16 dicembre 2018
Aggiornato 16:00

Milan-Chelsea: c’è l’accordo per Fabregas e Christensen, ma…

Il probabile secondo posto del Milan nel gruppo F di Europa League mette a rischio l’accordo con il Chelsea per i due principali obiettivi del mercato rossonero. Ecco perchè.

Il centrocampista del Chelsea Cesc Fabregas
Il centrocampista del Chelsea Cesc Fabregas (ANSA)

MILANO - A un passo dal patatrac. Giovedì 29 novembre 2018 stava per diventare il giorno più nero dell’ultracentenaria storia dell’Ac Milan, quello che sui libri di storia del calcio sarebbe stato ricordato come il giorno della memorabile e famigerata sconfitta interna contro i dilettanti del Lussemburgo. Difficile immaginare cosa sia passato per la mente di milioni di tifosi milanisti dal minuto 49 del match tra Milan e Dudelange (il momento del vantaggio degli uomini di Toppmoller con la rete di Turpel) fino al 66’ (il pareggio milanista arrivato grazie all’autogol di Stelvio). Ciò che è certo è che lo scampato pericolo corso da Higuain e compagni ha avuto il potere di ridestare le stanche membra dei calciatori di Gattuso, capaci poi di fare 4 gol in appena un quarto d’ora di gioco.

Si lotta per il secondo posto - La vittoria sofferta contro il club del Lussemburgo non ha però cambiato di molto gli scenari del gruppo F di Europa League. Il guaio grosso il Milan l’ha combinato ben prima, quando si è fatto malmenare a San Siro dal Betis di Quique Setien che ieri ha sconfitto senza grossi patemi d’animo l’Olympiakos a Siviglia e adesso può vincere il girone battendo i dilettanti del Dudelange all’ultima giornata. Questo vuol dire che se anche i rossoneri dovessero riuscire nell’intento di uscire indenni dal catino infuocato dello Stadio Georgios Karaiskakis al Pireo, comunque finiranno per arrivare secondi. Con tutto il corollario di controindicazioni che la scomoda eventualità porterà con sè.

Urna pericolosa - Oltre infatti al rischio concreto di incontrare squadroni di una certa consistenza e blasone internazionale come Arsenal, Zenit e Chelsea, proprio l’eventuale accoppiamento con i Blues di Sarri nel sorteggio per i trentaduesimi di finale che si svolgerà a Nyon il 17 dicembre potrebbe scombinare del tutto i piani di mercato che il dt rossonero Leonardo sta tessendo con pazienza certosina di diverse settimane.
Non è un mistero infatti che il dirigente brasiliano del Milan abbia già iniziato a discutere con Marina Granovskaia, braccio destro operativo di Abramovich, dell’approdo a gennaio di due calciatori del Chelsea a Milanello: Cesc Fabregas e Andreas Christensen.

Operazioni a rischio - Il centrocampista spagnolo, obiettivo mai nascosto di almeno tre diverse proprietà del club di via Aldo Rossi, sarebbe l’acquisto ideale per il mercato di gennaio del Milan, grazie alla sua esperienza, al suo carisma e alle sue innegabili qualità. L’ex Barcellona ha già manifestato a Sarri il proprio malcontento per un utilizzo non all’altezza delle sue ambizioni e accetterebbe voelentieri la corte del club di via Aldo Rossi. Il suo contratto in scadenza a giugno 2019 potrebbe facilitare le operazioni.
Diverso il discorso per Christensen che non è in scadenza di contratto e soprattutto ha un valore di mercato di almeno 50 milioni di euro. Però anche lui fatica a trovare spazio in prima squadra e il Chelsea non disdegnerebbe prestare al Milan il difensore danese con la stessa formula utilizzata per Bakayoko.
Un’operazione che farebbe comodo a tutti, ma su cui pende la spada di Damocle del sorteggio: se l’urna di Nyon metterà di fronte ai rossoneri proprio il Chelsea è impensabile che la dirigenza dei Blues accetti di rinforzare una rivale diretta, mandando di fatto a monte tutti i piani di mercato del Milan.
E pensare che sarebbe bastato non perdere in casa con il Betis…