15 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Nato: «Inaccettabile». USA preoccupati, Mosca: «Errore di navigazione»

Siria, caccia russo viola spazio aereo turco. Sale la tensione con Ankara e Washington

Lo sconfinamento di un caccia russo nello spazio aereo della Turchia ha generato tensioni diplomatiche e una serie di allarmate dichiarazioni sull'intervento russo in Siria

DAMASCO - Secondo Mosca si è trattato di un errore di navigazione, per la Nato è una «inaccettabile violazione», fonti Usa parlano di un atto «probabilmente deliberato», mentre Ankara ha presentato una «forte protesta» ai russi: lo sconfinamento di un caccia russo nello spazio aereo della Turchia ha generato tensioni diplomatiche e una serie di allarmate dichiarazioni sull'intervento russo in Siria. Il fatto risale a sabato scorso, le polemiche sono scoppiate oggi, quando il ministero degli Esteri turco ha ufficializzato che aerei da combattimento turchi hanno intercettato un caccia russo entrato dalla Siria nello spazio aereo della Turchia. L'ambasciatore russo ad Ankara, Andrey Karlov, è stato convocato per recepire una «fortissima protesta» e la stessa sede diplomatica russa ha confermato «l'incidente». Mentre il Cremlino, con insolita velocità, ha annunciato «verifiche» sulla vicenda.

Versioni discordanti
Le versioni, o piuttosto le valutazioni sulla vicenda divergono, a conferma delle forti tensioni che accompagnano l'intervento russo in Siria e i timori di conseguenze nei rapporti con i Paesi confinanti che non vedono di buon occhio l'azione decisa dal Cremlino. A credere alla versione russa, si è trattato di un «errore di navigazione aerea» che ha provocato lo sconfinamento di alcune centinaia di metri dai cieli siriani a quelli turchi nella provincia di Hatay.

Scetticismo
Fonti americane hanno però ribadito lo scetticismo che accompagna l'intera operazione russa nel Paese mediorientale. «Non credo che si sia trattato di un incidente», ha detto un alto funzionario dietro garanzia di anonimato, «questo semplicemente prova la nostra profonda preoccupazione per quello che (i russi, ndr) stanno facendo, viene chiamata in causa la questione dei veri obiettivi e anche degli aspetti più semplici del comportamento professionale nei cieli». Dura la protesta della Nato, di cui la Turchia è Paese membro di strategica importanza: violazione «inaccettabile» e «contraria alla sicurezza e la stabilità della regione», ha detto il segretario generale Jens Stoltenberg. Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha avvertito a sua volta che la Turchia attiverà le regole di ingaggio militare indipendentemente da chi violerà il suo spazio aereo, in un monito deciso, ma abbastanza generico da lasciar intravedere la volontà di stemperare i toni con la Russia.

Errore o violazione?
«Le nostre regole di ingaggio sono chiare per chiunque violi il nostro spazio aereo», ha dichiarato Davutoglu. «Le forze armate turche sono istruite in maniera chiara. Anche se si tratta di un uccello che vola, sarà intercettato». Poi ha aggiunto: «i canali con la Russia sono comunque aperti». Di recente i rapporti tra Mosca ed Ankara sono stati rilanciati dai comuni progetti in campo energetico, ma sulla Siria le posizioni contrastano apertamente, se non altro perchè il presidente Recep Tayyip Erdogan chiede da tempo l'uscita di scena di Bashar al-Assad, mentre il Cremlino lo difende strenuamente e lo considera l'unica alternativa alla caduta della Siria in mano all'Isis.

(con fonte Askanews)