23 giugno 2017
Aggiornato 12:00
Buoni lavoro cancellati dal 2018

Voucher addio, il governo vuole abolirli per evitare le ripercussioni del referendum

Il governo Gentiloni sta per abolire i buoni lavoro e la loro estinzione è prevista per il 2018. Ma la replica di Uninmpresa non si è fatta attendere

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.
Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. (Giorgio Onorati | ANSA)

ROMA – Addio ai buoni lavoro. Il governo Gentiloni sta pensando di abolirli completamente, allo scopo di evitare le ripercussioni politiche del referendum in programma per il 28 maggio.

Il governo Gentiloni intende abolire i voucher
Fino a ieri la proposta avanzata dall'Esecutivo con la riforma dei voucher consisteva in una stretta contro l'abuso dello strumento, limitandolo alle imprese senza dipendenti e alle famiglie. Su questa linea un intervento del governo Gentiloni sarebbe dovuto approdare domani in commissione Lavoro. Poi è arrivata la brusca sterzata di Palazzo Chigi. E l'Esecutivo ora pensa di abolire del tutto i voucher allo scopo di evitare conseguenze politiche negative in vista della nuova tornata elettorale, dopo il via libera della Cassazione al referendum avanzato dalla Cgil.

La cancellazione è prevista per il 2018
La cancellazione dei buoni lavoro, però, non sarà immediata. Sarà necessario permettere, infatti, a chi ha già acquistato i voucher di esaurire gli strumenti in circolazione. Per questo ci sarà un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2017. L’abrogazione «è un risultato inatteso ma positivo, speriamo però che il governo non li faccia poi rientrare sotto altre forme», ha commentato Patrizia Maestri relatrice della proposta di legge sui voucher. Ma la novità non piace a Unimpresa, secondo la quale l'abrogazione «immediata e non ragionata» dei voucher può «riaprire rapidamente la piaga del lavoro nero».

La replica di Unimpresa
Alla luce dei «dati relativi agli ultimi due anni, il meccanismo dei buoni da 10 euro va senza dubbio rivisto», ma una cancellazione troppo veloce di questo sistema renderebbe «costoso per le aziende, specie quelle più piccole, il costo del lavoro». L'architettura dei voucher ha senza dubbio subito una degenerazione e il loro utilizzo è stato caratterizzato anche da fenomeni di irregolarità. Ci sono, tuttavia, secondo Unimpresa, anche aspetti positivi da rilevare: i buoni lavoro avrebbero avuto il merito «di far emergere lavoro sommerso, dando forme di tutela, ancorché non paragonabili al lavoro subordinato vero e proprio, finora sconosciute a decine e forse centinaia di migliaia di lavoratori».