3 ottobre 2022
Aggiornato 22:00
Boom economico

La Germania e il segreto del suo miracolo economico, una lezione (quasi) dimenticata

La locomotiva d'Europa sta per battere anche la Cina, diventando il primo paese esportatore al mondo. Ma qual è il segreto del miracolo economico tedesco? Il London Debt Agreement, che ha permesso ai tedeschi di aumentare la spesa pubblica.

ROMA – La Germania è la locomotiva d'Europa e quest'anno, secondo le previsioni dell'Ifo, diventerà il primo paese esportatore al mondo, battendo perfino il colosso globale dell'export, la Cina. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, però, era un paese sull'orlo del baratro con un reddito pro-capite pari solo al 36% di quello inglese. Qual è stato il segreto del miracolo economico tedesco?

La locomotiva d'Europa batte anche la Cina
La locomotiva d'Europa sta per battere anche il Dragone. Secondo i dati recentemente pubblicati dall'Ifo, uno dei più prestigiosi centri di studi economici della Germania, nel 2016, grazie a un ulteriore aumento delle esportazioni, la bilancia commerciale del paese raggiungerà un surplus record delle partite correnti pari a 310 miliardi di dollari. Una cifra monstre che permetterà ai tedeschi di superare i cinesi, divenendo il primo paese esportatore su scala mondiale.

Il miracolo economico tedesco
Ma, contrariamente a quanto oggi si potrebbe supporre, l'economia della Germania non ha sempre goduto di buona salute. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, infatti, era un paese sull'orlo del baratro, provato da un gigantesco debito pubblico, superiore al 200% del prodotto interno lordo. Nel 1946 il reddito pro-capite dei cittadini tedeschi era pari solo al 36% di quello dei cittadini britannici. Dieci anni dopo, del debito tedesco non era rimasto quasi nulla e negli anni Settanta il reddito pro-capite della Germania aveva già raggiunto quello della Gran Bretagna.

Il London Debt Agreement
Ma come si è realizzato questo miracolo economico renano negli anni Cinquanta del Novecento? La risposta è in un interessante lavoro storico-empirico realizzato da alcuni economisti della Oxford University, della University of California e della London School of Hygiene & Tropical Medicine, e ripreso dal professor Gustavo Piga sul suo blog. Gli autori attribuiscono un'importanza fondamentale alla cancellazione del debito tedesco, che ha permesso alla Germania di utilizzare ingenti risorse economiche per sostenere la ripresa mediante l'incremento della spesa pubblica nazionale.

L'incremento della spesa sociale per rilanciare l'economia
Vale la pena ricordare, infatti, che gli alleati vincitori acconsentirono nel 1953 (quando venne firmato il London Debt Agreement) a una riduzione enorme del debito, portandolo al 22% del Pil, e imponendo un tetto anche al pagamento degli interessi su di esso. Negli anni seguenti, la Germania optò per una accelerazione di tutte le categorie di spesa sociale (vale la pena sottolineare che il settore delle infrastrutture e quello delle costruzioni avevano già beneficiato degli aiuti economici del piano Marshall).

Il ruolo dell'euro e del mercato unico
L'incremento della spesa pubblica di quegli anni permise all'economia tedesca di risorgere dopo la disfatta delle due guerre mondiali, ma non sarebbe stato possibile senza il taglio del debito. In questo modo, la Germania poté presentarsi in gran forma all'appuntamento fissato per l'introduzione dell'euro, che si sarebbe trasformato nel nuovo volano della sua economia. In quindici anno di euro e mercato comunitario, infatti, la Germania ha portato a casa un bottino pari a circa 2mila miliardi di euro, incrementando in maniera esponenziale le sue esportazioni.

Una lezione dimenticata
Prima dell'introduzione della moneta unica la bilancia commerciale tedesca era in rosso, ma nel 2014 aveva già raggiunto un avanzo pari a 1.873,3 miliardi di euro. Nulla di tutto ciò, però, sarebbe mai stato possibile per i tedeschi senza il taglio del debito che ha permesso di iniettare liquidità nel sistema economico mediante l'incremento della spesa pubblica nazionale. Peccato che oggi, a distanza di soli settant'anni, la Germania abbia completamente dimenticato la lezione. Tanto da esser diventata oltremodo intransigente verso quei paesi, come l'Italia e la Grecia, che sono schiacciati dal peso del loro debito pubblico. Come avevamo già avuto modo di sottolineare, la Germania è l'esempio più lampante di un paese che  non ha mai ripagato i suoi debiti, ma si ostina a puntare il dito contro quelli degli altri.