26 settembre 2022
Aggiornato 20:30
Il Ministro dell'Economia in occasione della Giornata mondiale del risparmio

Padoan: «Le riforme ridaranno slancio all'economia»

In occasione della Giornata mondiale del risparmio, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha affermato che il ddl stabilità è stato costruito per rispondere alle esigenze del paese e strutturato sulle risorse disponbili. Inoltre, per il ministro il Jobs Act è una svolta per il paese.

ROMA - In occasione della Giornata mondiale del risparmio, il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, afferma che la legge di stabilità «è stata costruita sulla stretta compenetrazione fra misure di riforma strutturali e misure di bilancio, volte a favorire l'allocazione delle scarse risorse disponibili verso impieghi che facilitino l'attivazione delle riforme strutturali stesse»

I VANTAGGI DEL DDL STABILITÀ «Le riforme strutturali - ha aggiunto - accresceranno la flessibilità dell'economia italiana, limitandone il ricorso alle risorse pubbliche al verificarsi di shock esogeni e offrendo più ampi margini di manovra alla politica di bilancio. Politiche macroeconomiche accomondanti, nell'ambito degli spazi a disposizione, faciliteranno a loro volta l'adozione delle misure strutturali, accrescendone l'efficacia e accelerandone l'impatto sugli investimenti, crescita e lavoro».

JOBS ACT E' SVOLTA PER PAESE - A proposito della riforma del mercato del lavoro, il ministro dell'Economia afferma: «l governo la ritiene fondamentale per imprimere una svolta al Paese", consentirà «al sistema economico di meglio adattarsi a un contesto in rapido mutamento, favorendo la canalizzazione delle risorse verso i settori a più elevata crescita della produttività»

IL PERCORSO DI CONSOLIDAMENTO DELLE FINANZE - Continua il suo intervento, il ministro dell'Economia e della Finanza sostenendo che «Il percorso di consolidamento delle finanze pubbliche mostrato negli ultimi anni, tra i più significativi a livello Europeo, proseguirà, così contribuendo anche a sostenere la qualità dei risparmi delle famiglie italiane, la loro sicurezza e redditività». Padoan ci tiene a evidenziare poi che «le finanze pubbliche rimarranno sostenibili, riducendo l'incertezza sul livello della pressione fiscale futura, con un effetto positivo su consumi e investimenti correnti».

IL CUNEO FISCALE E' UNA MISURA STRUTTURALE - Per quanto concerne al taglio permanente del cuneo fiscale, il ministro dell'Economia afferma che «è una misura strutturale, che richiede risorse significative ma che a sua volta risulterà efficace nella misura in cui le imprese valuteranno opportuno effettuare nuovi investimenti beneficiando anche di un più favorevole contesto regolamentare e istituzionale e di una pubblica amministrazione più efficiente»

IL RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI -  Pier Carlo Padoan ha toccato anche il nodo Europa, affermando che il governo italiano «ha inteso accelerare i lavori per il rilancio degli investimenti stimolando il dibattito tra i Paesi dell'Unione». Ed ha aggiunto che «vi è un articolato lavoro in corso, che siamo fiduciosi si tradurrà in proposte concrete entro la fine del semestre di presidenza», cioè a dicembre. Due gli ordini di problemi da affrontare: la «disponibilità delle risorse e la qualità dei progetti». Per il ministro «affrontare entrambi è essenziale per mobilizzare risorse private, agevolando il processo anche con l'utilizzo di risorse pubbliche e intervenire sul sistema di regole e degli incentivi, favorendo la diversificazione delle fonti e l'utilizzo efficiente di tutte le risorse disponibili». Il ministero dell'Economia, ha spiegato Padoan, è chiamato sul piano nazionale, a «svolgere un ruolo di coordinamento. Sono stati avviati tavoli di lavoro con tutte le amministrazioni competenti. Il lavoro è in corso e porterà a definire una lista concreta di interventi».