25 giugno 2017
Aggiornato 07:00
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Poste, il grande giorno è arrivato

Poste Italiane farà il debutto a Piazza Affari dopo il collocamento da record. Superano quota 303mila i piccoli risparmiatori che hanno sottoscritto i titoli di Poste a 6,75 euro per azione. E di questi oltre 26mila sono dipendenti dell'azienda guidata da Francesco Caio.

Posta consegnata a singhiozzo? L'Ue non è d'accordo

L'ultima riunione dell'Agcom dello scorso venerdì ha visto una prima approvazione della riforma del sistema postale. L'ad Francesco Caio nel riordino previsto per riportare in pari i conti di Poste italiane, propone la consegna della corrispondenza non più quotidiana, ma ogni due giorni. La Direttiva dell'Ue sui servizi postali lo contraddice: «Servizio tutti i giorni».

Sibilia: «Francesco Caio parla, gli uffici chiudono»

455 sportelli chiusi e 609 razionalizzati, «1064 interventi» in tutto. Sono questi i numeri del piano di riordino di Poste Italiane dichiarati dall'amministratore delegato Francesco Caio nel documento in audizione alla Commissione Lavori pubblici al Senato. Per l'ad di Poste non ci saranno contraccolpi importanti. Non è d'accordo l'onorevole Sibilia: «Il governo deve rispondere all'Autorità».

Politica, sindacati, enti locali: tutti contro Caio

Non c'è pace per l'a.d. di Poste Italiane Francesco Caio. Da politica, sindacati ed enti locali si moltiplicano le critiche al suo piano di razionalizzazione, che prevede chiusura di centinaia di uffici postali e riduzione del servizio. Per il segretario generale lombardo di Cisl Slp, anzichè tagliare servizi essenziali, l'azienda potrebbe abbassare i costi riducendo le diseconomie interne.

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