21 maggio 2019
Aggiornato 15:30

Insigne al Milan: pro e contro di un affare ancora possibile

Si rincorrono le voci di calciomercato che vorrebbero l'attaccante napoletano in rossonero nella prossima stagione, nonostante la pace di facciata fra il calciatore, Raiola e la società. A Milanello ragionano ed i pensieri non mancano

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli e della nazionale italiana
Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli e della nazionale italiana ( ANSA )

MILANO - Non sono infondate le indiscrezioni che parlano di un interessamento (neanche troppo celato, a dire il vero) del Milan nei confronti di Lorenzo Insigne, anzi, da Napoli filtrano sempre più insistenti le voci che vorrebbero le parti alacremente al lavoro per condurre in porto un'operazione alquanto complessa, un po' perchè per Insigne lasciare i partenopei non sarà semplice ora che lui, Mino Raiola ed il Napoli hanno firmato la pace armata dopo gli scontri del recente passato, un po' perchè il Milan ha (almeno per ora) le mani legate dalle possibili sanzioni dell'Uefa in merito al mancato rispetto dei parametri legati al Fair Play Finanziario, complici anche le difficoltà dei rossoneri nel raggiungere il quarto posto in campionato. Eppure, dalle parti di Milanello su Insigne si riflette, perchè l'affare è possibile, pur con diversi ragionamenti da fare.

Perchè sì

Certo, pensare che i rossoneri l'anno prossimo possano rimpiazzare con Insigne gli inconcludenti Calhanoglu e Suso (uno dei due, almeno) rallegra il popolo milanista, specialmente se il modulo rimanesse il 4-3-3 o al massimo il 3-4-3, ma anche se il Milan 2019-2020 dovesse passare al 4-2-3-1, tutte varianti tattiche in grado di esaltare l'esterno napoletano e i suoi guizzi rientrando dalla fascia sinistra. A vantaggio del Milan, poi, ci sarebbe anche l'insofferenza di Insigne, manifestata negli ultimi mesi ed il rapporto non idilliaco fra il calciatore ed Ancelotti, oltre che quello incrinato con la piazza che da tempo contesta l'ex pescarese; situazioni che spingerebbero l'attaccante verso Milano, anche a fronte della volontà di rimanere a Napoli ribadita negli ultimi giorni.

Perchè no

Al contrario, però, va detto che se il Milan necessita di elementi di carattere, esperienza e mentalità vincente, spendere 40 o 50 milioni per Insigne non sarebbe la mossa migliore possibile. Il numero 24 del Napoli, infatti, continua a fallire gli appuntamenti decisivi con un'impressionante continuità e quando le partite si fanno determinanti (vedi quelle con la Juve in campionato o la doppia sfida europea contro l'Arsenal), la punta esterna degli azzurri scompare dal campo. Quando il gioco si fa duro, insomma, Insigne smette di giocare. Il copia-incolla di Suso, tanto per capirci, motivo per il quale se il Milan vuole davvero crescere in mentalità e carisma (ma lo vorrà davvero?), il nome di Insigne non sembra effettivamente quello più adatto. In più, l'attaccante e il Napoli si sono esposti per proseguire insieme e prolungare il contratto: come potrebbero ora tornare indietro senza scatenare polemiche in una città calda come il capoluogo campano?

Conclusioni

L'affare, seppur solamente in fase di bozza, appare possibile, ma l'impressione è che nulla accadrà fin quando al Milan non avranno le idee chiare sulla situazione legata all’UEFA, sul piazzamento finale in campionato e sulla posizione dell'allenatore; immaginiamo, ad esempio, quanto la trattativa potrebbe subire un'accelerazione se il nuovo tecnico rossonero fosse Maurizio Sarri (altra ipotesi fondata ma al momento complicatissima). Nel frattempo, però, nelle stanze dei bottoni la dirigenza milanista riflette sui pro e i contro, economici e tecnici, caratteriali e tattici, perchè tutto può permettersi di fare il Milan in vista dell'anno prossimo, fuorché sbagliare ancora le scelte sulla costruzione dell'organico.