22 gennaio 2020
Aggiornato 23:00
Il 10 e 11 dicembre vertice a Ginevra

«Ebola: prioritario ricostruire sistemi sanitari in Africa»

E' quanto ha detto oggi l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms): «Sono stati sospesi programmi di vaccinazione». Intanto il vaccino testato a Ginevra è ben tollerato dai volontari. Banca Mondiale: «Ebola porterà Sierra Leone e Guinea in recessione».

GINEVRA - La risposta al virus Ebola deve concentrarsi «sulla ricostruzione dei sistemi sanitari» dei Paesi più colpiti dall'epidemia per renderli «meno vulnerabili ed evitare così nuovi disastri in futuri». E' quanto ha detto oggi l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), ricordando la riunione sul tema in programma il 10 e 11 dicembre, organizzata insieme a Banca africana per lo sviluppo e a Banca mondiale, che vedrà riuniti a Ginevra i ministri della Sanità e delle Finanze dei tre Paesi africani più colpiti dall'epidemia - Sierra Leone, Guinea e Liberia - e diverse ong.

«Ebola ha chiaramente destabilizzato i servizi sanitari dei tre Paesi», mobilitando personale sanitario «che lavora più in altri campi. Per esempio sono stati sospesi programmi di vaccinazione», ha spiegato oggi Gerard Schmets, coordinatore dei sistemi sanitari dell'Oms. Oltre alla mobilitazione, Schmets ha ricordato l'alto prezzo pagato dal personale sanitario per numero di vittime: al 26 novembre è stato registrato il decesso di 333 operatori nei tre Paesi, su 575 contagi.
«Prima della comparsa del virus, la Sierra Leone contava 0,2 medici per 10.000 abitanti, contro i 2,6 negli altri Paesi africani e i 14,1 nel resto del mondo. Questi paesi avevano già un sistema sanitario molto vulnerabile», ha sottolineato, ricordando che «la malaria resta una delle principali cause di morte in questi Paesi».

Vaccino testato a Ginevra ben tollerato da volontari - I primi 34 volontari che partecipano a Ginevra al programma di sperimentazione di un vaccino canadese contro il virus Ebola hanno reagito bene al farmaco, che è ben tollerato: lo ha comunicato l'Ospedale universitario di Ginevra dove si stanno svolgendo i test. «Fino ad oggi non è stato osservato alcun effetto collaterale preoccupante: le iniezioni hanno provocato delle risposte infiammatorie che ci attendevamo e che sono di bassa o moderata entità», si spiega in un comunicato.
Queste reazioni, secondo i medici, hanno una durata di qualche ora per due o tre giorni, senza effetti secondari preoccupanti.
Il programma di sperimentazione del vaccino è iniziato il 10 novembre scorso, giorno della prima iniezione, ed andrà avanti fino all'inizio del 2015. Quindici volontari si sottoporranno al test ogni settimana.
Questo vaccino sperimentale, denominato VSV-Zebov, è analogamente testato negli Stati Uniti, in Canada, Germania e Gabon. Prossimamente sarà provato anche in Kenya.

Ebola porterà Sierra Leone e Guinea in recessione - L'Ebola porterà in recessione Sierra Leone e Guinea nel 2015, due paesi in cui c'erano solide prospettive di crescita economica prima dello scoppio dell'epidemia. Stando a quanto dichiarato dalla Banca mondiale, la Sierra Leone dovrebbe vedere il proprio prodotto interno lordo contrarsi del 2%, mentre la Guinea dello 0,2%.
Lo scorso ottobre, la Banca mondiale aveva previsto per il 2015 una crescita del 7,7% in Sierra Leone, ancora alle prese con una difficile ricostruzione dopo anni di guerra civile, e del 2% per la Guinea. Ma l'epidemia di Ebola, costata la vita a quasi 6.000 persone nei due Paesi in esame e nella vicina Liberia, ha fatto arrestare le attività economiche, ha frenato gli investimenti e ha ridotto le prospettive di crescita. In Liberia, dove ci sono segnali di passi avanti nel contenimento dell'epidemia e di una certa ripresa economica, la Banca mondiale stima un 3% di crescita, in aumento rispetto all'1% di ottobre, ma lontano dal 6,8% stimato prima della crisi.
Complessivamente, secondo la Banca mondiale, il costo dell'epidemia per le finanze pubbliche dei tre Paesi ammonta già a quasi mezzo miliardo di dollari. Per far fronte all'emergenza, i tre Paesi africani hanno anche dovuto ridurre i loro investimenti pubblici per 160 milioni di dollari, «minando le prospettive di crescita futura».
In partenza oggi per una visita di due giorni nella regione, il presidente della Banca mondiale, Jim Yong Kim, ha ribadito la necessità di contrastare la diffusione dell'Ebola: «A fronte di segnali di progresso, fino a quando durerà l'epidemia l'impatto umano ed economico sarà sempre devastante».