16 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Manovra, Conte rassicura gli italiani: «Non tradiremo le promesse elettorali»

Il premier da Buenos Aires, dove è arrivato per prendere parte ai lavori del G20, torna a parlare del tema del momento: la manovra

Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte
Il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

ARGENTINA - «Vedo che siete legati a questo numerino» ma «non parlo di decimali. Sono molto coerente: da quando ho iniziato a fare vertici sulla manorva non ho mai parlato di decimali, non lo faccio oggi». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando a Buenos Aires, dove è arrivato per prendere parte ai lavori del G20, risponde alle «solite domande» dei cronisti. «Quando sono seduto a un tavolo di negoziazione» ha spiegato «non lavoro mai al meno peggio, lavoro al meglio, il meno peggio viene come ipotesi b».

Il confronto con l'Ue «ancora in corso»
«Quando bisogna lavorare a una soluzione» ha sottolineato Conte «e c'è una negoziazione in corso non bisogna pensare alle difficoltà ma a come raggiungere un obiettivo condiviso: l'interlocuzione è ancora in corso. Ho già detto che potremo ragionevolmente recuperare un po' di risorse finanziarie perché gli accertamenti tecnici ci stanno consentendo un minimo di margine di manovra e quel margine di manovra sarà il potere negoziale che userò al tavolo».

«Manterremo le promesse elettorali»
L'importante - ha concluso Conte - è conservare le promesse fatte che «non sono promesse elettorali», ma sono promesse «di stabilità sociale e di equità sociale», sono promesse «fatte a chi è in difficoltà», promesse «che realizzano un obiettivo di politica economica»: una volta realizzati questi obiettivi, ha spiegato Conte, «tutto il resto, le risorse finanziarie che dovessimo recuperare saranno destinate alla negoziazione con Bruxelles. Io le userei per irrobustire il piano degli investimenti che è quello che serve all'Italia. Se addirittura potessi con queste risorse rafforzare il piano investimenti sarei il leader più gioioso del mondo».