17 ottobre 2019
Aggiornato 17:00

Il Milan prova a vendere

Tutte le operazioni in uscita dei rossoneri, pronti a far cassa con cessioni di minor entità per non dover sacrificare i pezzi grossi dell’organico.

Samuel Castillejo, 31 presenze e 4 reti nella sua prima stagione milanista
Samuel Castillejo, 31 presenze e 4 reti nella sua prima stagione milanista ANSA

MILANO - L’estate che è alle porte sarà intensissima per il nuovo Milan, costretto a far di conto con le norme legate al Fair Play Finanziario e col diktat imposto dall’amministratore delegato Gazidis che ha espressamente richiesto l’acquisto di calciatori under 24 che possano abbassare il monte ingaggi della squadra. Riorganizzata la dirigenza con l’addio di Leonardo, l’arrivo di Frederic Massara e la promozione di Paolo Maldini a direttore tecnico, sostituito anche l’allenatore con l’approdo a Milano di Marco Giampaolo al posto di Gennaro Gattuso, il Milan si prepara ora a costruire la rosa che affronterà la stagione 2019-2020.

Auto finanziamento

Il budget a disposizione dei dirigenti non sarà illimitato e così i rossoneri dovranno fare di necessità virtù e piazzare i colpi giusti, al posto giusto e soprattutto ai prezzi giusti. Per disporre di altri fondi, poi, il club milanista potrebbe cedere qualche elemento ed accumulare un gruzzoletto da aggiungere ai soldi già stanziati per la campagna acquisti; Maldini non vorrebbe sacrificare Donnarumma (a meno che non arrivi un’offerta irrinunciabile da Parigi o da Manchester) ed anche puntare sul pagamento della clausola di Suso potrebbe essere un rischio perché non è detto che alla fine per lo spagnolo venga corrisposta la proposta abbozzata dall’Atletico Madrid.

Cessioni intelligenti

Ecco che allora il Milan pensa a far cassa piazzando intanto quei calciatori che difficilmente potranno essere utili a Giampaolo e al suo modulo tattico: è il caso di Castillejo (che ha tutt’altro che impressionato l’anno scorso) e Borini, attaccanti esterni poco utilizzabili nel 4-3-1-2 del nuovo tecnico, ma anche il caso dei giovani Gabbia, Simic e Tsadjout, di Strinic (che proviene però da un anno intero di inattività) e del portierino classe 2000 Plizzari, reduce da un ottimo mondiale under 21 a difesa della porta italiana. Diverso, infine, il discorso legato a Lucas Biglia che il Milan vorrebbe cedere per età e ingaggio, ma che ha poche richieste e dunque poche possibilità di lasciare Milanello a breve. In tempi di magra, insomma, urge ingegnarsi in tutti i modi.