13 giugno 2024
Aggiornato 06:00
Il M5S presenta un'interpellanza sul QE di Draghi

Sorial: «L'unica inflazione buona è quella che scaturisce dagli aumenti salariali»

Buone notizie per l'Eurozona: la BCE ha comunicato che il QE sta già avendo effetti positivi sulle condizioni finanziarie generali dell'UE. Ma non tutti sono d'accordo: per l'On. Giorgio Sorial, deputato del M5S, il piano di Draghi potrebbe essere non solo insufficiente, ma anche controproducente.

ROMA – Buone notizie per l'Eurozona: la BCE ha comunicato che il QE sta già avendo effetti positivi sulle condizioni finanziarie generali dell'Ue. Ma non tutti sono d'accordo: per l'On. Giorgio Sorial, deputato del M5S, il piano di Draghi potrebbe essere non solo insufficiente, ma anche controproducente.

LA BCE RASSICURA I PAESI MEMBRI: IL QE FUNZIONA - Una rassicurante pacca sulla spalla. E' quella arrivata stamattina da una delle tre «istituzioni» dell'Ue. Secondo quanto comunicato dalla BCE, il piano di acquisto dei titoli di Stato «ha già prodotto un consistente miglioramento delle condizioni finanziarie generali" e ora «ci si attende che la ripresa economica si rafforzi e si ampli gradualmente».Sempre secondo Bruxelles, il QE - che ha una cadenza prevista di 60 miliardi di euro al mese -, è gradualmente passato tramite i tassi di finanziamento bancari a famiglie e imprese, promettendo risultati concreti nella lotta alla deflazione (l'obiettivo dell'operazione è, in primis, quello di raggiungere il livello ottimale dell'inflazione, stimato intorno al 2%, attraverso un'importante iniezione di liquidità nel sistema bancario europeo). Le previsioni della BCE sembrano molto positive e incoraggianti: secondo i dati pubblicati, l'Italia dovrebbe raggiungere nel lungo periodo un tasso di crescita del Pil pari al 10%. Per quanto riguarda la Legge di Stabilità, però, il nostro paese è invitato a non dimenticare che «continua a esserci una deviazione significativa dallo sforzo strutturale richiesto dalla regola del debito»: infatti, la correzione di 0,2 punti di Pil offerta a Bruxelles dal governo Renzi è inferiore agli 0,4 punti di Pil auspicati dall'Ue. In cambio dell'accondiscendente «flessibilità» dell'Ue, l'Italia dovrò però impegnarsi a portare a casa le riforme che ha promesso.

M5S: IL BAZOOKA DI DRAGHI SPARERÀ A SALVE - La BCE dipinge dunque un quadro economico a tinte rosee. Ma non tutti la pensano allo stesso modo: anzi, le perplessità sull'efficacia del QE emergono trasversalmente da quasi tutti i partiti nazionali. Dopo le critiche del responsabile economico della Lega Nord, Claudio Borghi (fresco di candidatura alle elezioni regionali per la presidenza della Regione Toscana), è la volta del M5S, che questa mattina ha presentato un'interpellanza in Parlamento a firma dell'On. Giorgio Sorial.«Tutti stanno magnificando gli effetti benefici del Qe di Draghi, ma bisogna stare molto attenti al rialzo dei prezzi e alle bolle speculative. Purtroppo il governo non pare in grado di accompagnare l'iniezione di liquidità di Francoforte con provvedimenti che rafforzino davvero la domanda aggregata interna ed evitino forti ondate speculative su determinate asset class": hanno dichiarato i deputati grillini, interrogando in merito il governo e sollevando la questione in aula.

SORIAL: L'UNICA INFLAZIONE BUONA È QUELLA CHE SCATURISCE DAGLI AUMENTI SALARIALI - A parlare è il deputato Sorial: "Nell'ultimo anno l'euro si è deprezzato di oltre il 30%. Una manna per le esportazioni? Meno di quanto si pensi se si valuta che l'Italia esporta per circa il 40% nell'eurozona e che esistono altri fattori negativi come le sanzioni contro la Russia e la scelta degli Usa di contrastare il proprio deficit commerciale. Tra l'altro, più inflazione porterebbe a un'ulteriore contrazione dei consumi se non accompagnata da investimenti che migliorino le buste paga dei cittadini. E' evidente - chiarisce il vicepresidente della commissione Bilancio - che l'unica inflazione buona è quella che scaturisce da aumenti salariali. Il piano Juncker, l'amico degli evasori internazionali, non pare in grado di assolvere a questo compito. Il Qe potrebbe impattare pochissimo sui consumi ed accrescere le diseguaglianze sociali. Infatti, non è detto che le banche disinvestano in titoli pubblici per avvicinarsi ad attività più connesse all'economia reale. Inoltre, bisognerà sorvegliare con attenzione la fase finale dell'alleggerimento quantitativo, momento nevralgico in cui possono crearsi bolle speculative molto dannose per il tessuto economico», ha concluso Sorial.