14 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Immigrazione

Aquarius sbarcherà a Malta: i migranti «divisi» in 5 Paesi

I 141 migranti a bordo della nave di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere saranno accolti da Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e Spagna

Fine del nuovo «caso Aquarius». Stavolta grazie al sistema fortemente voluto dal governo italiano di Giuseppe Conte e applicato, in questo caso, da Emmanuel Macron. Un accordo tra diversi Paesi europei ha infatti sbloccato la sitauzione. La nave tedesca battente bandiera di Gibilterra e noleggiata dalle Ong Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere attraccherà a Malta. E lì potrà sbarcare i 141 migranti tratti in salvo venerdì scorso. Poi saranno distribuiti in diversi Paesi europei. Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e Spagna hanno infatti accettato di accogliere una parte dei profughi a bordo dell'imbarcazione che aveva suscitato l'ira di Matteo Salvini.

Accordo grazie alla Francia
A promuovere l'accordo, che riguarda i 141 migranti imbarcati sull'Aquarius e 114 sbarcati ieri a Malta da un'altra nave di soccorso, è stata la Francia assieme alla Valletta. «Su iniziativa di Malta e della Francia, diversi stati europei - Spagna, Portogallo, Germania, Lussemburgo - si sono messi d'accordo» per trovare una soluzione per queste persone, ha spiegato l'Eliseo. Inoltre la presidenza francese ha annunciato che «proporrà nelle prossime settimana un meccanismo strutturale" per "evitare le crisi a ripetizione».

L'ok di Malta
Malta ha dato oggi all'Aquarius, che era stata in un primo momento rifiutata sia dalla Valletta che dall'Italia, il permesso di entrare nei suoi porti, «anche se non ha l'obbligo legale di farlo», ha spiegato il primo ministro Joseph Muscat, aggiungendo che «tutte le 141 persone a bordo saranno ripartite tra Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e Spagna». Questa nave gestita da Medicins Sans Frontieres e SOS Méditerranée, che due mesi fa aveva già provocato un'intensa crisi diplomatica, navigava tra Italia e Malta, alla ricerca di un punto d'approdo sicuro. E SOS Méditerranée aveva chiesto ieri agli Stati europei di assumersi le loro «responsabilità».

Chi accoglierà i migranti
La Spagna, che aveva accolto l'Aquarius a giugno nel momento più alto della crisi, ha fatto sapere per bocca del premier Pedro Sanchez, che prenderà 60 dei 141 migranti della nave. Il Portogallo, dal canto suo, ha comunicato la disponibilità ad «accogliere 30 dei 244 migranti che sono a bordo dell'Aquarius e di altre imbarcazioni attualmente a Malta». La Francia del presidente Emmanuel Macron, che a giugno aveva anche lei chiuso le porta all'Aquarius, ha annunciato che prenderà 60 dei migranti in base all'accordo.