14 novembre 2019
Aggiornato 07:00
Crisi siriana

Donald Trump dichiara vittoria in Siria e toglie le sanzioni alla Turchia: «Cessate il fuoco merito nostro»

Il Presidente americano ha anche dichiarato che «un piccolo numero» di soldati usa resteranno nelle regione petrolifera del Paese

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NEW YORK (ASKANEWS) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato dalla Casa Bianca che è stato raggiunto un accordo per un cessate il fuoco «permanente» tra la Turchia e le forze democratiche siriane (Sdf) e che, per questo, ha dato ordine di rimuovere le sanzioni imposte contro Ankara dopo il lancio dell'operazione militare turca nel nord della Siria. Trump ha detto che «un cessate il fuoco permanente» sarà difficile da mantenere nella regione, ma di sperare che durerà e metta fine al conflitto tra turchi e curdi. «Credo davvero che sarà permanente. È un risultato creato da noi, gli Stati Uniti, e nessun altro. Abbiamo fatto qualcosa di davvero, davvero speciale» ha detto.

«Negli ultimi cinque giorni, abbiamo visto che il cessate il fuoco che abbiamo stabilito lungo il confine siriano ha tenuto, e ha tenuto molto bene, al di là delle aspettative. In mattinata, il governo turco ha informato la mia amministrazione che stanno fermando i combattimenti e la loro offensiva in Siria, rendendo il cessate il fuoco permanente. Per questo, ho ordinato al segretario al Tesoro di togliere tutte le sanzioni imposte il 14 ottobre in risposta all'offensiva turca contro i curdi nella zona di confine nel nord-est della Siria» ha dichiarato il presidente statunitense. I commenti di Trump seguono un tweet mattutino, in cui aveva parlato di «zone sicure» lungo il confine tra Turchia e Siria, dopo aver ricevuto critiche da repubblicani e democratici per la decisione di ritirare le truppe statunitensi. A questo proposito, ha dichiarato che «l'annuncio di oggi dà forza alle nostre azioni con la Turchia, che solo un paio di settimane fa erano state disprezzate, e ora la gente dice: 'Wow, che grande risultato, congratulazioni'».

Soldati USA resterenanno nella regione

Trump ha poi aggiunto che un «numero ridotto di soldati statunitensi resterà» nella regione, per proteggere i campi petroliferi. «Lasciamo che combatti qualcun altro su questa sabbia insanguinata» ha dichiarato, ringraziando poi il vicepresidente Mike Pence e il segretario di Stato, Mike Pompeo, per aver negoziato il cessate il fuoco. Negli otto minuti di discorso, Trump ha poi aggiunto che il generale curdo Mazloum Kobani Abdi gli ha assicurato che tutti i prigionieri dell'Isis sono al sicuro, che alcuni erano scappati ma sono stati ricatturati. Poi, ha criticato il coinvolgimento statunitense nei conflitti in Medio Oriente, citando gli 8.000 miliardi di dollari spesi; ora, ha detto, la regione «è meno sicura» di quanto non lo fosse prima del coinvolgimento statunitense. Trump ha poi ribadito che l'Isis è stato sconfitto «al 100 per cento» e ha ringraziato i curdi per aver combattuto con gli Stati Uniti.

Trump ha parlato ore dopo l'avanzata delle truppe russe nel nord della Siria per facilitare il ritiro dei combattenti curdi dall'area. Ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha raggiunto un accordo con l'omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, per pattugliare congiuntamente l'area al confine. I curdi, principali alleati degli Stati Uniti nella lotta contro l'Isis, sono stati costretti a lasciare il nord della Siria dall'operazione militare turca, avviata da Ankara dopo la decisione di Washington di ritirare le truppe statunitensi. Un rapporto di Amnesty International, pubblicato sabato, accusa le forze militari turche e i gruppi armati siriani sostenuti da Ankara di aver commesso crimini di guerra nel nord-est della Siria durante le recenti incursioni. «Ho visto i rapporti [sui crimini, ndr], sono orribili, se accurati, e presumo che lo siano, sarebbero dei crimini di guerra» ha detto il segretario alla Difesa statunitense, Mark Esper, in un'intervista alla giornalista Christiane Amanpour, andata in onda sulla Cnn.