26 maggio 2019
Aggiornato 23:15

Pareggio deludente per il Milan: tre giganti e tre flop. Ma l’arbitro…

Grosso passo indietro rispetto alle precedenti uscite. In vantaggio con un gran gol di Piatek servito da Paquetà, anzichè dare il colpo di grazia agli avversari, il Milan si rintana nella propria metà campo fino al pareggio di Zaniolo. L’arbitro però ancora una volta penalizza i rossoneri.

La gioia dei rossoneri dopo il gol di Piatek
La gioia dei rossoneri dopo il gol di Piatek ( ANSA )

DONNARUMMA - Dzeko gli scalda le mani al quarto d’ora di gioco, ma Gigio si fa trovare pronto. Replica in maniera sublime al 35’ su Zaniolo: un confronto tra classe 1999 che il portierone rossonero vince. Ma il miracolo vero, addirittura doppio, Donnarumma lo regala in chiusura di primo tempo, prima su un gran colpo di testa di Schick, quindi sulla ribattuta, in coppia con Romagnoli, di Dzeko. Tenta l’impossibile anche su Musacchio in avvio di ripresa ma la risposta del 99 finisce sui piedi di Zaniolo che lo buca. Al 70’ liscia clamorosamente un pallone alto, ma sul corner seguente sfodera l’ennesimo capolavoro di giornata su colpo di testa di Dzeko. Fortunato sul colpo di testa di Pellegrini che finisce contro il palo. 9

CALABRIA - Spinge meno del solito, quando lo fa (buona l’opportunità al 38’) manca della precisione necessaria per servire Piatek lanciato a rete. Stavolta la domanda sul perchè Gattuso non abbia inserito Conti ci sta tutta. 5,5

MUSACCHIO - Contribuisce con il mestiere ad alzare il muro nel primo tempo, ma l’intervento scomposto all’alba della ripresa che di fatto agevola il pareggio di Zaniolo è una macchia indelebile sul suo curriculum di giornata. 5,5

ROMAGNOLI - Impegnato dal gigante bosniaco Dzeko il capitano rossonero regge botta con il fisico e con la classe naturale. In chiusura di primo tempo rischia di lasciarci un ginocchio per chiudere sul centravanti giallorosso, ma il gioco vale la candela perchè salva il Milan da capitolazione certa. Anche nella ripresa si erge a baluardo invalicabile, il capitano rossonero è uno dei migliori. Come al solito. 7,5

RODRIGUEZ - Mette il corpaccione a contrastare il tiro a volo di Pellegrini a botta sicura dopo 6 minuti, poi nel finale di primo tempo però si fa anticipare di testa da Schick. Come ormai siamo abituati a vedere, la partita dello svizzero di sviluppa solo ed esclusivamente in una metà del campo. Va bene le indicazioni di Gattuso, ma la timidezza dello svizzero comincia ad essere francamente irritante. 5

KESSIÈ - Lesto ad approfittare di un erroraccio di Manolas al 18’, ma viene abbattuto dal greco che impedisce al rossonero di andare a rete da solo. Dà battaglia in mezzo al campo ad un rinvigorito De Rossi e si impegna a reggere la mediana rossonera. 6

BAKAYOKO - Il giorno che riuscirà a dosare meglio intraprendenza e rischio inutile diventerà uno dei più forti centrocampisti al mondo. Pressa ossessivamente su tutto e tutti, concede qualcosa in fase di impostazione ma anche stasera Gattuso potrà essere contento del lavoro del francese. Non come le ultime prestazioni, ma comunque sufficiente. 6

PAQUETA’ - La crescita di Paquetà continua imperiosa, l’azione di disturbo su Pellegrini al 26’ ha successo, il conseguente furto del pallone si trasforma in un assist al bacio che Piatek scaraventa alle spalle di Olsen. Rimedia un giallo per proteste nella ripresa, nel complesso lotta, conquista palloni importanti ma sotto porta si dimostra non sempre lucido. 6,5

SUSO - Impalpabile per tutta la durata del match. Contro di lui anche l’arbitro: in avvio di ripresa gli nega un rigore clamoroso per l’atterramento evidente da parte di Kolarov; poi risparmia Pellegrini da un’espulsione sacrosanta dopo che il centrocampista giallorosso si appende alla maglietta dello spagnolo. Ingiustizie a parte, prestazione decisamente scadente 4,5

PIATEK - Chi voleva il terzo gol del polacco in tre partite consecutive all’Olimpico (le prime due con la maglia del Genoa) è stato accontentato: l’assist di Paquetà è al bacio e al pistolero non resta che mettere il piedino in anticipo su Fazio e sparare nel cielo di Roma. 7

CALHANOGLU - La prima bella giocata di Hakan è in fase difensiva e arriva dopo 9 minuti. Da quel momento in avanti il turco ripiomba nel suo pozzo nero di misteriosa inquietudine e da lì non esce più fino al termine. Resta il mistero del perchè Gattuso non lo tenga mai in considerazione quando si tratta di fare sostituzioni. 4 fisso

CASTILLEJO - Chiamato a sostituire Paquetà, si conferma impalpabile. s.v.

CUTRONE - Sportellate con Manolas e Fazio ma incolpevole. s.v.

LAXALT - Allo scoccare del 90’ capita sui piedi dell’uruguaiano una clamorosa palla gol, ma l’ex Genoa non è abile a sfruttarla. s.v.

GATTUSO - Così non va mister. Dopo la sconfitta pomeridiana dell’Inter, vincendo a Roma il Milan avrebbe la straordinaria opportunità di mettere un solco importante tra sè e le inseguitrici ed avvicinare i nerazzurri al terzo posto. Ci sarebbero i presupposti per una partita gagliarda, anche in considerazione della condizione psichica della Roma reduce dalle 7 pappine di Firenze. Invece, dopo il vantaggio ottenuto con Piatek, anzichè tentare di dare il colpo di grazia agli avversari, la squadra si rannicchia in difesa aggrappandosi solo ai miracoli di Donnarumma. Il quale resiste fino a un certo punto, poi crolla anche lui. Un gruppo dalle grandi ambizioni dovrebbe aggredirle certe partite, non subirle per consuetudine. Per Gattuso un bell’enigma da sciogliere se davvero intende restare sulla panchina rossonera. 4,5