Le misure adottate

Def e manovra, Gentiloni promette: «Conti in ordine senza aumentare le tasse»

Dal Consiglio dei ministri è arrivato il via libera al Def e alla manovra bis. Con le privatizzazioni sono previsti incassi per circa 4,8 miliardi l'anno, sono stati introdotti gli indicatori del benessere e varato il reddito di inclusione

Il premier, Paolo Gentiloni.
Il premier, Paolo Gentiloni. (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri a Def e manovra bis. Il premier, Paolo Gentiloni, assicura che «i conti saranno in ordine, ma senza aumentare le tasse».

Via libera del Cdm alla manovra bis
La manovra fa un altro passo avanti. E il Documento di economia e finanza 2017 approderà all'esame dell'aula del Senato mercoledì 26 aprile. Secondo i dati contenuti nel Def 2017, la crescita del Pil quest'anno sarà un po' più sostenuta, e dovrebbe assestarsi intorno all'1,1%. Il debito, invece, si stabilizzerà sui livelli dello scorso anno. Al termine di due ore di riunione del Consiglio dei ministri, il premier Paolo Gentiloni ha sintetizzato le scelte adottate dal governo tra il Def e la manovra bis sollecitata dall'Ue sottolineando che l'Italia prosegue nel percorso di riforme per sostenere la crescita economica.

Padoan: L'Italia avrà i conti in ordine
L'Italia si presenterà davanti al giudizio di Bruxelles con «i conti in ordine, ma senza aumentare le tasse", ha detto Padoan. Anzi, possibilmente continuando a ridurre il peso ancora «eccessivo» del fisco. Nel Def 2017 scenderanno i proventi attesi dal governo per le privatizzazioni per l'anno in corso e per il prossimo. Nel documento approvato dal Consiglio dei ministri gli incassi stimati, infatti, sono fissati nello 0,3% del Pil sia per il 2017 che per il 2018. Si tratta di circa 4,8 miliardi di euro l'anno. Nella nota di aggiornamento al Def 2016 i proventi erano indicati allo 0,5% del Pil per entrambi gli anni.

Indicatori di benessere e reddito di inclusione
Confermata invece la stima dello 0,3% per il 2019. Secondo il ministro dell'Economia il Paese «è in una fase di transizione verso una crescita più solida, sostenibile e inclusiva».Ed è necessario «rafforzare questa fase, capitalizzare la strategia di benefici delle riforme recenti e che stanno continuando, e in cui il Governo è pienamente impegnato» ha aggiunto Padoan. Quest'anno nel Def sono stati introdotti gli indicatori del benessere per affrontare il problema della disuguaglianza e attivare nuove opportunità di crescita. E' stato inoltre varato il reddito di inclusione, quale misura universale di supporto ai nuclei familiari in condizione di povertà.