15 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
l'italia spera nel sì

Banche, Padoan all'Eurogruppo: «I risparmiatori saranno salvaguardati»

Secondo il presidente dell'Eurogruppo le soluzioni al problema dei crediti deteriorati vanno trovate dentro le regole comunitarie. Intanto il Financial Times si scaglia contro l'Italia, sostenendo che nel Belpaese ci sono più banche che pizzerie

ROMA - La questione delle banche italiane non era in agenda all'Eurogruppo di ieri e oggi, come ha precisato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che si è detto «molto stupito» dai titoli apparsi sui giornali italiani. Ma diversi protagonisti del meeting di Bruxelles ne hanno parlato ugualmente toccando questo nervo scoperto dell'UE.

Dijsselbloem: Le soluzioni vanno trovate dentro le regole UE
E' stato il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ad esordire sulla questione banche con affermazioni in chiaroscuro. Se da un lato ha assicurato che la situazione dei crediti deteriorati non rappresenta per il momento «una crisi acuta» e che quindi «c'è ancora un po' di tempo» per discuterla in maniera costruttiva tra Italia e Commissione europea, dall'altro ha ribadito che le soluzioni vanno trovate nell'ambito delle regole che ci sono già e che prevedono anche il «bail in», rispondendo in questo modo alle dichiarazioni del Fondo Monetario Internazionale, che ieri si era schierato dalla parte delle richieste del governo italiano.

Financial Times: In Italia più banche che pizzerie
Il vicepresidente della Commissione, Valdis Domborvskis, invece non si è sbilanciato, ribadendo che l'Ue collabora con Roma e che ci sono «diverse modalità in cui (la questione) può essere affrontata, se dovessero emergere problemi di liquidità o di capitale, nel rispetto delle regole europee» e senza danneggiare la stabilità finanziaria o gli investitori al dettaglio. Sul tema è poi intervenuto con toni piuttosto aspri anche il Financial Times, con un editoriale che parla di crescenti dubbi sul settore e sulle riforma attuate, sostenendo che in Italia vi sarebbero perfino «più sportelli bancari che pizzerie" - immagine che comunque il quotidiano attribuisce all'Ocse - e che la soluzione ai problemi non può che passare attraverso dolorosi tagli a «decine di migliaia di posti di lavoro».

Padoan: Il governo italiano salvaguarderà i risparmiatori
Paradossalmente, lo steso quotidiano riconosce al governo Renzi di «esser stato quello che ha fatto di più negli ultimi 20 anni per riformare il frammentato settore». Ma molti temono che sia «troppo poco e troppo tardi» e il tempo per agire sta finendo, proprio mentre si avvicinano i referendum sulle riforme costituzionali. Il ministro dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan, ha però rassicurato i mercati, ribadendo che il governo «sta lavorando per predisporre strumenti precauzionali che saranno usati solo se necessario». Su quali siano questi strumenti, Padoan si è limitato a citare «uno strumento per la liquidità», ma ha assicurato che «ne esamineremo altri».L'economista di Palazzo Chigi ha sottolineato che «i risparmiatori saranno salvaguardati dal governo italiano» e ha concluso sostenendo che «i contatti con le autorità europee continuano positivamente».