2 dicembre 2022
Aggiornato 17:30
bene la domanda interna

Crisi, Ocse: «L'Italia "riprende slancio"». Crescita all'+1% nel 2016 e all'1,4% nel 2017

L'economia italiana riprende slancio, nonostante il nodo degli investimenti troppo bassi e gli altri fattori che mettono ancora a rischio la ripresa. Nel 2016 scenderà la disoccupazione e migliorerà il rapporto debito/Pil

ROMA - La ripresa economica dell'Italia «riprende slancio». Lo afferma l'Ocse, che nell'Economic Outlook conferma la stima di una crescita del Pil 2016 all'1 per cento, mentre sul 2017 prevede una accelerazione al più 1,4 per cento.

L'economia italiana riprende slancio
I dati dell'Ocse promuovono il Belpaese. «La crescita dei redditi disponibili delle famiglie e il miglioramento del mercato del lavoro sosterranno i consumi", rileva l'ente parigino nella scheda dedicata alla nostra Penisola. La ripresa è infatti sostenuta soprattutto dalla domanda interna, tanto che l'Ocse si attende una crescita delle importazioni superiore a quella dell'export.

Il nodo degli investimenti troppo bassi
Ma il quadro macroeconomico non manca di qualche criticità. In primis la dinamica degli investimenti, che «dipenderà dagli effetti degli sforzi del governo per ridurre i crediti deteriorati delle banche» e creare un mercato secondario di queste partite. In pratica, uno dei principali freni alla ripresa è, secondo l'Osce, proprio legato alla debolezza degli investimenti che a sua volta deriva dall'incapacità delle banche a erogare più credito a causa del nodo sofferenze.

Gli altri fattori che mettono a rischio la ripresa
Vi sono poi ulteriori rischi legati a fattori geopolitici globali e alla crisi dei rifugiati. Mentre se vi saranno ritardi «nell'ambizioso piano di investimenti pubblici», o nei tagli alla spesa volti a evitare l'aumento dell'Iva, la ripresa dell'Italia potrebbe rallentare, avverte infine l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, e la posizione di bilancio peggiorare.

Scende la disoccupazione
L'Ocse prevede miglioramenti anche sul mercato del lavoro, dove la disoccupazione tornerà al di sotto della soglia dell'11 per cento il prossimo anno. Nel suo Economic Outlook , l'ente parigino si attende una crescita dello 0,6 per cento dell'occupazione nel 2016 e un più 0,9 per cento nel 2017. Il tasso di disoccupazione scenderà all'11,3 per cento sulla media di quest'anno, dall'11,9 per cento del 2015, e al 10,8 per cento nel 2017.

Migliora il rapporto debito/Pil
L'ente parigino promuove anche l'andamento dei conti pubblici, perché è inoltre confermata la stabilizzazione del debito pubblico rispetto al Pil e la sua riduzione nel 2017: nell'Economic Outlook, l'Ocse prevede un 132,8 per cento per quest'anno (cioè lo steso livello del 2015), mentre sul 2017 è attesa una limatura al 131,9 per cento. Quanto al deficit-Pil, l'Ocse pronostica un 2,3 per cento nel 2016 e un 2 per cento nel 2017.

(Fonte Askanews)