20 maggio 2022
Aggiornato 18:00
Formula 1

GP Arabia Saudita, rivincita Verstappen! Ma la Ferrari è forte: podio per Leclerc e Sainz

Il GP di Jeddah si decide nel finale con l'attacco decisivo del campione del mondo a Charles a 3 giri dalla fine. Lo spagnolo sul podio davanti a Perez e Russell. Decimo Hamilton

GP Arabia Saudita, rivincita Verstappen! Ma la Ferrari è forte: podio per Leclerc e Sainz
GP Arabia Saudita, rivincita Verstappen! Ma la Ferrari è forte: podio per Leclerc e Sainz Foto: Red Bull

JEDDAH - Prima vittoria stagionale per Max Verstappen, che ha conquistato il GP dell'Arabia Saudita, seconda prova del mondiale di Formula1. L'olandese ha vinto dopo una battaglia esaltante con Charles Leclerc, sul filo dei giri veloci per tutta la gara e decisa soltanto a tre giri dal termine con il sorpasso decisivo. Charlos Sainz terzo con Sergio Perez costretto a cedergli la posizione all'uscita dal pit stop.

La gara gira due volte in corrispondenza delle virtual safety car: la prima toglie il primato a Perez, la seconda consente a Verstappen di avvicinarsi a Leclerc e preparare l'attacco decisivo. Molto sfortunato il pole-man Sergio Perez, solo 4° a causa di un pessimo tempismo dell'ingresso in pista della Safety Car. Buon 5° posto di George Russell con la Mercedes, mentre Lewis Hamilton è risalito fino alla decima piazza. Leclerc si conferma in testa alla generale con 12 punti di margine sull'altro ferrarista Sainz e 20 su Verstappen dopo due tappe del Mondiale che torna tra due settimane in Australia.

Verstappen: «Una vittoria da nuovo inizio»

Max Verstappen sorride dopo aver centrato una splendida vittoria nel Gran Premio dell'Arabia Saudita, secondo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2022. «Oggi è stata molto dura - spiega il nativo di Hasselt nel corso delle interviste di rito post-gara - Abbiamo visto una bella gara e vissuto una battaglia davvero serrata. Noi abbiamo cercato di giocarcela più a lungo termine perchè sapevamo che loro erano più veloci in curva, mentre in rettilineo ci facevamo preferire noi. Le gomme sono state un vero ago della bilancia dato che degradavano abbastanza rapidamente e sono state decisive alla fine».

Max Verstappen passa poi ad analizzare i momenti più concitati, con i sorpassi e contro-sorpassi tra i due grandi rivali: «Alla fine ho capito che avevo più passo di Charles Leclerc per cui ho cercato di attaccarlo in diverse occasioni. Non è stato semplice chiudere al comando, lui ha anche tentato un trucchetto per farsi passare nell'ultima curva e riprendere subito il DRS ed è stata davvero una lotta dura. Nel finale abbiamo vissuto anche una bandiera gialla che non ha permesso di attaccarmi in curva 1, poi in teoria non potevamo spingere al massimo nel T1, ma non so come siano andate le cose. L'importante è stato che ho vinto e che abbiamo dato un nuovo inizio alla nostra annata. Con queste monoposto c'è più chance di battagliare e inseguire chi ti sta davanti, ma ogni decisione va sempre presa in pochissimi millesimi».

Leclerc: «Un po' deluso, avrei voluto vincere»

«Ho dato tutto quello che avevo, ma non è stato sufficiente. Alla fine ce la siamo giocata al termine di un confronto duro ma divertente». Così Charles Leclerc commenta il suo secondo posto nel Gp di Arabia Saudita a Jeddah. «Avrei voluto vincere - continua - noi eravamo veloci in curva, ma più lenti in rettilineo e questo negli episodi ha fatto la differenza. Verstappen ha fatto un bel lavoro, complimenti a lui. C'è rispetto reciproco tra noi, abbiamo spinto fino alla fine e sono un po' deluso», le parole del ferrarista.

Sainz: «Duello con Perez? Regole sono regole»

«Era una curva stretta, lui è stato sfortunato con la Safety Car ma le regole sono regole, ero davanti quindi la posizione era mia. Poi mi sono impegnato per tenere la terza posizione, ho dato il massimo perché le RedBull erano davvero veloci, volavano, ci mettevano pressione». Così Carlos Sainz, al termine della gara, ha commentato a caldo la sua prestazione partendo dal duello in uscita dalla pitlane con Perez. Non solo la soddisfazione per il podio (anche se lo spagnolo è sotto investigazione per non aver rispettato la doppia bandiera gialla), anche la consapevolezza di aver notato un miglioramento rispetto al primo Gran Premio stagionale: «Devo dire che ho notato un progresso rispetto al Bahrain, avevo più ritmo. Pago ancora qualcosa rispetto a chi mi è davanti, ma sono sicuro che recupererò questo distacco».

Mick Schumacher: «Sto bene, ma questa pista va cambiata»

Tanto spavento per l'impatto violentissimo contro il muro, ma Mick Schumacher sta bene. Il pilota della Haas non è in pista per il GP ma è già pronto a tornare in pista in Australia. A Sky Sport le prime parole dopo l'incidente: «Mi sento bene, non ho dolori e questo dimostra la sicurezza di queste macchine, mi ha dato la possibilità di uscire con le mie gambe e di tornare qui. Tempo fa non sarebbe stato possibile, devo ringraziare tutte le persone che hanno pensato alla mia sicurezza».

Poi rivive gli attimi dell'impatto, e alla domanda su cosa ha pensato durante l'incidente risonde: «E' interessante perché quando hai un incidente e sai che qualcosa sta andando storto, il tempo cambia un po', sembra più lento. Ho visto il muro che si avvicinava a me e sapevo che dovevo prepararmi per l'impatto, sono stato fortunato. E' un peccato perchè con la macchina potevo andare al Q3, però adesso devo pensare a Melbourne».

Infine il tedesco esprime la sua opinione sulla sicurezza del circuito di Jeddah, dove in due anni è stato protagonista di due incidenti: «Credo che ci siano delle cose che vadano esaminate, non so cosa accadrà in futuro. Ma penso che si debba discutere seriamente a riguardo"