29 novembre 2020
Aggiornato 23:30
All'orizzonte una manovra del governo da 25 miliardi

L. Stabilità, Morando: «La ripresa è ancora gracile, ma la recessione è alle spalle»

Il viceministro dell'Economia è convinto che il governo riuscirà a raggiungere l'obiettivo di una crescita del Pil dello 0,7% nel 2015

ROMA (askanews) - Il governo ha in cantiere una manovra da 25 miliardi, con priorità al taglio delle tasse. Lo afferma il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, che, in un'intervista al Corriere della Sera, parla della necessità di puntare su iniziative che consolidino la ripresa che è ancora «gracile». Anche se - sottolinea - «un secondo dato positivo dopo vari trimestri in negativo non è poco».

Morando: Sì alla local tax, ma senza aumento delle tasse
Morando è convinto che il governo riesca a raggiungere l'obiettivo di una crescita del Pil dello 0,7% nel 2015: «Data la crescita già acquisita dello 0,4% nei primi sei mesi, e considerando realistico ipotizzare uno 0,3% nel terzo e nel quarto trimestre, basterà fare appena di più...». Sulla decontribuzione assicura che «indietro non si torna. Stabilizzare così com'è oggi la misura costerebbe troppo. Ragionevole sarebbe un decalage dell'intensità negli anni, fino a arrivare a un livello accettabile per la sua stabilizzazione». Sul fisco «tagli per 40 miliardi, compresi quelli di quest'anno, dovrebbero valere un calo di circa due punti sul 43% attuale», osserva. L'esenzione Tasi sulla prima casa varrà anche per immobili di pregio e redditi alti? «Al momento - risponde Morando - non abbiamo previsto differenze. Ma a quelli che polemizzano ricordo che stiamo parlando di un taglio di 4 miliardi su 40. Il resto va a lavoro e imprese». La local tax si farà? «Sì, ma sia chiaro: senza determinare ulteriori aumenti della tassazione».