ucraini fuggiti in Polonia dall'inizio dell'intervento armato delle forze russe nel loro Paese, il 24 febbraio, con 142.300 arrivi nella sola giornata di ieri. Lo ha annunciato la Guardia di frontiera polacca. Quest'ultima ha già fatto sapere di prevedere per oggi un'altra ondata massiccia di arrivi. «Traffico in aumento sulla frontiera polacco-ucraina», si legge sul profilo Twitter ufficiale, «Oggi alle 7.00, 42mila persone sono arrivate in Polonia dall'Ucraina».

08:57 Macron smentisce: «Mai chiesto corridoi verso la Russia»

La Russia avrebbe deciso di aprire dei corridoi umanitari anche su richiesta diretta del presidente francese Emmanuel Macron, ma non tutti i corridoi sono 'uguali', per così dire, e l'Eliseo questa mattina smentisce di aver fatto richiesta di corridoi umanitari che portino solo in Russia o Bielorussia. «Il presidente della Repubblica non ha né richiesto né ottenuto corridoi per la Russia dopo la sua conversazione con Vladimir Putin», ha detto a BFMTV il palazzo presidenziale dell'Eliseo.

08:49 Rublo affonda, sfiora quota 140 per dollaro

Dopo le dichiarazioni del segretario di Stato Usa Antony Blinken secondo cui Washington e la Ue starebbero discutendo attivamente un blocco del petrolio russo, il rublo affonda fino a sfiorare i 140 per dollaro. La divisa russa ora vale 136,18 per dollaro dopo un minimo stamani a 139,495. Il mercato del rublo è in realtà pressochè inesistente da una settimana, da quando cioè, a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, i paesi occidentali hanno bloccato l'uso delle riserve e le transazioni della banca centrale russa. In risposta Mosca ha più che raddoppiato i tassi al 20% e imposto controlli sui capitali.

08:37 Incognita corridoi: alcuni portano solo in Russia o Bielorussia

Indipendentemente dal fatto che il cessate il fuoco venga rispettato, sui corridoi umanitari che la Russia ha annunciato di aprire in mattinata pesa un'altra incognita molto pesante. Le rotte di evacuazione pubblicate dall'agenzia di stampa russa RIA Novosti, rileva la Bbc, mostrano che i civili in molti casi potranno partire solo per la Russia e la Bielorussia. Il corridoio da Kiev condurrà all'alleata russa Bielorussia, e i civili di Kharkiv avranno solo un corridoio che conduce alla Russia. I corridoi dalle città di Mariupol e Sumy porteranno sia in altre città ucraine che in Russia.

08:33 007 Britannici: «Infrastrutture comunicazione nel mirino dei russi»

La Russia sta «probabilmente prendendo di mira» l'infrastruttura di comunicazione dell'Ucraina per ridurre l'accesso a fonti di notizie affidabili, ha affermato il ministero della Difesa britannico, riportando l'ultimo aggiornamento dell'intelligence militare britannica. «La Russia sta probabilmente prendendo di mira l'infrastruttura di comunicazione dell'Ucraina per ridurre l'accesso dei cittadini ucraini a notizie e informazioni affidabili. Secondo quanto riferito, ieri la Russia ha colpito una torre della TV a Kharkiv, sospendendo le trasmissioni. Ciò fa seguito a un raid simile contro una torre della TV a Kiev il 1 marzo 2022. È molto probabile che anche l'accesso a Internet dell'Ucraina venga interrotto a causa dei danni collaterali causati dagli attacchi russi alle infrastrutture. Nell'ultima settimana sono state segnalate interruzioni di Internet a Mariupol, Sumy, Kiev e Kharkiv», si legge nel rapporto.

08:24 Cina auspica «progressi» durante terzo round colloqui Russia-Ucraina

La Cina ha espresso oggi l'auspicio che le delegazioni di Russia e Ucraina possano ottenere dei progressi durante il terzo round di negoziato per porre fine al conflitto, previsto nella giornata odierna, secondo quanto reso noto dal ministero degli Esteri di Pechino.

08:23 Cina: «Pronti a ruolo di mediazione tra Mosca e Kiev»

La Cina è pronta a svolgere un ruolo costruttivo nella promozione della pace tra Russia e Ucraina, e a mediare se necessario: lo ha reso noto oggi il ministero degli Esteri di Pechino.

