21 aprile 2021
Aggiornato 00:30
Fusione Bpvi e Veneto Banca

Popolare di Vicenza e Veneto Banca, nasce il Fondo di solidarietà per i «soci-amici»

I Cda di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza hanno deliberato la costituzione di un Fondo di solidarietà da 30 milioni di euro ciascuna riservato ai soci che, aderendo all'Offerta pubblica di Transazione, rinunciano ad azioni risarcitorie

MONTEBELLUNA – La Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno deciso di costituire un Fondo di solidarietà da 30 milioni di euro ciascuna a sostegno degli azionisti in difficoltà economiche. Ma sarà riservato solo azionisti che rientrano nell'Offerta Pubblica di Transazione e che intendono rinunciare ad azioni risarcitorie contro le due banche venete.

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Il Fondo di Veneto Banca e Popolare di Vicenza
Il Cda di Veneto Banca e quello della Popolare di Vicenza hanno deliberato la costituzione del Fondo di solidarietà. Una nota dei due istituti di credito ne ha dato comunicazione questa mattina. La decisione fa seguito a quanto il consiglio di amministrazione aveva già annunciato il 9 gennaio scorso assieme all'avvio dell'Offerta Pubblica di Transazione, ossia la disponibilità alla costituzione di un Fondo di 30 milioni di euro per sostenere i soci che versano in comprovate situazioni di particolare disagio socio-economico e che sono destinatari dell'Offerta Pubblica di Transazione. Ma i beneficiari dovranno rinunciare ad azioni risarcitorie nei confronti delle banche.

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Le condizioni che devono rispettare i beneficiari
Il Fondo diventerà effettivo a seguito dell'esito positivo dell'Offerta stessa. «Nello spirito di solidarietà e responsabilità sociale, oltreché nella volontà di ricostruire un rapporto di fiducia tra la Banca e i suoi soci risparmiatori - sostiene l'istituto in una nota - Veneto Banca ha ritenuto opportuno assegnare il compito della realizzazione dell'iniziativa alla propria corporate foundation, la Fondazione Veneto Banca». La Fondazione agirà su mandato dell'Istituto per l'identificazione e la valutazione delle comprovate situazioni di particolare disagio socio-economico e il criterio base di valutazione sarà l'Isee, al fine di semplificare le procedure e accelerare i tempi di esecuzione. L'iniziativa, conclude la nota, prevede la costituzione di una commissione, utile nella logica del dialogo tra la banca e i suoi portatori d'interessi nei territori di riferimento, che comprenderà le rappresentanze della società civile.

Circa il 30% dei soci ha aderito all'Offerta
Veneto Banca rende anche noto che nell'ambito dell'Offerta Pubblica di Transazione è stato contattato circa il 94% del totale azioni in perimetro di cui oltre il 34% ha già aderito, il 14% ha manifestato la propria intenzione a non aderire, mentre la restante parte è rappresentata da coloro che hanno fissato un appuntamento in filiale o non hanno ancora manifestato la propria scelta. Alla luce della «numerosità delle richieste di appuntamento e di adesioni pervenute in questi ultimi giorni», il Consiglio di Amministrazione di Veneto Banca sta valutando l'opportunità di una proroga dei termini legati alla scadenza dell'Offerta Pubblica di Transazione, attualmente prevista per il 15 marzo 2017, in allineamento alla scadenza della medesima Offerta di Banca Popolare di Vicenza. Per quanto riguarda quest'ultima, invece, a oggi l'offerta di transazione ha fatto registrare 53.521 manifestazioni di interesse, a fronte delle quali sono stati già sottoscritti 35.027 accordi transattivi, pari al 29,1% delle azioni in perimetro.