30 maggio 2020
Aggiornato 05:00
Crisi dell'UE

Non solo Mps e Deutsche Bank. Prossima fermata della crisi Lisbona

La crisi del Monte dei Paschi e quella di Deutsche Bank hanno monopolizzato le maggiori testate internazionali. Ma l'UE non deve preoccuparsi solo delle banche. I problemi dell'economia portoghese potrebbero esplodere da un momento all'altro

Politiche europee

Bruxelles, niente sanzioni a Madrid e Lisoba per eccesso di deficit

Vince interpretazione flessibile, non punitiva del Patto di Stabilità. Una stagione durata quasi sei anni, che la Germania aveva imposto come condizione per il salvataggio della Grecia, nel maggio 2010, e poi degli altri Stati membri dell'Eurozona finiti nei guai durante la crisi del debito sovrano.

«Colpiti» gli obbligazionisti ordinari

Il caso Novo Banco, questa volta a pagare il conto sono anche gli investitori internazionali

Le modalità del salvataggio dell'istituto portoghese Novo Banco rischiano di compromettere la fiducia degli investitori internazionali nei confronti delle banche europee. Il nodo è la violazione del principio del cosiddetto «pari passu», in base al quale tutti gli obbligazionisti della stessa categoria hanno uguali diritti.

Centrodestra conquista una maggioranza risicata

Ecco perché in Portogallo «ha vinto» l'austerity (e l'astensione)

Dopo la crisi e quattro anni di austerity, ci si sarebbe potuti aspettare che, come in Grecia e in Spagna, gli elettori cercassero il «cambiamento». Invece, i portoghesi hanno fatto una scelta diversa. Eccone le ragioni

Conservatori senza maggioranza, sinistra divisa

Portogallo, dopo il voto una grande coalizione?

Le elezioni politiche portoghesi hanno dato vita ad un Parlamento paradossale: i conservatori della coalizione Portugal a Frente hanno conquistato la maggioranza ma solo relativa; le sinistre hanno un maggior numero di deputati, ma sono divise

La crisi in Portogallo

Lisbona, migliaia in piazza contro l'austerità

Per protestare contro le politiche di rigore adottate dal Governo di centrodestra, che si appresta a inasprirle per rispettare gli impegni internazionali. Intorno alle 18, secondo le stime della stampa, in Piazza del Commercio, in pieno centro, c'erano tra le 70.000 e le 175.000 persone