20 ottobre 2018
Aggiornato 07:30

Bayern Monaco e Real Madrid in crisi: tutte le idee per il cambio in panchina

Due grandi del calcio europeo vivono un momento di evidente difficoltà e l’avvicendamento dei tecnici potrebbe essere la soluzione comune scelta dai due club
Bayern Monaco e Real Madrid avversarie in campo ed unite da un momento di enorme difficoltà
Bayern Monaco e Real Madrid avversarie in campo ed unite da un momento di enorme difficoltà (ANSA)

MONACO DI BAVIERA - Bundesliga e Liga Spagnola sono due campionati apertissimi in questo primo scorcio di stagione, merito (o demerito, fate voi) di Bayern Monaco e Real Madrid che nei due rispettivi tornei stanno faticando clamorosamente, mettendo in discussione non soltanto il primato ma anche la loro competitività, con la paura che per entrambe un’era sia al tramonto. I due allenatori, per forza di cose, rischiano l’esonero e le due società si stanno già attrezzando in caso di avvicendamento in panchina. A Monaco di Baviera, l’avvento di Niko Kovac alla guida dei campioni di Germania si sta rivelando assai problematico e le ultime due sconfitte rovinose contro Hertha Berlino e Borussia MG hanno scalzato i bavaresi dalla testa della classifica e messo sulla graticola il tecnico croato su cui il club fa diverse riflessioni: dovesse saltare Kovac, il suo posto se lo giocherebbero tre francesi, Arsene Wenger, Zinedine Zidane ed il favorito Laurent Blanc.

Caduta degli dei

Se Monaco piange, Madrid di certo non ride. L’inizio di stagione del nuovo Real Madrid senza Cristiano Ronaldo è infatti un incubo: i campioni d’Europa in carica arrancano in campionato, sabato hanno perso al 95’ in casa dell’Alaves, ma anche in Coppa dei Campioni non tutto procede per il meglio con 3 punti in 2 partite e la sconfitta rimediata a Mosca contro il CSKA nell’ultima gara disputata. Julen Lopetegui, al debutto sulla caldissima panchina madridista, è chiaramente in discussione, ma Florentino Perez vuole mantenerlo al suo posto almeno fino allo scontro diretto col Barcellona del prossimo 28 ottobre: se allora vi sarà un’altra battuta d’arresto, l’ex commissario tecnico della Spagna verrebbe congedato e rimpiazzato da una possibile soluzione interna, dall’affascinante ritorno di Fernando Hierro (che ha già sostituito Lopetegui alla guida della nazionale ai recenti mondiali russi) o dal già citato Wenger, in corsa come detto pure per l’eventuale panchina libera al Bayern. Due crisi di lusso e due posti che presto potrebbero diventare vacanti, certamente ambiti ma terribilmente scottanti.