Previdenza

Vitalizi, Boeri: «Grave che il Parlamento nasconda i contributi versati dai parlamentari»

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, punta il dito contro la scarsa trasparenza delle Camere che non hanno reso pubbliche le cifre sui contributi versati dai loro parlamentari

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, interviene nel dibattito sui vitalizi.
Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, interviene nel dibattito sui vitalizi. (ANSA/MATTEO BAZZI)

ROMA - Per il presidente dell'Inps il dibattito sulle pensioni di garanzia per coloro che hanno il metodo di calcolo contributivo e sulla riduzione dei requisiti per le donne «è surreale». Ci sono aree di «enorme difficoltà sul mercato del lavoro per i giovani e le donne. E i problemi pensionistici nascono da qui», ha spiegato in una intervista al quotidiano il Corriere della Sera, Tito Boeri. «In Italia abbiamo il problema del mercato del lavoro, in particolare dei giovani; dovremmo portare lì anche gli altri interventi. Le imprese che investono in formazione, per esempio, possono aver diritto a una decontribuzione più forte», insiste il numero uno dell'Inps. Boeri si dice «preoccupato» del fatto che il debito pubblico continui ad aumentare, perché «lo stiamo lasciando alle generazioni future».

Boeri attacca il Parlamento sui vitalizi
Inoltre se poi i governi facessero operazioni come quelle del mancato adeguamento dell'età di pensionamento alla speranza di vita, "aumenterebbe il premio al rischio Italia e ci toglierebbe risorse per politiche per lo sviluppo, anche perché le banche sono imbottite di nostri titoli pubblici». Il numero uno dell'Inps ha poi puntato il dito contro la poca trasparenza dei politici sui vitalizi: «trovo davvero grave che il Parlamento non abbia reso pubbliche le cifre sui contributi versati dai diversi parlamentari». Solo le Camere ne sono in possesso e non vengono date neanche all'Inps. «Se volessimo fare ricalcoli precisi sui contributi versati, non potremmo", ha sottolineato ancora una volta Boeri.

Come cercare un ago in un pagliaio
Quanto agli sgravi contributivi per i giovani assunti, secondo Boeri, «sono efficaci se sono significativi e visibili. E se vengono percepiti come duraturi, strutturali» perché «i tagli limitati o troppo complessi alla fine sprecano risorse». Infine, Boeri ha fornito i primi dati delle visite fiscali agli statali in malattia: «In dieci giorni abbiamo fatto 5mila visite. In molti casi abbiamo riscontrato idoneità al lavoro». Dalla revisione dei vitalizi, aggiunge, «fra parlamentari e consiglieri regionali, si possono trovare 150 milioni». Ma è come cercare un ago in un pagliaio, mentre bisognerebbe partire dalla «trasparenza».