30 novembre 2022
Aggiornato 01:00
Verificherà se lo Sblocca Italia è in contrasto con la norme europee

Doppia indagine della Commissione UE sulle estrazioni petrolifere italiane

Entrambi i provvedimenti sono scattati dopo le segnalazioni da parte di eletti del Movimento 5 stelle alle autorità comunitarie, per quanto riguarda progetti di estrazione di idrocarburi nel mare della Sicilia e per la situazione ambientale della Val d'Agrì, in Basilicata.

ROMA – Doppia procedura d'indagine da parte della Commissione europea sulle trivellazioni sia onshore che a largo delle coste italiane. Entrambi i provvedimenti sono scattati dopo le segnalazioni da parte di eletti del Movimento 5 stelle alle autorità comunitarie, per quanto riguarda progetti di estrazione di idrocarburi nel mare della Sicilia e per la situazione ambientale della Val d'Agrì, in Basilicata.

INDAGINI SULLA CONCESSIONE IN VAL D'AGRI - A fine marzo il commissario Ue all'Ambiente, Karmenu Vella ha risposto a un'interrogazione dell'eurodeputato M5s Piernicola Pedicini, annunciando: «La Commissione Ue ha avviato una procedura di indagine sulla concessione petrolifera Val d’Agri e sta valutando ora le risposte fornite dalle autorità italiane» sulla situazione ambientale e sanitaria determinata dall’attività estrattiva di Eni/Shell in Basilicata. «Una volta terminata questa valutazione - ha continuato Vella - sarà stabilito il seguito appropriato». Le indagini dell'esecutivo Ue riguarderanno la concessione petrolifera Eni/Shell, denominata «Val d’Agri», come da decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 28/12/2005. Secondo l'europarlamentare non verrebbero rispettate sei direttive comunitarie per la tutela ambientale e sanitaria. Pedicini ha espresso la propria soddisfazione: «La procedura d’indagine avviata dalla Commissione Ue a seguito delle numerose denunce del M5s è un importante risultato per le popolazioni che risiedono nell’area interessata dalle estrazioni petrolifere e per i cittadini della Puglia e della Basilicata che, ogni giorno, utilizzano l’acqua del Lago del Pertusillo (sito comunitario a contatto con l’area estrattiva) per uso potabile». Ora, ha spiegato il pentastellato «le autorità italiane dovranno spiegare con estrema chiarezza e precisione qual è l’impatto sull'ambiente e sulla salute pubblica di queste estrazioni in corso da 20 anni».

VERIFICHE UE SU SBLOCCA ITALIA E TRIVELLE OFFSHORE - Per quanto riguarda le operazioni nell'offshore siciliano invece, la Commissione Ue ha aperto una procedura d'indagine sull'articolo 38 del decreto Sblocca Italia, quello che trasferisce la competenza delle valutazioni di impatto ambientale su attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e di stoccaggio sotterraneo di gas naturale dalla Regione allo Stato, per verificare se entri in contrasto con la normativa europea. La questione è stata sollevata da 3 eletti del M5s: Giampiero Trizzino, deputato all'Assemblea regionale, l'onorevole Claudia Mannino e l'europarlamentare Ignazio Corrao. In un comunicato congiunto i tre hanno spiegato: «Nel 2013 l'Unione Europea ha approvato una direttiva che prevede un regime particolarmente stringente e limitante per le operazioni petrolifere offshore. Un incidente in un mare chiuso come il nostro rischia di distruggere gli ecosistemi marini e intere economie in maniera tale che nessuna fidejussione potrebbe mai coprire eventuali danni. L'articolo 38 dello ‘Sblocca Italia’, dando il via libera alla trivelle in maniera indiscriminata, ci esporrebbe a enormi pericoli. Da qui la denuncia e l'avvio di una serie di azioni che abbiamo portato avanti in tutte le sedi possibili». I grillini hanno fatto sapere di aver segnalato «diverse possibili violazioni, che ora sono al vaglio congiunto della direzione generale Ambiente e di quella Energia».