21 settembre 2019
Aggiornato 15:00
Italia Unica contro il governo Renzi

Lavoro, Passera: «Sono d'accordo con Squinzi, Renzi deve fare di più»

Il presidente di Italia Unica sottolinea che "non è con lo 0,3% che si aggancia la ripresa"

ROMA (askanews) - Dopo la diffusione dei dati dell'Istat, che ha visto al rialzo il tasso di crescita del Pil nazionale, il presidente di Italia Unica, Corrado Passera, ha lanciato un monito al governo.

Passera: Le presunte riforme renziane hanno fallito
«Siamo d'accordo con chi, come il presidente di Confindustria, sostiene che l'aumento del Pil nel secondo trimestre non sia merito nostro ma della straordinaria congiuntura di euro ai minimi, prezzo del petrolio dimezzato e interventi della Bce guidati da Draghi. Non è con uno 0,3 per cento che si traina la ripresa o magari, a fine anno, con un Pil a +0,8 invece che 0,7. Siamo di fronte a spostamenti purtroppo risibili che dimostrano in modo inequivocabile, specie se raffrontati alle variazioni delle altre economie di Eurolandia, che le presunte riforme renziane non hanno affatto dato il turbo al #cambiaverso». Lo afferma in una nota Italia unica, il movimento fondato da Corrado Passera.

Bisogna aiutare gli investimenti, non togliere l'IMU
«Ma la cosa ben più grave - prosegue il comunicato - è che si continua a ragionare su quanta flessibilità ci concederà Bruxelles prima ancora di aver scritto la legge di Stabilità, nella convinzione che aumentare il debito sia la strada giusta per tagliare le tasse. Il cortocircuito è in agguato, perché non bisogna essere economisti per capire che di fronte a una fase di ripresa si spinge su investimenti e tagli agli sprechi, per garantire nuovo lavoro abbassandone il costo. Invece - conclude Italia unica - Renzi si è fissato con Imu e Tasi invece di mettere mano al catasto. E tutto scommettendo sulla generosità dell'Ecofin che invece guarda molto preoccupata questa politica da cicala».