19 gennaio 2020
Aggiornato 16:00
L'allarme del PAM

Oltre l'Ebola la fame

Questa la minaccia che incombe sui tre Paesi dell'Africa Occidentale dove il virus ha già causato la morte di oltre 5.000 persone. Anche l'Onu ha lanciato l'allarme, denunciando come «la regione sia ora sull'orlo di una grande crisi alimentare».

NEW YORK - Oltre l'Ebola la fame: questa la minaccia che incombe sui tre Paesi dell'Africa Occidentale dove il virus ha già causato la morte di oltre 5.000 persone.

Stando ai dati diffusi dal Programma alimentare mondiale (Pam), sono circa 1,7 milione le persone attualmente in condizioni di insicurezza alimentare in Liberia, Sierra Leone e Guinea, di cui 200.000 dovute direttamente al virus. «Se la diffusione del virus dovesse mantenersi ai livelli medi registrati negli ultimi 42 giorni e poi cominciare a rallentare dal gennaio 2015, come previsto dagli esperti, il numero delle persone in condizioni di insicurezza alimentare toccherebbe probabilmente quota 2,3 milioni entro marzo, di cui 750.000 per Ebola», si legge nel documento del Pam. Se invece la malattia dovesse diffondersi al livello più alto registrato sempre negli ultimi 42 giorni, e poi cominciare a rallentare a gennaio, ha proseguito l'agenzia dell'Onu, il numero delle persone in condizioni di insicurezza alimentare raggiungerebbe probabilmente quota 3 milioni, di cui 1,4 milioni direttamente causati dall'Ebola.

In Liberia, paese che allo scoppio dell'epidemia di Ebola stava già affrontando il difficile processo di ricostruzione dopo anni di guerra civile, la carenza di cibo ha già raggiunto livelli preoccupanti: secondo un rapporto diffuso due giorni fa da Mercy Corps, il 90% delle famiglie ha già ridotto la quantità del cibo consumato a ogni pasto e l'85% consuma meno pasti di quanti ne consumasse prima dell'emergenza sanitaria.

Anche l'Onu ha lanciato l'allarme, denunciando come «la regione sia ora sull'orlo di una grande crisi alimentare».

«Mentre i Paesi più colpiti dall'Ebola faticano a contenere il devastante virus, ora si trovano a dover affrontare una nuova sfida: gli esperti sostengono che oltre un milione di persone nella regione ha bisogno di aiuti alimentari per far fronte alle carenze», ha denunciato il relatore speciale dell'Onu per il cibo, Hilal Elver.

«I contadini nell'Africa occidentale sono già stati duramente colpiti da questa crisi, con la paura e il panico che hanno spinto molti ad abbandonare le proprie attività agricole, che ha determinato disfunzioni nella produzione alimentare e un rincaro dei prezzi alimentari - ha aggiunto - le principali colture, quali riso e mais, saranno ridotte a causa della mancanza di braccia lavorative con un effetto potenzialmente catastrofico sulla sicurezza alimentare».

L'agricoltura è la principale attività economica della regione, con due terzi della popolazione dei Paesi colpiti da Ebola che dipendono dal lavoro agricolo.