20 gennaio 2020
Aggiornato 00:00
Fuga dalla Grecia, in tensione anche i btp italiani

Tsipras terrorizza i mercati

Crolla la borsa di Atene (-12,78%) e lo spread vola a 737 punti. I mercati temono il rischio di elezioni anticipate, che, dopo l'annuncio dell'elezione del nuovo presidente della repubblica e nuove possibili misure d'austerità, avvantaggerebbero Tsipras su Samaras. E l'uscita dall'euro si fa sempre più vicina

ROMA - Un martedì da incubo per la borsa di Atene. L'indice generale dell'azionario chiude la seduta con un crollo del 12,78% mentre l'indice dei titoli principali lascia sul terreno il 12,58%. Malissimo anche lo spread rispetto al Bund tedesco per effetto della fuga degli investitori dai titoli di Stato della Grecia. Il differenziale è schizzato di oltre 50 punti arrivando a 737 punti con un rendimento del decennale di Atene che ritorna sopra l'8%.

SI TEMONO ELEZIONI ANTICIPATE - Dalla Grecia arriva un nuovo tsunami sull'intera area euro. La reazione degli investitori è il timore che la Grecia vada ad elezioni anticipate dopo che il premier Samaras ha annunciato per la prossima settimana l'elezione del nuovo presidente della repubblica. Le paure dei mercati riflettono i sondaggi che danno Tsipras in testa.

TSUNAMI TSIPRAS IN ARRIVO? - Il premier può contare su una maggioranza di 155 voti, insufficienti per far passare il proprio candidato per sostituire Karolos Papoulias. Servono 180 voti e sembra difficile che Samaras possa arrivarci. Il primo scrutinio per eleggere il nuovo presidente è il 17 dicembre, il secondo e terzo eventuali il 23 e 29 dicembre. Se non si riuscirà a eleggere un nuovo presidente Samaras sarà costretto ad andare a elezioni anticipate per rinnovare il Parlamento ed i mercati sono spaventati all'idea di una vittoria di Tsipras. Se dovesse vincere, infatti, Siryza chiederebbe alla troika di porre fine alle politica di austerità e di ristrutturare al 70-80% il debito pubblico greco. Di fronte a questo scenario Samaras ha deciso di giocare di anticipo sperando che di fronte all'ipotesi di vittoria di Siryza la troika ammorbidisca le sue pretese, i deputati dei piccoli partiti e gli indipendenti confluiscano nei 155 della maggioranza raggiungendo i 175 parlamentari. A quel punto gli mancherebbero solo 5 deputati e la pressione per non far cadere il governo potrebbe convincere le opposizioni ad evitare il salto nel buio. E la vittoria di Tsipras non sarebbe ipotesi remota, dopo che l'Eurogruppo ha deciso, lunedì sera, di allungare di due mesi il programma di aiuti alla Grecia in modo da consentire al paese di terminare i negoziati con la Troika su un nuovo pacchetto di misure di austerità.

NUOVE MISURE DI AUSTERITA' FANNO TREMARE SAMARAS - Il programma prevedeva la concessione di un nuovo prestito da sette miliardi di euro prima della fine del mese e prima della concessione della linea precauzionale che ne dovrebbe prendere il posto. Lo scontro è su un presunto buco di bilancio che l'Fmi valuta di 1,7 miliardi nel 2015. Briciole di fronte ai 240 miliardi di euro fin qui messi sul piatto. L'accordo non sarà possibile perché manca ancora una intesa con i creditori internazionali su un ultimo round di misure in tema previdenziale e sull'aumento dell'Iva.