07:54 Anonymous: «Abbiamo colpito le stazioni tv russe»

Il collettivo di hacker Anonymous afferma di aver violato le trasmissioni della TV di stato russa per mostrare filmati della guerra in Ucraina. In un post su Twitter, Anonymous ha affermato di aver violato canali tra cui Russia 24, Channel One e Moscow 24, oltre ai servizi di streaming russi Wink e Ivi. La BBC non è stata in grado di verificare in modo indipendente queste affermazioni.

07:51 Biden valuterebbe viaggio in Arabia per avere più petrolio

Secondo quanto riferito da Axios, gli Stati Uniti avrebbero intenzione di 'corteggiare' sauditi e venezuelani per il petrolio. In questo senso, dice la testata, il governo degli Stati Uniti starebbe considerando un viaggio del presidente Joe Biden in Arabia Saudita per chiedere al regno di rafforzare la produzione di petrolio. Axios, riferisce che il viaggio si svolgerà in primavera, mentre la Casa Bianca si affretta ad affrontare una crisi energetica globale causata dall'invasione russa dell'Ucraina.

07:28 Numerosi Paesi chiedono sospensione Russia da Interpol

Diversi paesi occidentali, tra cui Gran Bretagna e Stati Uniti, hanno chiesto all'Interpol di sospendere la Russia dai ranghi di questa organizzazione internazionale per la cooperazione di polizia, ha affermato il ministro dell'Interno britannico Priti Patel. Oltre a Gran Bretagna e Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda hanno chiesto «l'immediata sospensione dell'accesso della Russia a tutti i sistemi» dell'organizzazione che riunisce 194 paesi membri, ha twittato Priti Patel. «Le azioni della Russia rappresentano una minaccia diretta per la sicurezza delle persone e la cooperazione internazionale delle forze dell'ordine», ha aggiunto.

07:12 Australia chiede alla Cina pressioni su Mosca per pace

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha dichiarato oggi che la Cina si trova davanti al «momento della scelta» di fronte all'invasione russa dell'Ucraina e ha esortato Pechino a porre fine al suo tacito sostegno politico ed economico alla guerra. «Nessun paese avrebbe in questo momento un impatto maggiore della Cina sulla violenta aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina», ha detto Scott Morrison al Lowy Institute, un think tank di politica estera con sede a Sydney. Il primo ministro australiano ha invitato la Cina a fare pressione sul suo alleato russo e a dimostrare che è impegnata per la pace mondiale e il principio di sovranità.

07:03 Russia annuncia cessate il fuoco dalle 8 per corridoi umanitari

La Russia aprirà nuovi corridoi umanitari in diverse città ucraine oggi per consentire l'evacuazione dei civili, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo, citato dai media statali. Il cessate il fuoco avrà luogo dalle 10 ora locale, le 8 in Italia, secondo il ministero, con corridoi di evacuazione predisposti nella capitale Kiev, oltre a Kharkiv, Mariupol e Sumy. Durante il fine settimana, due tentativi di aprire corridoi umanitari per consentire l'evacuazione dei civili da Mariupol, nel Sud-Est del Paese, sono falliti.

06:26 Ministro degli Esteri Moldavia: «Troppo fragili per alzare la voce»

«Perché non abbiamo aderito alle sanzioni contro la Russia? Siamo vicini al popolo ucraino, condanniamo Putin e questa guerra ingiusta. Ma siamo troppo deboli per alzare la voce, rischiamo un punto di rottura, non possiamo spingerci oltre, e i nostri partner europei l'hanno capito». Così Nicu Popescu, ministro degli Esteri della Moldavia, in una intervista al Corriere della Sera.

06:01 Schizzano i prezzi di petrolio e oro

I prezzi del petrolio hanno continuato a salire nella notte sui mercati asiatici, così come il prezzo dell'oro che ha superato i 2.000 dollari l'oncia, la prima volta da settembre 2020, mentre i mercati azionari della regione sono crollati per le ripercussioni della guerra russo-ucraina sull'economia mondiale.

Il prezzo di un barile di Brent del Mare del Nord ha sfiorato i 140 dollari domenica intorno alla mezzanotte, vicino al record assoluto di 147,50 dollari raggiunto nel luglio 2008. I prezzi dell'oro nero sono quindi scesi, pur continuando a progredire a un ritmo frenetico: dopo le 3:45 il barile del WTI americano è balzato del 7,75% a 124,64 dollari e quello del barile del Brent del Mare del Nord è balzato dell'8,79% a 128,49 dollari. «Salvo la fine delle ostilità, c'è poco all'orizzonte per rallentare» l'aumento dei prezzi del petrolio, ha detto la National Australia Bank pubblicata in una nota.