23 agosto 2019
Aggiornato 12:30

Milan: la rivoluzione delle punte

L’esplosione di Piatek, i dubbi di Cutrone, i possibili ritorni e il calciomercato: a Milanello si pensa ad un potenziale cambio di modulo e di attaccanti

André Silva, centravanti portoghese di proprietà del Milan in prestito al Siviglia
André Silva, centravanti portoghese di proprietà del Milan in prestito al Siviglia ANSA

MILANO - Per ora il 4-3-3 al Milan resta un dogma, una sorta di etichetta appiccicata ad una squadra che dopo anni bui sta finalmente lottando per le prime posizioni di un campionato che aveva quasi dimenticato la gloriosa compagine rossonera. A Gennaro Gattuso, tecnico milanista, non passa neanche per l’anticamera del cervello di cambiare modulo a 10 giornate dalla fine del torneo e con la finale di Coppa Italia da conquistare e forse da giocare; eppure, in vista della prossima annata, il pensiero dell’allenatore calabrese dovrà per forza prevedere un ipotetico cambio tattico e non soltanto per dar maggior freschezza alla squadra. Le storie e le vicende degli attaccanti rossoneri, infatti, andranno molto probabilmente ad allacciarsi con quelle del calciomercato, il che darà vita a Milanello ad una girandola di punte che coinvolgerà tecnico e club.

Addii, acquisti e ritorni

Se Piatek è e resterà intoccabile, che sia 4-3-3, 4-4-2 o 4-2-3-1, altrettanto non si può dire, ad esempio, di Suso che è tra i possibili partenti in estate e che senza modulo a tre punte è spesso apparso abulico e spaesato; idem per Hakan Calhanoglu, altro elemento il cui futuro è tutt’altro che certo. Per Patrick Cutrone, viceversa, un riadattamento dello schieramento tattico potrebbe offrire nuove possibilità di conquistarsi una maglia da titolare e giocare con quella continuità mai avuta quest’anno.

Di certo c’è che se Gattuso sceglierà un modulo con due attaccanti, i soli Piatek e Cutrone non basteranno a comporre la rosa di punte milaniste, per cui Leonardo e Maldini avranno in caso il compito di rimpinguare l’organico con almeno un altro centravanti, da reperire o sul calciomercato o sfruttando il ritorno di André Silva che il Siviglia non ha alcuna intenzione di riscattare e che non pare avere un gran mercato in giro per l’Europa. Il Milan potrebbe così riportarlo a casa e tenerlo in organico senza spendere altro danaro per un centravanti proveniente dall’estero; un’idea fino a poco tempo fa improbabile e che ora sta man mano prendendo sempre più corpo.