7 aprile 2020
Aggiornato 09:00
Le misure del Governo

Coronavirus, Conte e Gualtieri: «Deliberato lo stanziamento di 25 miliardi»

L'annuncio del presidente del Consiglio con il Ministro dell'Economia in conferenza stampa a Palazzo Chigi a margine del Consiglio dei Ministri: «Prematuro prevedere se Italia sforerà il tetto del 3%»

Video Agenzia Vista

ROMA - Lo scostamento dal deficit per le misure urgenti a fronteggiare l'emergenza sanitaria ed economica del Coronavirus, potrà valere fino a 25 miliardi di euro. Il Consiglio dei ministri ha approvato la richiesta al Parlamento di un ulteriore sforamento rispetto ai 7,5 miliardi contenuti nel documento già all'esame delle Camere. «Il Consiglio dei ministri ha approvato l'integrazione alla relazione già inviata al Parlamento portando la richiesta di scostamento a 20 miliardi in termini di indebitamento che corrispondono a 25 miliardi di maggiore stanziamento», ha spiegato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

Un decreto sarà sul tavolo del consiglio dei ministri già venerdì prossimo e avrà una dotazione di 12 miliardi. Lo stanziamento che ha ottenuto oggi il semaforo verde del Cdm, andrà «in parte nel primo decreto che contiamo di approvare probabilmente venerdì che dovrebbe avere a disposizione 12 miliardi - ha precisato Gualtieri - Gli altri vanno a riserva per possibili interventi da realizzare anche in un quadro europeo».

«Prematuro prevedere se Italia sforerà il tetto del 3%»

Il ministro ha tenuto a sottolineare che è «prematuro» cercare di prevedere se l'Italia sforerà il tetto del 3% del rapporto deficit/Pil. «Questa - ha spiegato - tecnicamente è una autorizzazione del Parlamento a stanziare fino a 20 miliardi in termini di indebitamento e 25 in termini di stanziamento. Quindi il livello di deficit dipenderà da quanto sarà impiegato». E' peraltro possibile, ha aggiunto, che risorse europee potranno sostenere parte dello sforzo quindi è prematuro parlare del livello di deficit che verrà raggiunto».

«Da Ue e Bce apertura su maggiore liquidità»

Da parte delle istituzioni europee c'è stata «grande apertura» alle richieste italiana «per far fronte alle conseguenze sociali ed economiche» del coronavirus anche sul fronte della «liquidità». Nella riunione di ieri in video conferenza «c'erano anche von der Leyen e la presidente Bce Lagarde, e abbiamo avuto grandi aperture sul fatto che è necessaria una maggiore liquidità e ricorrere a tutti gli strumenti che l'ordinamento europeo ha a disposizione», ha detto Conte.

«Nomina supercommissario sarebbe errore»

La nomina di un super commissario «sarebbe un errore». Ha continuato il Premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa. «Stiamo parlando di sanità, è una esigenza diversa rispetto a quella del passato quando c'era l'esigenza di organizzare un G7 o ricostruire dopo il terremoto. Non c'è la minima efficacia nell'avocare a livello centrale le competenze delle Regioni. Sottrarre competenze alle regioni sarebbe un errore. Sarebbe disfunzionale, non lo si può fare a emergenza in corso».

Al tempo stesso «c'è la disponibilità a potenziare la macchina organizzativa per offrire una risposta efficace al contagio. In primo luogo su forniture di apparecchiature di macchinari di terapia intensiva e protezione. È mia intenzione nominare una persona che migliori catena produttiva italiana. Serve una figura e ho dichiarato la piena disponibilità e lo faremo prestissimo».

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