6 dicembre 2019
Aggiornato 23:30

Lavrov accusa Washington di «rubare» il petrolio siriano: hanno danneggiato il processo politico

Il Ministro degli Esteri russo: «Insisteremo sul fatto che l'esercito siriano occupi l'intero territorio del suo stato il più rapidamente possibile»

Il Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov
Il Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov ANSA

MOSCA - L'esercito siriano dovrebbero assumere il controllo su tutto il territorio del Paese il più presto possibile, dal momento che questa è l'unica via per garantire un processo politico e sradicare il terrorismo. È la linea su cui insisterà la Russia, come ha annunciato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov. «Insisteremo sul fatto che l'esercito siriano occupi l'intero territorio del suo stato il più rapidamente possibile. Solo questo contribuirà a porre fine al terrorismo in modo affidabile e a risolvere tutte le questioni discusse con un accordo politico finale», ha detto Lavrov in una conferenza stampa dopo un colloquio con l'omologo armeno Zohrab Mnatsakanyan.

Washington tenta di rubare il petrolio siriano

Il ministro russo ha sottolineato che i tentativi di Washington di rubare il petrolio siriano hanno danneggiato il processo politico. «Quanto a quello che gli Stati Uniti stanno facendo nel nord della Siria ... Ovviamente i loro tentativi di, de facto, derubare la Siria e prendere il controllo dei suoi giacimenti petroliferi è illegale e non porta nulla di buono alla soluzione in Siria, mantiene solo una fonte significativa di preoccupazione e una minaccia significativa in questa parte della Siria», ha aggiunto Lavrov.

Assad: «presto nostre forze riconquisteranno Idlib»

Il presidente siriano Bashar Assad ha affermato che le sue forze riprenderanno presto il controllo dell'ultima grande roccaforte ribelle nella provincia nord-occidentale di Idlib. Assad ha spiegato in un'intervista a Russia Today trasmessa oggi e ripresa dalla Reuters che ora stanno dando ai civili del tempo per lasciare l'area che è dominata dai militanti legati ad al-Qaida. Le truppe siriane hanno lanciato un'offensiva di quattro mesi sulla provincia all'inizio dell'anno, costringendo centinaia di migliaia di civili a fuggire dalle loro case e conquistando l'importante città di Khan Sheikhoun e molti altri villaggi e città. Un cessate-il-fuoco ha bloccato l'offensiva del governo su Idlib alla fine di agosto, ma nei giorni scorsi gli attivisti dell'opposizione hanno riferito di bombardamenti e attacchi aerei nella zona.

Le presidenziali nel 2021

Nell'intervista di un'ora all'organo di stampa internazionale russo, il leader siriano ha affrontato una serie di argomenti, tra cui le elezioni presidenziali siriane del 2021. Assad ha affrontato due sfidanti nelle elezioni del 2014, che ha vinto con una valanga di voti, ma che i suoi avversari hanno bollato come una farsa. «L'ultima volta eravamo in tre e questa volta ovviamente ne avremo quanti ne vogliono. Ci saranno numerosi candidati», ha detto Assad.

Media curdi: ucciso prete armeno diretto a Deir Ezzor

Il prete armeno Hanna Ibrahim e il padre Ibrahim Hanna Bido sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco lungo la strada che collega Hasakah a Deir Ezzor, nel Nord-Est della Siria. Lo riportano oggi i media curdi, pubblicando il filmato che mostra fori di proiettile e macchie di sangue sull'autovettura del sacerdote, che era diretto a Deir Ezzor per riaprire la chiesa armena. Sempre i media curdi hanno riferito di tre esplosioni nel quartiere cristiano Arbawiya della città di Qamishli, nel Nord-Est della Siria.