31 maggio 2020
Aggiornato 19:00
Nell'ambito del Fondo fiduciario creato al vertice a La Valletta

Migranti, 100 milioni da Bruxelles al Sudan contro il traffico di esseri umani

L'Unione europea è pronta a sostenere il Sudan con 100 milioni di euro di aiuti, nell'ambito del Fondo fiduciario creato al vertice Ue-Africa dello scorso novembre a La Valletta per fronteggiare le cause profonde della migrazione irregolare

BRUXELLES - L'Unione europea è pronta a sostenere il Sudan con 100 milioni di euro di aiuti, nell'ambito del Fondo fiduciario creato al vertice Ue-Africa dello scorso novembre a La Valletta per fronteggiare le cause profonde della migrazione irregolare. E' quanto si legge in un comunicato della Commissione Ue dopo gli incontri avuti ieri a Bruxelles dal ministro degli Esteri sudanese, Ibrahim Ghandour, con il capo della diplomazia europa Federica Mogherini, il Commissario Ue per le Migrazioni, Dimitris Avramopoulos, e il Commissario per gli Aiuti umanitari Christos Stylianides.

Cooperazione
«L'Ue ha annunciato l'intenzione di rafforzare la cooperazione allo sviluppo con il Sudan a vari livelli - si legge nella nota - entrambi hanno accolto con favore il fatto che il Fondo fiduciario per la stabilità e per fronteggiare le cause profonde della migrazione irregolare e gli sfollati in Africa abbia già iniziato a individuare progetti in Sudan, mentre l'Ue sta preparando un pacchetto da 100 milioni per il Sudan nell'ambito del Fondo fiduciario ed è pronta a sostenere ogni ulteriore iniziativa per fronteggiare la migrazione. L'Ue continuerà anche a garantire assistenza umanitaria alle persone in stato di bisogno, vittime di conflitto o di disastrio naturali in Sudan».

Fronteggiare i flussi migratori 
Nell'incontro con Avramopoulos, Ghandour ha espresso «la disponibilità del Sudan a fronteggiare i flussi di migranti irregolari, in particolare lottando contro la tratta e il traffico di migranti, a collaborare su rimpatri e riammissioni e a incrementare le capacità del Sudan nell'accoglienza ai profughi e per ridurre i flussi verso l'Europa». A tale scopo, si legge nella nota, «presto una missione Ue si recherà a Khartoum» Con Mogherini, il ministro degli Esteri sudanese ha anche affrontare questioni interne, quali i conflitti in atto negli Stati del Kordofan meridionale, del Nilo Blu e del Darfur e le violazioni dei diritti umani.

Nuova politica verso il Sudan
Come sottolinea oggi il Sudan Tribune, «la visita di Ghandour segna un cambiamento della politica Ue verso il Sudan, considerato fino ad oggi un Stato paria ma ora visto come un attore regionale inevitabile a fronte della crisi dei migranti e dell'aumento del terrorismo nel mondo». Lo stesso sito sudanese sottolinea però come l'Ue sia divisa verso il regime di Khartoum: se Italia e Germania premono per una normalizzazione dei rapporti, altre capitali europee rimangono scettiche.

(Con fonte Askanews)

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