23 settembre 2020
Aggiornato 01:30
Europa al bivio

La strategia UE per le banche: regole meno rigide per il credito

L'obiettivo del pacchetto adottato dalla Commissione è garantire che le banche possano prestare denaro per sostenere l'economia e contribuire ad attenuare il significativo impatto economico del coronavirus

La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen
La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ANSA

BRUXELLES - Adattamento dei principi contabili internazionali sulle banche, trattamento più favorevole delle garanzie pubbliche concesse durante la crisi Coronavirus, rinvio dell'applicazione della riserva del coefficiente di leva finanziaria e la modifica delle modalità di esclusione di determinate esposizioni. Sono alcune delle misure chiave proposte dalla Commissione europea, con un pacchetto di interventi sul settore bancario che intende agevolare l'erogazione di credito a famiglie e imprese nell'Unione. Bruxelles propone anche di anticipare la data di applicazione di diverse misure concordate, che incentivano le banche a finanziare i lavoratori dipendenti, Pmi e progetti infrastrutturali.

L'obiettivo del pacchetto adottato dalla Commissione è garantire che le banche possano continuare a prestare denaro per sostenere l'economia e contribuire ad attenuare il significativo impatto economico del coronavirus. Il pacchetto, secondo quanto riporta un comunicato, comprende una comunicazione interpretativa sui quadri contabili e prudenziali dell'Ue e modifiche «rapide» mirate della normativa bancaria dell'Unione.

 Le norme introdotte a seguito della crisi finanziaria hanno permesso alle banche europee di essere ora più resilienti e meglio preparate per far fronte agli shock economici. La comunicazione di oggi ricorda che le norme comunitarie consentono alle banche e alle autorità di vigilanza di agire in modo flessibile ma responsabile durante le crisi economiche, a sostegno di cittadini e imprese, in particolare piccole e medie imprese.

Il regolamento adottato attua inoltre alcune modifiche mirate per massimizzare la capacità degli enti creditizi di erogare prestiti e assorbire perdite dovute alla pandemia di coronavirus, continuando ad assicurare comunque la loro tenuta. «Sosteniamo quanto più possibile le famiglie e le imprese nella gestione delle ricadute economiche del coronavirus. Il settore bancario può fare molto per aiutare», ha spiegato Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione.

«Ci stiamo avvalendo a pieno della flessibilità insita nella normativa bancaria dell'Ue, proponendo modifiche legislative mirate per consentire agli istituti di credito di tenere aperti i rubinetti della liquidità, in modo che famiglie e imprese possano ottenere i finanziamenti di cui hanno bisogno. Prossimamente - ha aggiunto - avvierò anche tavole rotonde che riuniscano gruppi di consumatori e imprese e il settore finanziario, in modo da poter affrontare le necessità più urgenti dei nostri cittadini e delle nostre imprese».

La Commissione avvierà infatti un dialogo con il settore finanziario europeo per esaminare in che modo poter elaborare migliori pratiche a ulteriore sostegno di cittadini e imprese. La risposta dell'Ue a questa crisi deve essere coordinata per evitare la frammentazione nazionale e assicurare parità di condizioni.

Con il pacchetto varato, la Commissione ha innanzitutto proposto alcune modifiche «rapide» mirate delle norme prudenziali dell'Ue per il settore bancario (il regolamento sui requisiti patrimoniali), al fine di massimizzare la capacità delle banche di erogare prestiti e assorbire perdite dovute al coronavirus. La Commissione propone misure temporanee eccezionali per attenuare l'impatto immediato degli eventi connessi al coronavirus, che prevedono un adattamento del calendario di applicazione dei principi contabili internazionali al capitale delle banche, un trattamento più favorevole delle garanzie pubbliche concesse durante la crisi, il rinvio della data di applicazione della riserva del coefficiente di leva finanziaria e la modifica delle modalità di esclusione di determinate esposizioni dal calcolo del coefficiente di leva finanziaria.

La comunicazione odierna conferma le recenti dichiarazioni, come quelle del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, dell'Autorità bancaria europea (Eba) e della Banca centrale europea, tra le altre, sull'utilizzo della flessibilità nell'ambito delle norme contabili e prudenziali.

La Commissione, si legge, incoraggia le banche e le autorità di vigilanza ad avvalersi della flessibilità nell'ambito dei quadri contabili e prudenziali dell'Ue. Ad esempio, la comunicazione conferma (e accoglie con favore) la flessibilità offerta dalle norme dell'Ue per quanto riguarda le moratorie pubbliche e private sui rimborsi dei prestiti (orientamenti dell'Eba del 2 aprile). La comunicazione evidenzia gli ambiti in cui le banche sono invitate ad agire responsabilmente, ad esempio rinunciando a distribuire dividendi agli azionisti o adottando un approccio prudente nel versamento delle remunerazioni variabili.

Infine, la comunicazione odierna ricorda inoltre in che modo le banche possono aiutare le imprese e i cittadini mediante servizi digitali, compresi i pagamenti senza contatto e digitali.