6 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Equitalia non c'è più

Equitalia addio, arriva l'Agenzia di Riscossione (e nuovi problemi)

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto per la soppressione di Equitalia e la creazione della nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ma i sindacati sono sul piede di guerra perché 7mila dipendenti sono a rischio

ROMABye bye Equitalia. Arriva la nuova Agenzia Riscossione. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto fiscale che porterà allo scioglimento di Equitalia a partire dal 1 luglio 2017. Ma cosa cambierà per i contribuenti?

Bye bye Equitalia
Addio Equitalia. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha appena firmato il decreto fiscale che approderà nelle prossime ore in Parlamento e che prevede la sua soppressione. Dal 1 luglio 2017 verrà sostituita dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione, un nuovo ente pubblico economico sottoposto all'indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il presidente sarà il direttore dell'Agenzia delle Entrate. Lo statuto sarà approvato con decreto del presidente del Consiglio su proposta del Tesoro.

Arriva la nuova Agenzia Riscossione
Il premier, Matteo Renzi, si è dichiarato «fiero e orgoglioso» e ha ribadito che per i contribuenti non è previsto alcun condono. Il decreto con cui viene abolita Equitalia e porterà alla nascita dell'Agenzia Riscossione anticipa de facto alcune norme della riforma Madia, che darà più poteri alla presidenza del Consiglio sulle Agenzie fiscali. La creazione della nuova Agenzia, però, solleva alcune perplessità e non è priva di criticità. Come avevamo già sottolineato (LEGGI ANCHE "Legge di Bilancio 2017: tutto ciò che non convince"), infatti, alcuni problemi riguardano il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato che al momento lavorano in Equitalia.

7mila dipendenti a rischio licenziamento?
A rischio ci sono i 7mila dipendenti della prima società di riscossione. Perché il tentativo di far rientrare nel perimetro dell’amministrazione pubblica dipendenti non assunti tramite concorso potrebbe essere incompatibile con la Costituzione e, in particolare, con l'articolo 97: «Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge». Per risolvere questo impasse i tecnici di Palazzo Chigi hanno deciso di introdurre una procedura di selezione e verifica delle competenze «in coerenza con i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità».

I sindacati sul piede di guerra
Il personale di Equitalia verrà trasferito alla Agenzia Riscossione «senza soluzione di continuità e con la garanzia della posizione giuridica ed economica maturata alla data del trasferimento» previo superamento della selezione. Secondo i sindacati, però, la «verifica delle competenze» è «una norma inaccettabile». Il rischio è che quei lavoratori e lavoratrici che non supereranno la procedura di selezione vengano licenziati. E altre ombre restano sulla natura del rapporto di lavoro con la nuova agenzia: i lavoratori saranno dipendenti pubblici o privati? Nel primo caso il concorso sarebbe necessario, in base all'articolo 97 della Costituzione. Nel secondo, no. Ma nel decreto questa ambiguità non viene affrontata né risolta.